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Venerdì 18 Dicembre
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Ecco perché il 1816 fu ‘l’anno senza estate’

di

centro meteo italiano

La “Non Estate” del 1816 è stata una conseguenza dell’eruzione del vulcano indonesiano Tambora, lo svela uno studio di ricercatori svizzeri, tedeschi ed australiani.

Secondo uno studio portato avanti da un team di ricercatori svizzeri, tedeschi e australiani, la “non estate” del 1816 in Europa sarebbe dovuta all’eruzione del vulcano indonesiano Tambora, avvenuto nel 1815. Non è affatto sconosciuta, difatti,  l’influenza delle ceneri vulcaniche, se presenti in grandi quantità in atmosfera, sul clima.  Gli studiosi, si legge nell’articolo pubblicato sulla rivista ‘Journal of Climate’, hanno esaminato le anomalie idroclimatiche che si sono verificate dopo 14 violente eruzioni negli ultimi 400 anni.

Anomalie climatiche Europa estate 1816; fonte wikimedia.org

Anomalie climatiche Europa estate 1816; fonte wikimedia.org

Dai dati analizzati si è arrivati alla conclusione che in ogni anno successivo ad un’eruzione vulcanica si è riscontrata una diminuzione dei monsoni estivi asiatici ed africani, mentre un deciso aumento delle precipitazioni sull’Europa centro-meridionale durante il trimestre estivo. La causa sarebbe dovuta al rallentamento del ramo settentrionale della circolazione di Hadley, dovuto ad una minor spinta dei monsoni, andando ad alterare la circolazione sul comparto europeo.

Tornando ad analizzare l’estate del 1816, piogge torrenziali interessarono, difatti, gran parte delle Nazioni centro-occidentale con fiumi esondati e clima particolarmente freddo per il periodo, con il ghiaccio che addirittura era presente localmente ancora ad Agosto sulle Nazioni settentrionali. Guardando le anomalie termiche allegate si nota come tutta l’Europa centro-occidentale e Scandinavia era stata caratterizzata da temperature inferiori la norma, fino a 3°C in Francia. Sempre nello stesso anno va ricordato il fenomeno della neve rossa in Italia, probabilmente dovuta alla presenza delle ceneri vulcaniche presenti in atmosfera.

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