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El Niño: probabilità del 75% di realizzazione nei prossimi mesi

Pubblicato da Roberto Schiaroli

Lo sviluppo nell' oceano Pacifico equatoriale de El Niño nei prossimi mesi sarà ancora abbastanza probabile, tuttavia la sua intensità potrebbe risultare moderata

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Probabilità che El Niño si possa sviluppare: si tratterà comunque di un evento generalmente di debole intensità. Fonte: cpc.ncep.noaa.gov
  • La probabilità di uno sviluppo de El Niño risulta al momento pari al 75%

    I modelli probabilistici per lo sviluppo de El Niño durante i prossimi mesi del 2019 lungo le aree equatoriali dell’ oceano Pacifico non risultano molto stabili: nel mese di Gennaio la probabilità che il fenomeno si realizzasse in questo mese era del 95%, ad oggi siamo scesi al 75 % e la fase neutrale non molla la presa. Le condizioni sono ancora neutrali infatti nel Pacifico equatoriale per quello che riguarda l’ENSO e viene riscontrato una significativa discordanza tra il sistema oceano e quello atmosferico. Una buona probabilità che l’ evento si concretizzi è ancora tuttavia significativa anche se in maniera debole.

    Fase neutrale in questo periodo sull’ oceano Pacifico

    Successivamente alla lunga fase di temperature inferiori alla media sull’ oceano Pacifico equatoriale (La Niña), le condizioni ENSO (El Niño Southern Oscillation) sono tornate neutrali negli ultimi mesi. Tuttavia  le temperature superficiali del mare in prossimità dell’ equatore sull’ oceano Pacifico hanno subito una graduale crescita fino a valori prossimi alla soglia dalla quale inizia il fenomeno di El Niño. Il grafico accanto mostra quanto detto con la probabilità  che il fenomeno si concretizzi come ampiamente trattato in questo editoriale della nostra meteorologa Martina Rampoldi.

  • Quale può essere l’impatto de El Niño nei prossimi mesi qualora si concretizzi?

    Premesso che El Niño, scientificamente conosciuto ENSO (El Niño Southern Oscillation), è una teleconnessione atmosferica, in cui sono accoppiate l’oscillazione meridionale atmosferica (Southern Oscillation), che consiste in un cambiamento dei livelli di pressione nel Pacifico centro occidentale, ed El Niño, ovvero la componente oceanica, che invece consiste in un riscaldamento delle correnti marine nel Pacifico centro orientale. A seconda dell’intensità di El Niño, il fenomeno può influenzare il clima anche a livello globale. Non solo l’ area del Pacifico ma anche l’Europa potrà venire influenzata dalla presenza di questo fenomeno. Negli anni in cui El Niño è fortemente sviluppato come nel 2015, gli inverni risultano molto freddi nella zona orientale e in Russia, mentre saranno più miti nel resto del continente, con El Niño che condiziona fortemente la NAO (North Atlantic Oscillation), producendone un responso negativo. Secondo le ultime uscite dei modelli però, El Niño non dovrebbe risultare molto intenso nei prossimi mesi, con dunque una scarsa influenza su quello che sarà l’inverno europeo.

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Roberto Schiaroli

nato a Foligno anno 1982. All' età di soli 10 anni ho scoperto la mia passione per la Meteorologia e dopo qualche anno mi ritrovai un lavoro totalmente autodidatta (analisi climatica di Foligno) pubblicato sulla rivista semestrale dell' Aereonautica Militare (anno 1998). Da qui decisi di intraprendere gli studi universitari una volta finito il liceo Scientifico e mi iscrissi all' università di Bologna, facoltà di Fisica dell' Atmosfera e Meteorologia. In seguito alla laurea conseguita ho intrapreso la carriera professionale di Meteorologo presso il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Umbria come tirocinante, a seguire ho applicato la Meteorologia all' agricoltura tramite il Consorzio Tutela del Sagrantino di Montefalco, fino alla collaborazione attuale con il team di CentroMeteoItaliano.it in qualità di previsore, emissione di bollettini, video meteo, articolista.

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