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Estate 2003, la più calda di sempre

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L’estate del 2003 è stata una delle estati più calde che si ricordino, unica nel suo genere per estensione, intensità e durata. Le nazioni dell’Europa Centro-occidentale, l’Italia e la Penisola Iberica furono le  Regioni maggiormente colpite. Per 3 mesi o addirittura 4, se si considera l’Europa Sud-occidentale, l’alta pressione Africana si estese sul nostro continente senza concedere tregua, dando luogo ad una ondata di calore lunga un’intera stagione e così intensa da non avere paragoni. In quel periodo la popolazione dell’Europa occidentale fu stremata dal caldo con migliaia di vittime, specialmente in Francia. Da allora, ogni volta che l’Estate si avvicina, aumentano i timori che un simile evento possa tornare. Ma quali sono le cause che resero così rovente l ‘Estate di quell’anno? Prima di rispondere a questa domanda vediamo cosa è cambiato nella circolazione estiva negli ultimi 2 decenni.

Circolazione atmosferica estiva degli ultimi 20 anni

Negli ultimi 20 anni sull Mediterraneo e sull’Europa Occidentale, l’invadenza degli anticicloni è aumentata in qualsiasi stagione dell’anno con una diminuzione della piovosità ed un aumento delle ondate di calore nel semestre caldo.

L’elemento chiave è il fatto che a regolare il tempo dell’Europa e del bacino mediterraneo,  non è più l’anticiclone delle Azzorre, ma quello subtropicale Africano: a partire dagli inizi degli anni ’90 l’anticiclone delle Azzorre ha spostato il suo centro d’azione in pieno Atlantico, con una forte propensione a disporsi lungo i meridiani. Al suo posto, cioè nei pressi delle Isole Azzorre, si è andata spesso a formare una vasta lacuna barica che di fatto ha convogliato a sè le perturbazioni atlantiche, normalmente destinate all’Europa. Questo stato di cose ha innescato una  risalita di masse d’aria calda e secca dal Deserto del Sahara in direzione del Continente. Proprio per questo motivo le ondate di calore sono divenute sempre più durature e frequenti tanto è che già estati come quelle del 1994, 1997, 1998 sono state lunghe e calde. Tuttavia, anche in queste stagioni infuocate non erano mancati alcuni periodi di refrigerio cosa che invece non è accaduta nel 2003.

Anomalia di geopotenziale nel periodo maggio-Agosto 2003. Fonte: NOAA

L’estate del 2003

Durante il periodo estivo del 2003 la situazione circolatoria rimase bloccata per mesi. A tal proposito la cartina di anomalia di geopotenziale è esplicita: l’anomalia positiva che coinvolge i paesi Alpini, l’Europa Centrale e l’Italia Settentrionale, indica maggior frequenza altopressoria, viceversa nel vicino Atlantico è presente una forte attività depressionaria come evidente dall’anomalia negativa del geopotenziale.  Già verso la fine di Aprile di quell’anno,  l’anticiclone Azzorriano si defilò in pieno Atlantico, ergendosi contemporaneamente lungo i meridiani in una posizione molto più occidentale del consueto e lasciando quindi sguarnito l’Atlantico Portoghese. Le conseguenze non si fecero attendere: masse d’aria fresca marittima o addirittura polare  discesero in direzione delle Azzorre fin quasi a raggiungere le Canarie e generando una Bassa pressione, laddove invece avrebbe dovuto stazionare l’anticiclone delle Azzorre. Ciò diede inizio ad una lunga ed intensa ondata di caldo che si concluse definitivamente ad Agosto. Quell’Estate infatti le figure bariche si bloccarono per mesi. Masse d’aria fresca sprofondavano sempre più a Sud in pieno Atlantico, mentre aria più calda affluiva di continuo dai deserti africani verso il Mediterraneo, alimentando a sua volta l’anticiclone stesso. Ci fu un altro fattore che sembra essere intervenuto nello stabilizzare così a Nord l’anticlone Africano: una maggiore spinta settentrionale  del Monsone del Golfo di Guinea che, arrivando fino al Deserto del Sahara, delocalizzò a sua volta più a Nord l’anticiclone Africano. I due fattori ( attività ciclonica in Atlantico Portoghese e posizione più settentrionale del monsone Africano) si sommarono spingendo la struttura stabilizzante calda molto più a Nord del consueto. Di seguito ecco alcune immagini riepilogative dell’evento ed un breve resoconto.

Breve Cronaca dell’evento

Alla fine di Aprile 2003, l’anticiclone africano invade il Mediterraneo Centro Occiddentale, vengono oltrepassati i 30 gradi nei Paesi Mediterranei. Con l’avvento di Maggio l’Anticiclone si radica sul Mediterraneo. Continui affondi Atlantici verso le Canarie incentivano l’anticiclone Africano a conquistare gran parte d’Europa.  Le carta illustra la situazione relativa al 26 Aprile, 5 Giugno, 22 luglio e 11 Agosto 2003. Come si vede l’anticiclone Africano rimane continuamente disposto verso l’Europa. Con il progredire della Stagione il caldo sfiora i 40 gradi su molti paesi Europei, Italia compresa, ed il continuo aumento del tasso di umidità contribuisce a rendere opprimente il periodo. Il culmine del caldo arriva l’11 Agosto del 2003, in quella che viene ricordata la giornata più calda dell’intera stagione in Europa ed in Italia. Soltanto con la fine di Agosto l’anticiclone Africano collassa su se stesso, ponendo fine al caldo eccezionale.

Fonte Wetterzentrale

Situazione sinottica durante l’Estate 2003.Fonte:wetterzentrale

A cura della Redazione

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