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Finita anche al Nord l’ondata di gelo storica. Freddi scenari all’orizzonte

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PaeseInnevatoCon le nevicate sul Piemonte della scorsa notte ed il gelicidio in Lombardia è da considerarsi conclusa la fase fredda che ha coinvolto gran parte dell’Italia questa seconda decade di Dicembre. Molti numeri sono finiti nel registro dei record dicembrini, molte persone sono tornate indietro con gli anni rispolverando il classico detto “gli inverni di una volta erano tutta un’altra cosa!”.Era inevitabile avvenisse con nevicate abbondanti in pianura in Toscana sino ai 25 cm di spessore, sulla costa in Liguria e Marche.Sul Nord Italia non è tanto la neve a far notizia ma le giornate consecutive di ghiaccio.Su Milano in alcuni settori le giornate di ghiaccio (temperatura max anch’essa sotto lo zero) sono state 6 ed in altre aree della Padana anche più.Neve e gelo, un mix che ha riportato mezza Italia, come detto, indietro negli anni.

Adesso stiamo assistendo ad un rientro alla normalità anche se raggiungendo anomalie opposte.Come accadde nell’85 ed in altri anni illustri un tale fendente artico non può che comportare una risposta definiamola sub tropicale.Ed è così che si passa sull’Appennino dalla neve sino al piano alla pioggia fin sopra i 2000 m di quota.E citare l’85 non è cosa assurda se andiamo a raffrontare le incredibili similitudini del prima, del durante e del dopo.Questa ondata ha di diverso poche cose ma influenti comunque: la durata e le regioni italiane che ha coinvolto.Rimarchiamo quindi che questa ondata record seppure con numeri da storia non pùò considerarsi superiore all’85, ma molto simile si.

Il rientro alla normalità sta portando a piogge sino ad alta quota sull’Appennino anche se nei prossimi giorni si formeranno piccole ondulazioni del getto, cavi d’onda, che porteranno nuovamente la neve sull’Appennino sino a quote medie.Ma mentre le Alpi non hanno bisogno di ulteriori apporti nevosi, per le montagne del Centro e del Sud turisticamente parlando saranno delle festività molto delicate.

 Il tempo sull’Italia nei prossimi giorni sarà tipicamente invernale di stampo zonale.Correnti atlantiche si alterneranno a rimonte alto pressorie di breve durata. Le Temperatura saranno in altalena soprattutto nel Centro Sud. Si passerà da giornate calde a giornate fredde caratterizzate da brevi ingressi di tramontana. Il Nord, rispetto alla rinnovata normalità termica odierna, non avrà grandi oscillazioni della temperatura. Non mancheranno le piogge e, qualora precedute da nottate serene, anche nevicate al piano da cuscinetto nelle aree più protette dai richiami meridionali. Ma questa è la normalità per il Nord Italia.

Il futuro invece ci rivede proiettati verso scenari freddi, gli indici teleconvettivi, NAO ed AO in testa, sono favorevoli ad una antizonalità rinnovata con i primi dell’anno. L’eventuale azzeramento dell’indice NAO, o il suo rimanere leggermente negativo, porterà ad un rinforzo dell’Anticiclone Atlantico altrimenti noto come azzorriano. Hp che potrebbe trovare basi solide in geopotenziali sempre in crescita per ergersi verso latitudini artiche e formare un gelido abbraccio, per le nostre lande, con l’Hp polare. Proprio quest’ultimo è la figura che potrà condizionare questo inverno facendolo entrare nella storia. Poichè non dimentichiamoci che siamo solo all’inizio dell’inverno. Un Artic Oscillation (disturbo del Vortice Polare) fortemente negativo sino a valori di fondo scala, e per così a lungo, ha fatto si che un Hp si insediasse sulla calotta.Figura pressoria che essendosi ormai termicizzata sarà difficile da scalzare durante l’inverno.

Ma sia Hp Atlantico e Hp Polare hanno bisogno l’uno dell’altro. Non si pù avere un freddo duraturo senza una loro saldatura. Il blocco atlantico dovrà partire dalle basse latitudini questa volta ed ivi rimanervi solido. I geopotenziali dovranno rimanere alti sulle Azzorre e questo sembra poter accadere nei prossimi giorni anche se l’atlantico continua a voler dar segnali di instabilità sfornando basse pressioni in sequenza.

Dobbiamo aspettarci quindi un fine d’anno che ci porterà gradualmente verso una prima decade di Gennaio foriera di nuove nevicate ed ingressi gelidi sull’Italia. Avremo modo di aggiornarvi sulle modalità e tempistiche consigliandovi di godervi questi giorni relativamente normali. Questo sarà un inverno rigido, “come quelli di una volta”…

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