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Gli anticicloni di blocco

di

centro meteo italiano

Cosa sono gli anticicloni di blocco e le principali tipologie.

Gli anticicloni di blocco sono delle figure bariche che interrompono il normale flusso delle correnti occidentali alle medie latitudini per un lungo periodo, condizionando il tempo di vaste aree per settimane o mesi con la reiterazione della stessa  fenomenologia. In relazione al periodo stagionale o al posizionamento del blocco si possono verificare ondate di caldo, freddo, prolungato maltempo con intense piogge o fasi siccitose.

I due tipi di anticiclone di blocco più comuni prendono il nome di omega blocking  e rex blocking.

Tipico anticiclone di blocco ad omega. blogs.hamweather.com

L’Omega blocking è così chiamato perchè la forma dell’anticiclone di blocco presenta la forma della lettera greca omega. In tale configurazione ai margini dell’alta pressione si trovano due opposte figure di bassa pressione. Ad occidente dell’alta pressione aria calda viene richiamata dalle regioni tropicali e subtropicali e trasportata verso nord, viceversa sul margine orientale dell’alta pressione masse d’aria artiche o polari si muovono verso Sud dalle alte latitudini verso le basse latitudini. La disposizione delle figure bariche è meridiana.

Esempio di rex blocking. blogs.hamweather.com

Il Rex blocking è una variante del tipo precedente in cui l’alta pressione di blocco si dispone obliquamente rispetto ai meridiani con asse Sud/Ovest- Nord/Est e con una figura di bassa pressione che si va a localizzare a Sud dell’anticiclone e che viene alimentata dall’aria fredda che scorre lungo il bordo sud-orientale dell’anticiclone.

Alla base della genesi di queste configurazioni ci sono le deviazioni che le correnti occidentali subiscono nel corso del loro tragitto quando incontrano degli ostacoli orografici come le montagne. Per superare tali barriere naturali le correnti acquisiscono una componente meridiana che porta poi alla genesi dei blocking, i quali tendono poi ad alimentarsi tramite lo scambio di calore che interviene tra le basse e le alte latitudini. Di seguito sono riportati due esempi di situazioni di blocking.

Esempio di omega blocking, Geop a 500 hPa e pressione al suolo il 10 febbraio 1989. www.wetterzentrale.de

Inverno 88-89: l’immagine accanto si riferisce al 10 Febbraio 1989. Si nota come l’alta pressione si erge lungo i meridiani dell’Europa Centrale, protesa dall’Africa del Nord fino alla Penisola Scandinava. L’anticiclone è stretto ai lati da due saccature: una Nord- atlantica estesa fino all’Atlantico portoghese ed una a artica sull’Europa orientale con aria molto fredda che dal Polo Nord discende verso la Russia. Si tratta quindi di un Omega blocking.

Questa configurazione caratterizzò gran parte dell’inverno ’88-’89 che assieme a quello dell’anno precedente e del successivo furono caratterizzati da prolungate fasi di bel tempo, temperature miti e precipitazioni molto scarse su tutta la Penisola Italiana.

Rex Blocking, Geop a 500 hPa e pressione al suolo il 16 Settembre 2008. www.wetterzentrale.de

Il secondo esempio è invece un Rex blocking verificatosi alla fine dell’Estate 2008 . La situazione si riferisce al 16 Settembre 2008.  E’ visibile una fascia di alta pressione inclinata con asse Sud/Ovest- Nord/Est,  protesa dal Vicino Atlantico  fino alla Penisola Scandinava. Si nota la presenza di una goccia fredda in quota che agisce tra l’Italia e la Penisola Balcanica e che viene alimentata dall’ aria fredda in discesa lungo il bordo sud-orientale del blocco, dalla Russia fin sul Mediterraneo Centrale.

La goccia fredda in quota fu responsabile di condizioni di marcata instabilità, ulteriormente esaltate dal fatto che tale episodio si verificò al termine di una lunga ondata di calore che aveva caratterizzato la prima parte del mese. Infatti l’Italia fu interessata da forti temporali che assunsero carattere di nubifragio.

A cura di Emiliano Sassolini

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