Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Sabato 14 Dicembre
Scarica la nostra app
Segnala

Il clima del Friuli Venezia Giulia

di

centro meteo italiano

Mappa fisica del Friuli Venezia Giulia. Fonte: www.informagiovani-italia.com

Il Friuli Venezia Giulia è una regione del Nord-Est Italiano compresa tra la Alpi Orientali ed il Mar Adriatico. Complessivamente il clima del Friuli Venezia Giulia presenta caratteristiche ibride tra il clima continentale e quello Mediterraneo . In particolare lungo le coste del Friuli Venezia Giulia e le pianure limitrofe è sensibile l’azione dei venti meridionali che accentuano l’influenza marina.

  • Le piogge sul Friuli Venezia Giulia variano in base alla quota ed all’orientamento dei rilievi ma risultano abbondanti su tutta la Regione. Le aree meno piovose sono quelle litoranee dove le precipitazioni raggiungono comunque  i 1000 mm annui. Procedendo verso la catena Alpina la piovosità cresce progressivamente. Già le alte pianure ricevono intorno ai 1500 mm annui, mentre le Alpi Giulie nel Goriziano risultano il luogo più piovoso d’Italia con accumuli annui che sfiorano i 3000 mm. Una stagione secca vera e propria non esiste, comunque i massimi precipitativi si verificano nei mesi estivi sulle zone Alpine, mentre altrove durante le stagioni intermedie quando maggiore è la frequenza delle depressioni Atlantiche.  L’Estate è la stagione più secca sul litorale in particolare quello Triestino, dove maggiore è l’influenza del mare, mentre l’Inverno è la stagione più secca per le Alpi Orientali e le zone dell’alta Pianura Friulana. Sui rilievi abbondanti sono le nevicate che comunque cadono più abbondantemente in Primavera ed in Autunno piuttosto che in pieno Inverno, quando le temperature sono molto fredde ma spesso le condizioni sono anticicloniche. Talvolta la neve interessa anche la pianura Friulana specialmente quando a rigide irruzioni continentali, segue il passaggio di una perturbazione Atlantica. Lungo le coste comunque la neve non è frequente e di breve durata è la permanenza. Tipica dei mesi invernali è la nebbia che interessa la Pianura Friulana.
  • venti che soffiano più frequentemente in Friuli Venezia Giulia sono di provenienza occidentale e meridionale specialmente durante le stagioni intermedie e nel periodo estivo. Le correnti meridionali che soffiano più frequentemente in Primavera ed in Autunno sono le responsabili dell’elevata piovosità che caratterizza la regione in quanto impattano sui rilievi scaricando il loro contenuto di umidità sotto forma di abbondanti piogge. In Inverno sono abbastanza frequenti i venti orientali e settentrionali richiamati da depressioni Mediterranee o Atlantiche che interessano il Tirreno o le Regioni Meridionali. Il dislivello barico tra il Mediterraneo e l’Europa Centrale richiama veloci correnti da Nord-Est che trasportano aria molto fredda e prendono il nome di correnti di bora. La Bora puo’ soffiare a velocità maggiori di 100 Km/h e causa repentini crolli della temperatura. In genere è fredda e secca ed è associata a condizioni di bel tempo, ma se la depressione che la genera è sufficientemente profonda da causare l’interferenza tra masse continentali fredde ed oceaniche più miti è accompagnata da maltempo con temperature basse, piogge e neve a bassa quota (bora scura). Infine tipiche delle aree di pianura sono anche le calme di vento che in estate favoriscono condizioni afose ed in inverno il persistere delle situazioni nebbiose.
  • Le temperature seguono la natura orografica del territorio. Le Estati sono calde con valori che superano diffusamente i 30°C e che in corrispondenza delle ondate di caldo possono toccare 35°C nelle aree pianeggianti. Il caldo è comunque mitigato sulle Alpi dall’altitudine e da frequenti fasi temporalesche che spesso intervengono anche in piena Estate sulle sia sui rilievi che sulle zone di pianura. Sulle coste invece agiscono le brezze che moderano le escursioni giornaliere e stagionali, ma più elevati sono i tassi di umidità. Gli Inverni mediamente non sono freddi commisurati a quelli delle altre regioni del Nord ( tranne la Liguria). Lungo le coste le temperature si mantengono miti. Possono verificarsi delle gelate ma in genere si tratta di ondate di freddo brevi. Più a Nord il clima si irrigidisce: giornate fredde con valori minimi negativi sono comuni nella Pianura Friulana anche se in genere il termometro non scende di molto sotto allo 0°C. Sulle Alpi le temperature scendono abbondantemente sotto allo 0°C ed in corrispondenza delle ondate di freddo continentale la temperature raggiungono valori molto bassi anche inferiori a -30°C.

Per la natura climatica e territoriale la Pianura Friulana è intensamente coltivata ed a prevalere sono cereali, mais e alberi da frutto. Rispetto alle restanti zone del comparto Padano Veneto le temperature non eccessivamente fredde favoriscono anche la crescita della vite e dell’ulivo.  La vegetazione spontanea nelle aree pianeggianti è costituita da olmi, ontani, robinie,  querce,  carpini,  pioppi e salici  (quest’ultimi lungo le zone più umide).  Le aree Alpine e Prealpine sono invece ricoperte di boschi di querce, castagni e aceri campestri fino a 700 m; seguono faggi ed aceri di monte fino a 1500 m. Più in alto la flora è quella tipica dell’alta montagna: predominano abeti rossi, pini silvestri e larici in associazione mista alle betulle, mentre a quote maggiori di 2400 m il clima rigido permette solo la crescita di pascoli montani e di una vegetazione simile a quella della tundra. Nelle aree più prossime ai litorali sono presenti  boschi costituiti da essenze mediterranee come pini marittimi e lecci.

Alpi Orientali in Friuli. Fonte:www.easyviaggio.com

La nostra newsletter! Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

SEGUICI SU: