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Il clima della Campania

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Cartina fisica della regione Campania. Fonte: digilander.libero.it

La Campania è una regione d’Italia che si affaccia sul Mar Tirreno, caratterizzata da clima  Mediterraneo lungo le coste che diventa progressivamente continentale verso le zone interne e montuose, soprattutto nei rilievi irpini della Campania.

  • Le piogge della Campania sono abbondanti a causa della conformazione orografica. Procedendo verso Sud in Campania, la catena Appenninica tende ad avvicinarsi alla costa Tirrenica e l’efficace azione di barriera che esercita nei confronti dei sistemi depressionari in arrivo da Ovest, causa abbondanti piogge su gran parte del territorio nazionale. Sul litorale le piogge aumentano da Nord verso Sud e si aggirano tra 900 e 1200 mm, mentra nell’entroterra Appenninico le piogge aumentano ulteriormente arrivando a 1500-2000mm annui. Il chè fa della Campania una delle regioni più piovose d’Italia. Soltanto la Campania più orientale confinante con la Puglia e la Basilicata, trovandosi sottovento alle perturbazioni Atlantiche vede precipitazioni più modeste inferiori ai 700 mm annui. Le precipitazioni presentano un massimo invernale ed un minimo estivo. Tale aspetto è più marcato lungo le aree costiere e nell’immediato entroterra; altrove le piogge sono più equamente distribuite ed anche in Estate i rilievi beneficiano dei temporali a carattere convettivo. Nella stagione invernale le nevicate cadono abbondanti sull’Appennino, in particolare in Irpinia, mentre risultano rare sul litorale. Caratteristiche della Campania sono anche le alluvioni lampo: l’esposizione diretta ad Ovest e l’orografia del territorio inducono spesso fenomeni precipitativi intensi ed alluvionali come accaduto nel ’98 a Sarno.
  • venti che soffiano più frequentemente in Campania provengono in prevalenza dai quadranti occidentali e meridionali. Durante il semestre freddo le correnti di Scirocco e di Libeccio apportano masse d’aria molto umide responsabili delle abbondanti precipitazioni. Caratteristici del periodo invernale sono anche i venti di Ponente e Maestrale che in genere accompagnano le irruzioni Artiche in ingresso dalla Valle del Rodano. La Tramontana ed il Grecale in genere apportano tempo asciutto lungo le coste e più instabile verso le aree interne; in casi molto rari i freddi venti orientali, vengono sormontati da masse umide e miti occidentali, che propiziano abbondanti nevicate anche a quote molto basse. In Estate prevalgono i venti a regime di brezza, mente i venti orientali e meridionali causano in questa stagione bruschi sbalzi di temperatura verso l’alto. Tale circostanza si verifica sovente in corrispondenza delle espansioni dell’alta pressione Africana.
  • Le temperature sono molto miti lungo le coste per gran parte dell’anno. Le estati sono calde con valori che superano diffusamente i 30°C e che in corrispondenza delle ondate di calore spesso raggiungono e superano i 35°C.  Tuttavia grazie alla natura del territorio le aree interne beneficiano dell’effetto mitigatore dell’latitudine e dei temporali pomeridiani abbastanza frequenti, mentre sulle coste agiscono brezze particolarmente attive. In Inverno le aree costiere restano abbastanza miti. Le gelate sono episodiche, mentre i valori massimi superano spesso i 10°C anche durante il mese di Gennaio. Le aree montuose ed interne sono invece molto più fredde con repentini crolli termici e valori che possono scendere anche a –10°C durante le irruzioni artiche continentali.

La flora è di tipo Mediterraneo con prevalenza di lecci, lauri, corbezzoli, pini marittimi ed erbe aromatiche lungo le coste e le isole dell’Arcipelago Campano; le zone interne e montuose vedono invece il prevalere delle piante di latifoglie come frassini, olmi, querce, faggi ed aceri. Nelle cime più elevate dell’Appennino crescono anche gli abeti bianchi. Il clima mite ed il suolo fertile favoriscono la coltivazione della vite, dell’olivo, dei pomodori e di molti cerali tipici delle zone Mediterranee.

Tipico paesaggio costiero della Campania. Fonte: www.eurovacanza.com


 


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