Lunedì 19 Agosto
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Il clima della Toscana

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Mappa Fisica della Toscana. Fonte: www.ininternet.org

La Toscana è una regione dell’ Italia Centrale che si affaccia sul Mar Tirreno, caratterizzata da clima Mediterraneo lungo le coste che assume attributi progressivamente continentali verso le pianure e le vallate della Toscana interna. Le maggiori cime Appenniniche della Toscana presentano un clima tipico di alta montagna. La complessa orografia determina comunque forti differenze microclimatiche all’interno della Toscana anche tra aree vicine soprattutto in relazione all’esposizione dei venti predominanti.

  • Le piogge in generale non sono abbondanti. La relativa vicinanza della Corsica attenua l’intensità delle perturbazioni Atlantiche le quali rilasciano la loro umidità sui rilievi dell’Isola.Ampi tratti del litorale della Media-Bassa Toscana ricevono quantitativi medi annuali intorno ai 600mm. L’area più secca è la Maremma Grossetana, dove le precipitazioni annue talvolta non raggiungono i 500 mm.  Il Litorale Nord vede invece incrementare la piovosità; la vicinanza delle Alpi Apuane causa un efficace sbarramento ai venti umidi provenienti dai quadranti occidentali e meridionali e la piovosità sale fino ad oltre 1000mm, specie al confine con la Liguria. Le zone in assoluto più piovose sono i rilievi Appenninici e le Alpi Apuane; quest’ultime grazie alla loro vicinanza al mare raccolgono grandi quantità di piogge durante le ciclogenesi Tirreniche e Liguri e risultano essere tra i luoghi più piovosi d’Italia con valori annui che oltrepassano i 2000 mm. La fascia collinare compresa tra il litorale e la dorsale Appenninica riceve precipitazioni comprese tra i 700 ed i 900 mm, ma localmente alcune vallate chiuse da rilievi che limitano l’azione dei venti umidi che provengono dal Mar Tirreno possono scendere anche a 600mm. Le precipitazioni cadono in forma nevosa d’Inverno in Appennino, mentre la fascia collinare vede in genere brevi episodi di neve anche perchè la disposizione dei rilievi è tale da limitare l’azione delle fredde irruzioni che provengono da Nord-Est; infine la neve risulta molto rara sulla fascia costiera Centro Meridionale sulle Isole dell’Arcipelago Toscano. Le precipitazioni presentano un massimo durante le stagioni intermedie ed un minimo in Estate sulla Toscana Settentrionale e verso le aree interne; sulla Toscana Meridionale ( specialmente il tratto litoraneo) e l’Arcipelago Toscano le precipitazioni cadono principalmente in Autunno, con un massimo secondario nella parte centrale e finale dell’Inverno ed un minimo marcato nei mesi estivi.
  • venti che soffiano più frequentemente In Toscana provengono in prevalenza dai quadranti occidentali e meridionali e sono attivati principalmente dal passaggio delle depressioni Atlantiche. In Inverno frequenti sono anche le irruzioni fredde da Nord; di matrice continentale quando provengono da Nord o Nord-Est, apportando tempo freddo e secco; di natura marittima quando provengono da Nord-Ovest manifestandosi come correnti di Maestrale capaci di dar luogo ad episodi nevosi anche a quote molto basse. D’Estate sulle coste prevale un regime di brezza, mentre le vallate interne sono soggette a calme di vento che possono rendere il clima afoso durante i mesi più caldi.
  • Le temperature sono influenzate dalla presenza mitigatrice del Mar Tirreno sulle coste e  sulle zone sublitoranee. Le Estati sono calde con valori che superano diffusamente i 30°C e che in corrispondenza delle ondate di calore spesso superano i 35°C, con le vallate e le pianure interne che tendono ad essere in assoluto le aree con i picchi termici maggiori della Regione. Sui rilievi il clima è mitigato dell’altitudine con nottate fresche e giornate non troppo calde, mentre sulle coste un ruolo importante lo giocano le brezze che moderano gli eccessi di caldo. In Inverno le aree costiere restano abbastanza miti con temperature massime che spesso raggiungono la soglia dei 10°C e minime quasi sempre maggiori di 0°C. Qui infatti gelate e nevicate sono episodiche . Le zone interne e montuose vedono aumentare la frequenza dei giorni con temperature negative  all’aumentare della distanza del mare e della quota fino ad arrivare sulle cime Appenniniche dove in corrispondenza delle ondate di freddo il termometro più scendere anche fino a valori inferiori a -20°C. Anche l’escursione termica giornaliera e stagionale si amplifica verso le aree interne.

La flora è di tipo Mediterraneo con prevalenza di lecci, lauri, pini marittimi, eucalipti ed erbe aromatiche lungo le coste e l’Arcipelago Toscano. Le zone collinari fino a 500m e le vallate interne sono ampiamente coltivate e presentano caratteristiche favorevoli alla crescita di ulivi, vite, alberi da frutto, numerosi ortaggi e cereali, mentre la vegetazione spontanea è costituita da tratti dalla flora Mediterranea in associazione mista a querce ( cerro e farnie ), castagni, ornielli, olmi e robinie. Le aree più interne montuose vedono il prevalere di aceri,  faggi ed abeti bianchi (sopra i 1800 m).

Tipico paesaggio Toscano. Fonte: www.justintoscana.com


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