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Il clima delle Marche

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Carta fisica delle Marche.www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it

Le Marche sono una  Regione dell’Italia Centrale che si affaccia sul Mar Adriatico. Così come accade per lAbruzzo, il clima delle Marche presenta caratteri Mediterranei lungo le coste e progressivamente continentali verso le zone interne Appenniniche. Tuttavia anche sulle coste delle Marche l’influenza del mare si riduce procedendo verso Nord in quanto la scarsa profondità dell’Adriatico Centro-Settentrionale, dinnanzi alle Marche, unita all’esposizione del territorio chiuso rispetto ai venti Occidentali e Meridionali ed aperto invece a quelli da Est o da Nord, conferisce al litorale delle Marche settentrionali caratteristiche climatiche affini a quello della Valpadana.

  • Le piogge sulle Marche sono condizionate dalla disposizione dei rilievi Appenninici rispetto alla circolazione occidentale prevalente nell’area Mediterranea; in genere le precipitazioni non sono abbondanti in quanto le perturbazioni Atlantiche tendono a rilasciare il loro contenuto di umidità sotto forma di precipitazioni sul versante occidentale Appenninico e giungendo secche sul litorale. Infatti i massimi di piovosità si riscontrano sulle cime Appenniniche, dove il quantitativo annuo oscilla tra 1000 e 1300 mm, ma decresce rapidamente verso il litorale Adriatico. Il litorale Adriatico e l’immediato entroterra ricevono precipitazioni che si attestano sui 600-700mm, con microaree localmente più secche nel tratto costiero a  Sud di Ancona e in alcune vallate riparate sia dai venti occidentali che orientali. In compenso a fronte di una piovosità non molto elevata, le precipitazioni si distribuiscono in modo abbastanza omogeneo nel corso dell’anno, con massimi durante le stagioni intermedie; in Estate è rilevante l’attività temporalesca specie nelle aree interne Appenniniche, mentre d’Inverno le irruzioni Artiche continentali apportano gelo e neve che possono cadere per brevi periodi anche sul litorale. Sulle montagne Appenniniche il manto nevoso persiste da Dicembre fino ad Aprile
  • venti che soffiano più frequentemente provengono dai quadranti occidentali e meridionali e ciò spiega la modesta piovosità annua della Regione. I venti occidentali causano ombra pluviometrica sulle aree litoranee, unite ad improvvisi rialzi termici conosciuti come Garbino ( meccanismo analogo a quello del Foehn in Nord Italia). I venti da Est o da Nord possono causare ondate di maltempo e freddo ma in genere si tratta di situazioni brevi e transitorie. Inoltre anche le correnti di origine continentale non hanno un elevato tasso di umidità in grado di dispensare abbondanti precipitazioni; in compenso sono le principali responsabili delle grandi ondate di freddo. In Estate i venti di libeccio, associati alla presenza dell’alta pressione Africana provoca consistenti rialzi termici sul litorale Adriatico con picchi di caldo molto intenso, mentre nelle altre stagioni tende a mitigare le temperature con ondate di tepore anche in pieno Inverno.
  • Le temperature presentano escursioni stagionali e giornaliere maggiori rispetto alle coste Tirreniche e a quelle Meridionali Adriatiche. A sud di Ancona il comportamento è simile a quello delle regioni Mediterranee: inverni non troppo freddi ed estati calde, ma ventilate per la presenza delle brezze. A Nord di Ancona l’influenza dell’Adriatico si riduce ed il comportamento termico è più simile a quello del comparto Padano con Estati calde ed afose anche se con più temporali ed Inverni freddi e nebbiosi con periodi di freddo intenso in grado di causare gelate anche sule coste. Le zone interne presentano caratteristiche tipiche del clima continentale con estati calde in cui spesso si superano i 30°C ed inverni in cui spesso si scende otto alla soglia dello 0°C. Le temperature si abbassano progressivamente con l’altitudine tanto che sulle montagne appenniniche gli inverni sono molto rigidi con temperature che possono scendere anche a -20°C durante le irruzioni Artiche e valori freschi anche in Estate. I venti di Garbino possono provocare improvvisi rialzi termici in qualsiasi periodo dell’anno con fasi di disgelo anche in pieno Inverno.

La flora è di tipo Mediterraneo esclusivamente lungo le coste, mentre nelle aree collinari sublitoranee prevalgono i pascoli e le coltivazioni di cereali, alberi da frutto, ulivi e vite. Le zone interne Appenniniche vedono il prevalere delle latifoglie come aceri di monte, faggi, frassini, ornielli, olmi e nelle zone più fredde di abeti bianchi.

Paesaggio Marchigiano. www.panoramio.com

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