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Inverno 2015-2016: gli ultimi tre mesi sono stati più caldi e più secchi della media

centro meteo italiano
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  • L’inverno 2015-2016 si è concluso ed è ora di tirare un primo bilancio: la stagione per l’Italia è risultata sia più calda che più secca della media.

    Inverno 2015-2016 gli ultimi tre mesi sono stati più caldi e più secchi della media

    Sotto il profilo delle temperature medie, l’inverno 2015-2016 si è concluso sull’Italia con un’anomalia positiva di +1.76°C, facendolo risultare il 3° inverno più caldo di sempre. Fonte: isac.cnr.it

    Inverno 2015-2016: gli ultimi tre mesi sono stati più caldi e più secchi della media – 13 marzo 2016 – Abbiamo detto più volte come, dal punto di vista meteorologico, l’inverno abbia lasciato spazio alla primavera già dallo scorso 01 marzo: alla luce di questo fatto è giunto il momento di tirare le somme del clima che ha contraddistinto una delle stagioni più anomale della storia moderna. Andiamo a vedere però quanto anomalo è stato questo inverno 2015-2016 sull’Italia, che sarà sicuramente ricordato per la quasi totale mancanza di neve specie tra dicembre e gennaio, così come per l’inusuale mitezza che per larghi tratti della stagione ha caratterizzato il clima in quota. Secondo le ultime analisi del CNR, questo inverno appena concluso sull’Italia è stato, come lecito attendersi, sia più caldo che più secco della media. […]

  • In particolare si è trattato del inverno con l’anomalia positiva più alta per quanto riguarda le temperature, mentre sotto il profilo delle precipitazioni questo si è classificato come il 39esimo più secco dal 1800 ad oggi. Una grande incidenza su queste medie climatiche dell’inverno 2015-2016, per le temperature è dovuta ai mesi di dicembre e febbraio, quelli più anomali di questa stagione: entrambi sono risultati infatti i più caldi dall’inizio delle rilevazioni meteo dal 1800, mentre il mese di gennaio, anch’esso con temperature superiori alla media, si è piazzato solamente diciottesimo. Per le precipitazioni invece, dicembre è stato un mese da record negativo, risultando il più secco di sempre, mentre se gennaio ha segnato ancora un deficit di piogge, febbraio è stato al contrario più piovoso della media. […]

  • Inverno 2015-2016 gli ultimi tre mesi sono stati più caldi e più secchi della media2

    Sotto il profilo delle precipitazioni, l’inverno 2015-2016 si è concluso sull’Italia con un deficit di piogge pari al -22%: è stato soprattutto il Centro Sud a risentire di questo clima particolarmente secco. Fonte: isac.cnr.it

    Entrando nel dettaglio, sull’Italia questo inverno ha segnato un’anomalia positiva nelle temperature medie pari a +1.76°C, cumulativa dei tre mesi appena trascorsi: sulle temperature massime questo scarto dalla media sale fino a +2.00°C, ovvero le seconde massime più calde di sempre dopo il 2007, mentre per le minime l’anomalia si è attestata sui +1.82°C, risultando le terze più alte mai registrate. Le precipitazioni come detto sono state inferiori alle medie, segnando un deficit totale pari al -22%: in particolare il Centro Sud ha risentito di questo clima più secco, mentre al Nord grazie ad un febbraio molto umido, l’inverno si è chiuso in media o anche con qualche precipitazione in più dell’atteso. Di seguito potete trovare l’analisi dei singoli mesi di questo anomalo inverno sull’Italia: leggete qui in dettaglio come è stato il clima in dicembre, gennaio e febbraio.

    a cura di Martina Rampoldi

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Martina Rampoldi

Fin da quando ero piccola sono sempre stata attratta dalle previsioni del tempo e da tutti gli eventi atmosferici. Nata e cresciuta a Milano, mi sono laureata in Fisica dopo la maturità scientifica e successivamente ho conseguito il Master in Meteorologia presso l'Universitat de Barcelona. Nel 2014 ho raggiunto Roma entrando a far parte del team del centrometeoitaliano.it come meteorologa. Principalmente mi occupo di previsioni meteo e della stesura dei bollettini, insieme ai comunicati per varie stazioni radio e ai video di divulgazione. Amante del freddo e della neve e di tutto ciò che riguarda la montagna, affascinata da uragani e tornado.

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