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La bizzarra Estate del 2002

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Un temporale in azione. Fonte:loadstorm.com

Estate del 2002, tratti generali:

L‘Estate del 2002 è stata una stagione particolarmente anomala, completamente opposta alla consuetudine Mediterranea ed ancor più a quella del successivo anno, il 2003.  La stagione estiva di quell’anno è stata l’apice di una serie di bizzarrie meteorologiche che hanno caratterizzato tutto il 2002. Dopo un esordio bollente caratterizzato da un Giugno molto caldo per un’espansione dell’ Alta Africana, le depressioni Atlantiche, alternate a gocce fredde dall’ Europa Orientale, o perfino ad affondi Artici, hanno compromesso la continuazione dell’Estate con ripetute e marcate fasi di maltempo,  più consone al semestre invernale che al periodo estivo. Le piogge di quella stagione sono state abbondanti da Nord a Sud con episodi alluvionali, grandinate di grandi dimensioni e trombe d’aria. Il carattere anomalo di quell’estate è stato poi maggiormente percepito più di quanto già fosse in quanto l’intera penisola aveva già subito nel 2001 una lunga fase secca con precipitazioni deficitarie su quasi tutto il territorio nazionale.

Apice dell'onda calda del Giugno 2002. Fonte: www.wetterzentrale.de

Estate del 2002:

Giugno 2002: L‘Estate del 2002 ( meteorologica 1 Giugno-31 Agosto) ha esordito con una prima decade di Giugno, erede di una fase instabile che aveva caratterizzato la fine del mese precedente. Qualche piovasco alternato, a rovesci più consistenti ha insistito fino a verso il 10 Giugno. A questo punto la stagione è parsa decollare con una decisa espansione dell’ Alta Africana, ormai fedele compagna delle Estati Italiane dal 1990 in poi. Dal 14 al 25 Giugno l’alta Africana ha causato una lunga ondata di caldo con massime oltre  i 35°C . La scarse piogge cadute nei mesi precedenti hanno subito evidenziato le conseguenze: grave siccità in Pianura Padana, afa incontrastata, livello dei fiumi molto basso con problemi alle centrali idroelettriche, per non parlare dello stato dei ghiacciai Alpini. Ma la svolta era dietro l’angolo. Con la fine di Giugno una prima perturbazione ha rimescolato l’aria e i primi violenti temporali hanno colpito il Nord, mentre il maestrale ha ridimensionato le temperature del Centro Sud, anche se con una prevalenza di bel tempo

Il maltempo di metà luglio 2002. www.wetterzentrale.de

Luglio 2002: L’alta pressione Africana si è ritirata nelle sue terre d’origine, mentre quella delle Azzorre anzi che estendersi verso il Meditrraneo, si è espansa verso la Groenlandia, favorendo discese di aria fresca  sul Mediterraneo Occidentale. L’instabilità si è così intensificata su tutta la penisola e con la metà di luglio si è trasformata in una lunga fase di maltempo con piogge di stampo autunnale e termometri in calo.  con la fine del mese una goccia fredda ha colpito il Mezzogiorno con forti temporali. Temporali con grandine, quasi quotidiani hanno insistito per tutta la seconda metà del mese sulle zone interne e sulle Alpi con frequenti sconfinamenti sia sulle pianure limitrofe che  sui litorali.

intensa fase i maltempo in Agosto.www.wetterzentrale.de

Agosto 2002. La situazione è peggiorata ulteriormente. Intense e ripetute fasi di maltempo, hanno reso questo mese fresco e molto piovoso, con tratti tipici dell’ Autunno inoltrato. Il deficit pluviometrico che si era accumulato nella prima parte del 2002  è  stato colmato ma i danni sono ingenti: compromessa sia l’agricoltura che la stagione turistica. Caratteristica di questo mese sono stati i fenomeni molto violenti che hanno dato luogo a devastanti grandinate, trombe d’aria e nubifragi specialmente al Centro Nord a seguito di sinottiche da Autunno inoltrato se non da Inverno. Una sorta di rivincita Atlantica sulle mancate piogge della stagione invernale 2001-2002.

Focus eventi principali:

Grandinata eccezionale sul Lago di Garda il 4 Agosto. Un enorme supercella sviluppatasi sul lato meridionale del Lago di Garda, a seguito dell’ingresso di aria molto fredda per il periodo in quota, da luogo ad un violentissimo temporale con grandine di grosse dimensioni che distrugge le coltivazioni e rompe o danneggia i vetri e le carrozzerie delle macchine, mentre numerosi alberi vengono sradicati dalle raffiche violente (downburst) che soffiano con l’intensità di un uragano.

Il maltempo del 10-11 Agosto:  Una saccatura Nord Atlantica, alimentata direttamente da aria fredda Artica Groenlandese da luogo ad un’ intensa fase di maltempo con piogge abbondantissime, tanto che in molte località a fine episodio si misurano più di 100-150 mm. Trombe d’aria investono il Lazio insieme a furiosi nubifragi, mentre al Nord si verificano ulteriori grandinate e la neve cade abbondantemente sopra ai 1500 m. Le temperature faticano a superare i 20°C al Centro-Nord.

Auto danneggiata dalla grandinata del 4 Agosto, presso il Lago di Garda. Fonte: www.meteoverona.it

Ancora un effetto della grandinata del 4 Agosto.www.meteoverona.it

A cura di Emiliano Sassolini

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