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METEO – ANTICICLONE alle strette e INTENSA perturbazione FREDDA alle porte, con NEVE in APPENNINO

METEO - Dopo qualche giorno di tempo stabile, arriva una perturbazione piuttosto fredda sull'italia

METEO – ANTICICLONE alle strette e INTENSA perturbazione FREDDA alle porte, con NEVE in APPENNINO
METEO - ANTICICLONE alle strette e INTENSA perturbazione FREDDA alle porte
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  • Ultime ore di anticiclone, ecco cosa sta accadendo!

    Buongiorno cari lettori del Centro Meteo Italiano! L’anticiclone è oramai in ritirata sul nostro territorio, come si può evincere dalla sinottica Europea. I valori di pressione al suolo si trovano intorno ai 1024 hPa, mentre sulla Scandinavia è presente una vasta area depressionaria, che struttura un lobo del Vortice Polare (con pressione minima fino a 975 hPa). L’aria mite e più stabile di matrice Azzorriana si ritirerà verso occidente andando a rinforzare un poderoso anticiclone che farà da padrone sia sull’Oceano Atlantico che successivamente sull’Europa occidentale coinvolgendo in primis la Penisola Iberica. La dinamica del peggioramento che ci attende è piuttosto chiara ormai e siamo a pochissime ore dal cambio di circolazione. Vediamo come si svilupperà questa saccatura di matrice Polare e come modificherà le condizioni meteo sull’Italia!

    Peggioramento in arrivo, la dinamica barica

    Con l’ingresso di aria più fredda dal golfo Ligure nella notte fra oggi e domani si innescherà una ciclogenesi abbastanza marcata nel cuore del mar Tirreno (con un picco minimo di pressione di 1005 hPa). Il minimo traslerà dal nord-ovest Italico verso sud in poche ore (a metà giornata di domani si troverà già tra la Sardegna ed il Lazio), richiamando nel corso della giornata aria sempre più fredda dai quadranti nord-orientali: il divario termico sarà piuttosto marcato, in quanto passeremo da una temperatura media di +10°C/+12°C alla quota isobarica di 850 hPa, a temperature prossime allo zero (se non negative) alla medesima quota su tutto il versante Adriatico fino all’Abruzzo e sulle regioni del nord-est Italico. Il picco di freddo si raggiungerà al mattino di Sabato 21 Novembre quando le temperature in quota potranno raggiungere i -2°C/-3°C intorno ai 1500 metri. Vediamo quali saranno in questo frangente le precipitazioni attese!

    Grafica che mostra le prime nevicate a quote medio-basse in Appennino settentrionale – elaborazione Centro Meteo Italiano

    Maltempo fugace, con precipitazioni e nevicate in Appennino a quote piuttosto basse

    Le prime precipitazioni si verificheranno sull’arco Alpino più orientale, coinvolgendo la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia. Su queste aree la quota neve si attesterà dapprima intorno ai 1400-1500 metri, poi successivamente calerà fin verso i 1000 metri specialmente sulle aree di confine. Nella notte sono attese anche copiose precipitazioni sull’Emilia Romagna e di conseguenza anche sull’Appennino Tosco Emiliano. Qui la quota neve risulterà lievemente più alta anche se nelle ore mattutine di Sabato potrà crollare abbastanza: neve fin sui 1100-1300 metri, poi in calo fino a 900 metri. Attesa neve anche in collina sulle zone Appenniniche di Umbria e Abruzzo grazie all’apporto maggiore del freddo. Attenzione anche agli accumuli pluviometrici che potranno risultare piuttosto ingenti sull’Appennino centro-meridionale (dove localmente potranno raggiungere i 100 millimetri). Dunque al mattino di Sabato le montagne dell’Italia centrale si risveglieranno con una ingente coltre di neve lasciando spazio ad un weekend abbastanza freddo grazie ancora alle correnti di Grecale.

  • Weekend freddo ma stabile al centro-nord, sud nella morsa del maltempo

    Come già detto nel precedente paragrafo le regioni dell’Italia centro-settentrionale saranno interessate da ampie schiarite. Le raffiche più importanti si faranno sentire lungo l’Adriatico e sui crinali montani, con valori di vento massimo fino a 70-80 km/h. Tempo uggioso su gran parte del meridione (ad eccezione della Sardegna) con piogge e temporali su Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Domenica instabilità solo sull’estremo sud, mentre l’anticiclone tornerà a farsi spazio gradualmente. Nel medio-lungo termine non si intravedono grosse variazioni con un ritorno abbastanza ingombrante dell’anticiclone per l’ultima decade del mese.

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Gabriele Serafini

Appassionato di meteorologia da svariati anni, ho studiato Ingegneria Meccanica presso l'università Roma Tre. Nel 2014 ho fondato Meteo Lazio, che ad oggi vanta una vasta rete di stazioni meteorologiche indipendenti. Mi sono certificato come Tecnico Meteorologo WMO presso il CNR di Bologna nel 2019 ed iscritto presso l'Associazione Meteo Professionisti nel medesimo anno. Infine collaboro con alcune sedi di Protezione Civile nel Lazio per la fornitura di dati meteo, bollettini previsionali e segnalazione di locali criticità.

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