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Mercoledì 20 Gennaio
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METEO – BRACCIO di FERRO tra l’ANTICICLONE e il FREDDO ARTICO, ITALIA nel limbo: ecco i dettagli

METEO - Correnti di MALTEMPO hanno abbandonato definitivamente il nostro Paese che si ritrova ora in una LACUNA BARICA tra l'ANTICICLONE e il FREDDO ARTICO, i dettagli

METEO – BRACCIO di FERRO tra l’ANTICICLONE e il FREDDO ARTICO, ITALIA nel limbo: ecco i dettagli
Prossimi giorni Italia nel limbo.
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  • Bel tempo sulla maggior parte del Paese oggi

    Dopo gli ultimi acquazzoni nella giornata di ieri su alcune zone meridionali, nella giornata odierna le correnti di maltempo hanno definitivamente abbandonato la nostra Penisola in favore di flussi più stabili grazie alla nuova spinta dell’Anticiclone azzorriano. Tuttavia, il nostro Paese rimane esattamente a metà tra un robusto campo di Alta pressione ad ovest e una massiccia colata artica ad est, che determinano, come vedremo, l’ingresso di correnti settentrionali sullo stivale.

    Annata da ricordare per l’Appennino e le Alpi

    Sta scivolando via la prima parte di inverno, pertanto si può già da ora esprimere un giudizio sommario di come è trascorsa fin qui la prima metà stagionale. In questo momento su Alpi e Appennini si registrano quantitativi nivometrici localmente ingenti e superiori a un metro (con disagi inevitabili), una delle annate forse migliori degli ultimi anni. La neve si è poi frequentemente manifestata anche a quote decisamente inferiori e a tratti anche in pianura al nord Italia. Tutto sommato è fin qui il classico inverno mediterraneo, come dovrebbe sempre essere.

    Italia nel limbo nei prossimi giorni, occhio all’inserimento delle correnti umide

    L’Italia si trova dunque a trovarsi esattamente a metà tra due “giganti”, come scritto in precedenza: l’Anticiclone azzorriano sui quadranti occidentali e una vasta saccatura di matrice artica su quelli orientali. Stando ai principali centri di calcolo rimane dunque aperto un plausibile corridoio sulla nostra Penisola dove le correnti umide di matrice atlantica possono inserirsi e innescare la formazione di rapidi minimi depressionari in particolar modo sul Mar Tirreno.

  • Si tratta di dinamiche “strette” e quindi di difficile previsione

    E’ chiaro che un’evoluzione simile presupponga una dinamica stretta, in quanto si tratta di uno stretto corridoio umido situato tra due figure bariche nettamente dominanti. Qualsiasi minimo spostamento da parte di una delle due potrebbe determinare cambiamenti importanti anche nell’immediato futuro sul comparto italico. Nei prossimi giorni tuttavia è ragionevole presupporre rapidi e blandi peggioramenti in arrivo in particolare sulle regioni tirreniche centro-meridionali, oltre che sul medio-basso adriatico per un minimo accenno di Adriatic Snow Effect, come approfondiremo comunque in un editoriale apposito.

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Salvatore Russo

Sono un appassionato di meteorologia fin da quando ero poco più che un bambino, diplomato al Liceo Scientifico nel 2017 sto affrontando gli studi di Ingegneria Informatica all'Università di Roma Tre. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook riguardanti la meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale meteo. Sono amante del clima mite, ma vado pazzo per i fenomeni estremi e per la neve, principale causa della mia passione.

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