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METEO – Caldo anomalo in nord EUROPA, battuti record di TEMPERATURA sulle Isole Svalbard

METEO - Sulle Isole Svalbard è stato registrato un record di caldo nel mese di Novembre, ecco quando

METEO – Caldo anomalo in nord EUROPA, battuti record di TEMPERATURA sulle Isole Svalbard
Scioglimento ghiacci artici, immagine di repertorio fonte ANSA.
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  • Prima parte di Novembre anomala sull’Italia e sull’Europa

    Buon pomeriggio a tutti lettori del Centro Meteo Italiano! La prima parte del mese di Novembre è sicuramente risultata molto più calda e secca rispetto alla norma sull’Europa: le anomalie di temperatura registrate tra la Francia e i paesi della Scandinavia si aggirano intorno ai +3°C, con punte anche fino a +4°C/+5°C specie sulla Svizzera. In Italia le anomalie sono risultate più basse ma comunque da non sottovalutare, comprese fra i +1°C e i +3°C. Questa seconda parte del mese ci ha regalato le prime piogge e nei prossimi giorni ci darà un assaggio d’inverno, grazie al transito di una saccatura d’aria più fredda che apporterà le prime nevicate consistenti in Appennino centrale. Si tratterà comunque di un episodio isolato, in quanto l’anticiclone tornerà ad essere ingombrante sul nostro territorio ed in generale sull’Europa. Scopriamo come!

    Anticiclone ingombrante nei prossimi giorni sull’Italia con temperature sopra la media

    Dopo una rapida perturbazione che apporterà freddo sull’Italia centrale, nevicate in Appennino a bassa quota ed un generale calo termico , l’alta pressione si rifarà strada sul territorio del vecchio continente per dominare nuovamente. I cieli torneranno ad essere sereni e le temperature torneranno a valori sopra la media del periodo: basti pensare che sull’Italia centrale e sulla Sardegna le anomalie termiche si attesteranno sui +2°C/+4°C e sull’Eurasia potranno oltrepassare i +5°C la situazione non è delle migliori; infatti secondo alcune stime dei centri di calcolo internazionali, il 2020 potrebbe risultare l’anno più caldo dall’inizio delle rilevazioni meteo. E’ significativo il record di temperatura positiva registrato sulle Isole Svalbard la scorsa settimana di Novembre!

    L’immagine mostra le anomalie di temperatura registrate al suolo sull’Europa dal 7 al 15 Novembre – https://effis.jrc.ec.europa.eu/

    Record di caldo raggiunto sulle isole Svalbard

    Come è possibile osservare nell’immagine elaborata dall’Effis, è palese come la Scandinavia nella scorsa settimana abbia avuto un risentimento termico abbastanza rilevante e come questo rientri in un ottica di riscaldamento globale sempre più attivo e presente. La giornata dell’11 Novembre è stata cruciale per i paesi dell’Europa settentrionale, a causa dell’espansione dell’alta pressione che ha richiamato le miti correnti fin sui paesi adiacenti al Circolo Polare Artico. Il trend termico della località di Longyearbyen dove è presente un aeroporto (sulle Isole Svalbard) è compreso fra una temperatura minima di circa -10°C ed una massima di -5°C. Il record di “caldo” su questa località era stato raggiunto negli anni 70, quando la temperatura nel mese di Novembre arrivò a toccare i 7.5°C. Lo scorso 11 Novembre questo record è stato letteralmente disintegrato, in quanto la temperatura massima ha raggiunto i 9.2°C. Un dato sicuramente considerevole, considerando anche il dato di temperatura massima registrato nel centro dell’Isola di 9.4°C, mai raggiunto prima dalle rilevazioni meteo a terra. Insomma la situazione sull’Europa ed in generale sul nostro emisfero evidenzia un riscaldamento alquanto incessante che non sembra minimamente scalfirsi con la cessazione delle attività umane in questo periodo di “lockdown”.

  • Ghiacci artici sempre più a rischio negli ultimi anni

    Il 2020 sta seguendo un andamento termico piuttosto grave dal punto di vista termico: basti pensare che l’estensione dei ghiacci artici si distacca notevolmente dalla media di questo periodo storico, con un estensione di circa 9 milioni di chilometri quadrati. Il valore medio di misura dovrebbe invece oltrepassare i 10 milioni quadrati (sulla base dei dati raccolti fra il 1981 ed il 2010). Secondo le proiezioni infatti nei prossimi anni alcune aree ricoperte dai ghiacci potrebbero sparire del tutto.

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Gabriele Serafini

Appassionato di meteorologia da svariati anni, ho studiato Ingegneria Meccanica presso l'università Roma Tre. Nel 2014 ho fondato Meteo Lazio, che ad oggi vanta una vasta rete di stazioni meteorologiche indipendenti. Mi sono certificato come Tecnico Meteorologo WMO presso il CNR di Bologna nel 2019 ed iscritto presso l'Associazione Meteo Professionisti nel medesimo anno. Infine collaboro con alcune sedi di Protezione Civile nel Lazio per la fornitura di dati meteo, bollettini previsionali e segnalazione di locali criticità.

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