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METEO CAPODANNO – Finale del 2020 con molte SORPRESE, con MALTEMPO e NEVE dagli ultimi AGGIORNAMENTI

METEO CAPODANNO - Verso la fine del 2020 con sorprese nevose in vista e maltempo, ecco i dettagli

METEO CAPODANNO – Finale del 2020 con molte SORPRESE, con MALTEMPO e NEVE dagli ultimi AGGIORNAMENTI
Ancora maltempo invernale entro Capodanno
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  • Perturbazione dall’artico in arrivo

    Buongiorno a tutti cari amici del Centro Meteo Italiano e buone feste! Siamo in dirittura d’arrivo per le festività Natalizie che in questa versione “2020” saranno caratterizzate dall’arrivo di una perturbazione di stampo artico. A breve tutta la penisola sarà interessata da un poderoso calo termico che faranno piombare le temperature minime già dalla giornata di domani a valori molto bassi (tra i 6°C e gli 0°C) su gran parte del settentrione. Dal mattino del 25 Dicembre la neve potrà manifestarsi sulle Alpi centro-orientali intorno agli 800-1000 metri di quota, mentre sull’Appennino Tosco Emiliano sopra i 1200 metri. Nelle ore pomeridiane e in serata si andrà incontro ad un importante calo della quota neve, che potrà stanziarsi tra i 500 e i 700 metri di quota, più in alto sul Tosco Emiliano. Anche il Gennargentu potrà tornare ad imbiancarsi dai 1000 metri di quota.  Nelle ore serali quote neve in diffuso calo, fin verso i 200-400 metri tra Alpi e Appennino settentrionale, e fino a 800-700 metri tra Appennino centrale e Gennargentu. Il meridione sarà interessato dalle nevicate in maniera più consistente nella giornata di Santo Stefano, come abbiamo previsto nelle elaborazioni giornaliere. Questa perturbazione potrebbe rappresentare solo l’inizio di un periodo molto dinamico e freddo. Ecco perché!

    Forte maltempo in vista per la fine dell’anno, arrivano conferme modellistiche

    Verso la fine dell’anno il Vortice Polare potrebbe risultare ancora più disturbato rispetto al solito. Sebbene solitamente si manifesti un ricompattamento in questo periodo dell’anno, andando incontro ad un periodo statisticamente più mite. Quest’anno la tendenza sarebbe molto differente grazie ad una dinamicità spiccata delle onde planetarie: dando uno sguardo alle cartine emisferiche si può osservare un innalzamento della wave 2 (anticiclone Azzorriano) che dall’Oceano Atlantico verso il termine di questo fine settimana si andrebbe ad ergere raggiungendo la Groenlandia. In questo modo la zona altopressoria andrebbe pienamente ad intaccare il cuore del Vortice Polare, permettendo una discesa d’aria fredda molto importante, trasportata dal lobo Islandese. Questa vasta area depressionaria potrebbe invorticarsi sull’Europa centrale e decretare un termine di 2020 molto diverso dal solito. Entriamo nel dettaglio!

    Le festività di Capodanno potranno essere condizionate dal trasferimento di un lobo del Vortice Polare in Europa centrale - grafica Centro Meteo Italiano

    Le festività di Capodanno potranno essere condizionate dal trasferimento di un lobo del Vortice Polare in Europa centrale – grafica Centro Meteo Italiano

    Ipotesi stratwarming per la fine del 2020: tendenza per Capodanno

    Dai movimenti troposferici a quelli stratosferici: ad inizio mese di Dicembre si ipotizzava un fine mese, inizio Gennaio volto ad un generale ricompattamento del Vortice Polare a causa dell’anomalo abbassamento dell’indice ENSO. Tuttavia non veniva considerata la possibilità di un riscaldamento a livello stratosferico che potrebbe cambiare di molto la situazione per i giorni avvenire. Come già detto la festa di Capodanno potrebbe essere marcatamente perturbata con freddo e neve specialmente sui settori settentrionali, grazie alla presenza di una vasta depressione sull’Europa. A seguire potrebbero susseguirsi altre perturbazioni, con un mese di Gennaio generalmente freddo ed in media da un punto di vista precipitativo. Solo nel seguito potrebbe profilarsi un periodo più mite anche se la distanza temporale è ancora molto elevata!

     

  • Come proseguirà l’inverno? Ipotesi “miti” in vista

    Il proseguo dell’inverno, specialmente per il mese di Febbraio è ancora molto incerto, essendo ancora molto distante. L’incertezza regna assoluta anche se le ipotesi convergono verso un mese più mite, con zonalità e flusso atlantico limitato alle alte latitudini europee. In quest’ottica l’ultimo mese dell’inverno meteorologico potrebbe risultare più mite e con precipitazioni abbastanza assenti. Il modello europeo sembrerebbe calcare su questa linea, tuttavia ricordiamo che questo tipo di proiezioni è affetto da scarsa affidabilità. Per non perdervi tutte le info sul proseguo della stagione invernale, non mancate ai nostri prossimi editoriali meteo!

     

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    Meteo  – Festività dal sapore invernale sull’Italia, seguite, come sempre, tutti i prossimi aggiornamenti sull’evoluzione della situazione meteo sull’Italia per le prossime ore e i prossimi giorni sia sul nostro sito che sul nostro canale Youtube, dove vi invitiamo ad iscrivervi.

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Gabriele Serafini

Tecnico Meteorologo certificato secondo lo schema WMO ed iscritto all'Associazione Meteo Professionisti (AMPRO); fondatore di Meteo Lazio nel 2014, realtà che vanta una rete di stazioni meteo private. Fornisce dati meteo e bollettini per svariate sedi di Protezione Civile nel Lazio.

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