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METEO: un ciclone mediterraneo è atteso sull’ITALIA, ecco le zone più colpite

La Protezione Civile ha emanato l'allerta meteo rossa al Sud Italia per via della formazione di un medicane sul Mediterraneo.

Maltempo, danni e disagi in Liguria. Foto: pixabay.com
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  • E’ allerta rossa su Sicilia e Calabria oggi, martedì 12 novembre

    Intensa ondata di maltempo alle porte per l’Italia, con la Protezione Civile che ha diramato l’allerta rossa per ben due regioni oggi, 12 novembre: in particolare, le condizioni meteo destano preoccupazione su Sicilia e Calabria, dove è alto il rischio di nubifragi ma non solo. Le zone più colpite saranno quelle ioniche delle due regioni, come potete vedere anche dai modelli elaborati dal nostro centro di calcolo, dove nel corso della giornata non si escludono acquazzoni e temporali intensi accompagnati però dal forte vento, con raffiche anche oltre i 100 km/h, e da mareggiate di forte intensità. Nel dettaglio, i settori interessati dall’allerta meteo, come riportato dal bollettino ufficiale della Protezione Civile, sono: per quello che riguarda la Calabria, il versante Jonico meridionale, il versante Jonico centro meridionale, il versante Jonico centro settentrionale, il versante Jonico settentrionale e il versante Tirrenico meridionale, mentre per la Sicilia, sono il versante tirrenico nord orientale e le isole Eolie, il versante Stretto di Sicilia, il versante ionico sud orientale, il bacino del Fiume Simeto e il versante Jonico nord orientale.

    Un ciclone mediterraneo si dirige verso l’Italia

    Secondo le ultime uscite dei principali modelli meteo, non si esclude che il minimo già presente tra Sicilia e Sardegna, come mostrato anche dalle carte consultabili nella sezione dedicata sul nostro sito, possa assumere caratteristiche di un vero e proprio medicane, o uragano mediterraneo. Questo vortice è atteso risalire sul Tirreno fino ad arrivare sulle nostre regioni centrali, dispensando quindi maltempo a tratti molto intenso non solo al Sud ma anche sul resto dell’Italia. Dopo l’interessamento di questo possibile ciclone mediterraneo però, la nostra Penisola continuerà a rimanere nella morsa del maltempo: secondo quanto mostrato dai principali modelli meteo, anche i prossimi giorni continueranno ad essere caratterizzati da acquazzoni, temporali e neve sull’Italia, con una serie di pertubazioni che non daranno tregua al nostro paese.

    Maltempo sulla nostra Penisola con una serie di perturbazioni

    Situazione critica al Sud Italia con la Protezione Civile che ha diramato l’allerta rossa per Sicilia e Calabria.

    Dopo la fase di maltempo intenso attesa quest’oggi, martedì 12 novembre, e domani, mercoledì 13, come spiegato dal nostro meteorologo Francesco Cibelli, l’Italia continuerà a fare i conti con il maltempo intenso. In particolare, la presenza di una vasta circolazione depressionaria tra Francia e Isole Britanniche determinerà un nuovo peggioramento meteo ad iniziare dal Nord Ovest già per giovedì 14 novembre, con acquazzoni, temporali e neve localmente anche a quote medio basse. Non solo, perché poi nel weekend, secondo le ultime uscite dei principali modelli meteo, la nostra Penisola sperimenterà un ennesimo peggioramento, con maltempo intenso da Nord a Sud. Entrare nei dettagli è ancora prematuro ma ci attendiamo fenomeni localmente di forte intensità così come neve sulle montagne.

  • Cosa sono i cicloni mediterranei, conosciuti anche come medicane?

    Per prima cosa la parola medicane viene dall’unione di due parole, ovvero mediterranean e hurricane, uragano mediterraneo. Scientificamente sono conosciuti anche come TLC, ovvero Tropical-Like Cyclone: ciò significa che queste tempeste hanno dei connotati simili ai cicloni tropicali pur avendo un’origine completamente diversa. L’innesco di formazione di un medicane è il contrasto tra l’aria fredda e quella calda. La prima è quella che accompagna le perturbazioni alle nostre latitudini, la seconda è quella fornita dal mare, vero e proprio serbatorio di energia per le tempeste. In particolare, l’aria fredda della depressione viene arricchita di calore e umidità transitando sulle superifici calde del mare, andando a sviluppare dei moti convettivi che soppiantano i normali processi interni di una perturbazione alle medie latitudini.

  • Dove e quando si possono formare i medicane?

    La maggior parte dei medicane è stata osservata nel periodo che va da settembre a gennaio, ovvero quando i contrasti tra il mare caldo e l’aria invece fredda che inizia a scendere dalle alte latitudini è massima. Per inciso, il mese in cui finora si sono registrati più TLC per esempio è settembre. In particolare ci sono due zone nelle quali è più facile assistere alla formazione di una tempesta: una è quella tra le Baleari e la Sardegna e l’altra è quella del Mar Ionio, con i medicane che possono quindi raggiungere con maggior facilità Italia, Grecia e Nord Africa.

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Martina Rampoldi

Fin da quando ero piccola sono sempre stata attratta dalle previsioni del tempo e da tutti gli eventi atmosferici. Nata e cresciuta a Milano, mi sono laureata in Fisica dopo la maturità scientifica e successivamente ho conseguito il Master in Meteorologia presso l'Universitat de Barcelona. Nel 2014 ho raggiunto Roma entrando a far parte del team del centrometeoitaliano.it come meteorologa. Principalmente mi occupo di previsioni meteo e della stesura dei bollettini, insieme ai comunicati per varie stazioni radio e ai video di divulgazione. Amante del freddo e della neve e di tutto ciò che riguarda la montagna, affascinata da uragani e tornado.

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