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Giovedì 17 Dicembre
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METEO – IL GELICIDIO: un fenomeno meteorologico invisibile ma molto PERICOLOSO, ecco perché

METEO - Un fenomeno frequente anche sul nostro territorio è quello del GELICIDIO; scopriamo perché è molto pericoloso!

METEO – IL GELICIDIO: un fenomeno meteorologico invisibile ma molto PERICOLOSO, ecco perché
METEO - IL GELICIDIO un fenomeno meteorologico invisibile ma molto PERICOLOSO, ecco perché
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  • Didattica e masse d’aria, come si arriva al gelicidio

    Salve cari lettori del Centro Meteo Italiano. In questo editoriale vi spiegheremo un fenomeno alquanto particolare, quanto infrequente alle nostre latitudini ma altrettanto pericoloso: il gelicidio. Questo evento meteorologico avviene esclusivamente nel corso della stagione invernale, in condizioni meteo del tutto uniche. Spesso negli ultimi mesi dell’anno, il nostro territorio è investito da tipologie di perturbazioni atlantiche che tuttavia non concorrono all’incidenza di questo evento. Per far si che il gelicidio si manifesti è necessaria la presenza di aria fredda nei bassi strati dell’atmosfera e per questo è necessario dapprima, il transito di aria dai quadranti orientali di tipo pellicolare (per cui aria di tipo continentale proveniente dalla Russia). Andiamo avanti e vediamo quali altri step servono per far si che avvenga!

    L’atmosfera può presentare un gradiente termico verticale non del tutto regolare

    In condizioni “stazionarie” sappiamo che l’atmosfera presenta un gradiente termico verticolare standard, ovvero che salendo di quota perdiamo circa 0,6°C ogni 100 metri. In alcune condizioni alle differenti quote possiamo avere temperature molto diverse fra di loro e (in questo caso specifico) potremmo avere temperature più basse nelle prime centinaia di metri adiacenti al suolo. Sapendo che l’aria fredda è più pesante dell’aria calda, quest’ultima potrebbe frammettersi creando così una colonna d’aria irregolare. E’ per questo motivo che in seguito a periodi più freddi, al transito di fronti caldi possono avvenire nevicate a quote più basse e piogge a quote più elevate; il nostro caso in esame tuttavia risulta ancora più complesso, necessitando di un “serbatoio di freddo” molto elevato.

    Nell’infografica realizzata da Centimetri che cos’è e come si verifica il fenomeno del gelicidio. ANSA/CENTIMETRI

    Il gelicidio, ovvero la “pioggia congelante”

    Qualora al suolo avessimo temperature inferiori agli 0°C ed alle quote medie un’incursione d’aria umida e calda, queste condizioni potrebbero dare adito al fenomeno del gelicidio. Non è necessario infatti, che la temperatura sia negativa al suolo (come fattore univoco) per far sì che la neve si manifesti; serve infatti un contributo omogeneo di freddo, per far sì che il fiocco di neve precipitando non vada incontro allo scioglimento. Inoltre il fenomeno del gelicidio non si manifesta qualora lo strato d’aria fredda adiacente al suolo, sia superiore di 500-600 metri: in quel caso la precipitazione si potrebbe trasformare e manifestare sottoforma di graupeln, gragnola o neve.

  • La pericolosità del gelicidio

    Questa tipologia di precipitazione molto particolare, può rappresentare un pericolo per la vita umana: uno dei problemi più grandi grava sulla viabilità, che viene messa a repentaglio a causa della formazione di ghiaccio sull’asfalto. Anche le colture vengono danneggiate da questi eventi che vanno a formare una vera e propria patina di ghiaccio sui suoli esposti all’aperto. Celebre fu l’evento dell’11 dicembre 2017 quando al nord, grazie all’interazione di freddo nei bassi strati e venti di libeccio in quota, la pioggia congelantesi andò a formare sul terreno uno spessore di ghiaccio fino a 1-2 centimetri. In quell’occasione furono coinvolte le Langhe, il Cuneese, la Val Tanaro, le zone pedemontane della Liguria e parte dell’Emilia Romagna specialmente le zone occidentali: svariati arbusti caddero sotto il peso del ghiaccio, si verificarono numerosi black-out elettrici e problemi non solo alla viabilità stradale a causa degli incidenti ma anche alle ferrovie. Il gelicidio è un evento tanto affascinante, quanto imprevedibile e pericoloso che può causare non pochi problemi alle attività umane.

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Gabriele Serafini

Appassionato di meteorologia da svariati anni, ho studiato Ingegneria Meccanica presso l'università Roma Tre. Nel 2014 ho fondato Meteo Lazio, che ad oggi vanta una vasta rete di stazioni meteorologiche indipendenti. Mi sono certificato come Tecnico Meteorologo WMO presso il CNR di Bologna nel 2019 ed iscritto presso l'Associazione Meteo Professionisti nel medesimo anno. Infine collaboro con alcune sedi di Protezione Civile nel Lazio per la fornitura di dati meteo, bollettini previsionali e segnalazione di locali criticità.

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