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Martedì 13 Ottobre
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METEO – INVERNO FREDDO e NEVOSO in arrivo con l’AVVENTO della NINA? Ecco la tendenza

METEO - INVERNO 2020/21 FREDDO e NEVOSO grazie all'avvento della NINA? Sicuramente un fattore favorevole, ma non è l'unico da tenere in considerazione: ecco tutti i dettagli

Neve, immagine di repertorio fonte ANSA.
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  • Autunno meteorologico al via

    Così come accade ogni anno, il 1° settembre contrassegna non solo la partenza di un nuovo mese, ma anche l’inizio della stagione autunnale meteorologica. In ambito scientifico infatti, si tende a differenziare la stagione meteorologica da quella astronomica: mentre la prima presenta date fisse ogni anno, la seconda varia in base ai calcoli matematici effettuati sulla base dell’avvenimento del relativo solstizio o equinozio. La stagione meteorologica parte infatti il 1° di ogni mese in cui è previsto il solstizio o l’equinozio. In questo caso, l’equinozio autunnale è previsto il 22 settembre e pertanto l’inizio della rispettiva stagione meteorologica è fissata al 1° settembre. PER I DETTAGLI RELATIVI ALLE PREVISIONI METEO DELLA TUA CITTA’, CONSULTA IL NOSTRO SITO.

    L’indice ENSO e la sua importanza sul continente europeo

    Non c’è una conferma scientifica sul fatto che l’indice ENSO (che misura le anomalie di temperatura della superficie marina del Pacifico orientale) porti effetti anche sul continente europeo. Tuttavia, tramite uno studio statistico, è evidente che a fasi di Nina debole (ovvero di lievi anomalie termiche negative) corrispondano spesso inverni tendenzialmente freddi e nevosi per l’Europa. L’anno scorso avevamo già parlato di questo indice, preannunciando una fase di Nina che poi, in realtà, non è mai arrivata in quanto le proiezioni modellistiche si sono rivelate errate. Quest’anno invece la situazione appare diversa.

    Modelli tutti concordi verso una fase di nina per la prima parte di questo inverno

    Le attuali proiezioni modellistiche, differentemente da quanto avvenuto lo scorso anno, sono tutte abbastanza concordi, fatta eccezione per il modello inglese ECMWF che vede invece una fase più neutra che pienamente negativa: la Nina ci terrà compagnia almeno per la prima metà di questo inverno. Non si escluderebbero poi effetti tardivi per il decorso stagionale. Almeno la prima metà dell’inverno 2020/21 dunque potrebbe trascorrere all’insegna della dinamicità, con frequenti affondi freddi e/o perturbati, anche se potrebbero entrare in gioco dei fattori non favorevoli e inclini al freddo, come vedremo nel prossimo paragrafo. PER QUANTO RIGUARDA LA TENDENZA AUTUNNALE 2020, POTETE LEGGERLA SUL NOSTRO SITO.

  • Mancata correlazione tra QBO e attività solare

    Un fattore che potrebbe guastare i festeggiamenti viene rappresentato dalla mancata correlazione della QBO (che sta virando in fase positiva contrariamente alle aspettative) e l’attività solare. Ma tale correlazione potrebbe compromettere solo il trasporto dell’ozono in stratosfera, con conseguenti difficili riscaldamenti. Tuttavia si potrebbe contare su una mancanza di comunicazione tra stratosfera e troposfera come spesso avviene negli ultimi anni, per mettere in secondo piano tale fattore.

  • SSTA ago della bilancia?

    Attenzione però alle SSTA, queste invece importanti e direttamente influenti sull’evoluzione a scala sinottica delle figure bariche in troposfera: un’anomalia negativa appena sotto l’Islanda potrebbe favorire un ciclone islandese semi-permanente in Atlantico, con l’Anticiclone che sarebbe successivamente costretto a distendersi sui paralleli. Occorre dunque un rimescolamento di queste anomalie per poter seriamente sperare in un inverno freddo e nevoso per le nostre latitudini.

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Salvatore Russo

Sono un appassionato di meteorologia fin da quando ero poco più che un bambino, diplomato al Liceo Scientifico nel 2017 sto affrontando gli studi di Ingegneria Informatica all'Università di Roma Tre. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook riguardanti la meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale meteo. Sono amante del clima mite, ma vado pazzo per i fenomeni estremi e per la neve, principale causa della mia passione.

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