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METEO ITALIA – Acquazzoni e TEMPORALI ancora attivi, CROLLO TERMICO in atto su molte regioni!

Previsioni meteo: l’Autunno meteorologico inizia all’insegna di un generale cambio circolatorio su praticamente tutta la nostra Penisola, nottata con temperature giù di oltre 10°C

METEO ITALIA - Acquazzoni e TEMPORALI ancora attivi, CROLLO TERMICO in atto su molte regioni!
METEO ITALIA - Acquazzoni e TEMPORALI ancora attivi, CROLLO TERMICO in atto su molte regioni!
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  • Meteo – prossime ore con instabilità ancora attiva su diverse regioni, incertezza a seguire dopo qualche torno di anticiclone

    Buongiorno e bentrovati amici del Centro Meteo Italiano. Il clima prettamente estivo che ha interessato la nostra Penisola per gran parte della fine del mese di agosto, è stato letteralmente spazzato via dall’ingresso di correnti atlantiche che hanno dato via ad un’intensa ondata di maltempo oltre che ad un forte e sostanziale crollo delle temperature. La situazione meteorologica delle ultime ore ha mostrato infatti il drastico abbassamento della colonnina di mercurio fin verso valori localmente al di sotto della media stagionale, con un calo di oltre 10°C rispetto ai valori misurati soltanto 24 ore fa. Per quanto riguarda le condizioni atmosferiche, quella di ieri è stata una giornata caratterizzata da maltempo a tratti intenso su quasi tutta Italia, eccezion fatta per l’estremo meridione dove invece l’anticiclone ha provato a tenere botta alle correnti atlantiche. Nelle prossime ore saranno possibili ancora disturbi più o meno frequenti, ma lo vedremo nel dettaglio delle previsioni per oggi e per domani. Nella seconda pagina come di consueto analizzeremo invece il medio-lungo periodo.

    Meteo oggi martedì 1 settembre 2020, le previsioni per il primo giorno d’autunno meteorologico

    Come detto quindi oggi si aprirà essenzialmente l’autunno meteorologico. Ed il passaggio climatico stagionale non sarebbe potuto avvenire diversamente, in modo piuttosto caratteristico con l’arrivo della profonda saccatura nord atlantica. Secondo quanto mostrato dalle ultimi immagini del satellite infrarosso, residue nubi stanno interessando le regioni del Nord Est, interessate questa notte dal transito di un nocciolo depressionario in quota che ha portato maltempo anche intenso sulle regioni di Veneto, Friuli e alta Romagna dove ancora in questi minuti il radar meteorologico sta mostrando residui fenomeni. Tempo più asciutto invece sul resto d’Italia, dove come anche scritto nel precedente paragrafo, stiamo tuttavia registrando un corposo calo delle temperature. Nelle ore pomeridiane e serali di oggi assisteremo ad un nuovo incremento dei fenomeni a partire dai rilievi del Triveneto in estensione verso le rispettive aree costiere e pianeggianti, con possibilità di temporali anche intensi. Sul resto della Penisola invece qualche locale pioggia tenderà ad affacciarsi soltanto lungo la catena appenninica. Ventilazione attesa in generale rinforzo dai quadranti nord orientali.

    Meteo domani mercoledì 2 settembre, nubi in aumento su tutta Italia e qualche pioggia

    La giornata di domani sull’Italia vedrà un generale aumento di nubi in arrivo dal Nord Africa, che porteranno i cieli a divenire via via più coperti a partire dalle regioni centro-meridionali. Schiarite più ampie invece al Nord, specie nelle primissime ore del mattino. Il tempo si manterrà comunque stabile e asciutto su diverse regioni italiane, ma non mancheranno delle eccezioni. Locali temporali sono infatti attesi ancora una volta sui rilievi nord orientali, con possibilità di fenomeni anche intensi tra pomeriggio e sera sulle Alpi venete e friulane. I fenomeni attesi invece all’estremo meridione saranno di natura ben diversa rispetto all’instabilità convettiva prevista al Nord Est, ma si tratterà di locali acquazzoni che scorreranno parallelamente ai settori costieri ionici di Calabria e Sicilia. Le temperature massime tenderanno a subire un generale incremento al Centro-Nord, mentre risulteranno stazionarie o in lieve diminuzione al meridione. La ventilazione tenderà ad assumere una direttrice prevalentemente meridionale al Sud, mentre a regime di brezza sulle centrali e ancora da Nord Est su buona parte del settentrione italiano.

  • Meteo a lungo termine, gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici UKMO e GFS di questa mattina

    Per quanto riguarda la tendenza meteorologica nel medio periodo, l’anticiclone si farà sempre più strada nei prossimi giorni raggiungendo la vetta nel corso del week end, momento in cui il tempo si manterrà decisamente stabile e asciutto su gran parte della nostra Penisola con le temperature che torneranno a portarsi anche leggermente al di sopra della media stagionale. Diverso invece il quadro che potrebbe presentarsi la prossima settimana, momento in cui sulla Penisola iberica tenderà ad affondare una nuova saccatura nord atlantica. Di questa resta massimo oggetto di incertezza modellistica la sua futura traiettoria: l’aggiornamento di questa mattina del modello americano GFS la nostra in movimento verso il Mediterraneo centrale ma con la tendenza ad essere riassorbito dall’area anticiclonica circostante. Ciò non toglie comunque che sulla nostra Penisola non possa tornare il maltempo specie al Nord Ovest e sulle regioni tirreniche. Più o meno dello stesso avviso invece il modello inglese UKMO, pur non arrivando come copertura temporale al periodo più interessante in tal senso.

  • Per ulteriori dettagli continuate a seguirci anche sul nostro canale YouTube con aggiornamenti video in diretta

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Brando Trionfera

il 20 Dicembre 2015 ho conseguito la laurea triennale in Scienze Geologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, pochi mesi dopo intraprendo l’avventura lavorativa al Centro Meteo Italiano. Negli anni successivi, parallelamente all’operato nel CMI che consiste nell’elaborazione di previsioni meteo grafiche, bollettini e articoli previsionali, continuo a seguire il percorso di studi magistrale in Geologia d’Esplorazione presso la stessa università. Ho conseguito la laurea il 26 Ottobre del 2018 con votazione di 110 e Lode dopo aver raccolto e rielaborato, per oltre un anno, dati sui terremoti nel Molise presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in ambito della mia tesi sperimentale.

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