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METEO ITALIA – Arrivano FORTI TEMPORALI e ACQUAZZONI su diverse zone, vediamo I DETTAGLI

Previsioni meteo: l’infiltrazione di aria più fresca e instabile porterà allo sviluppo di fenomeni anche intensi su diverse regioni, vediamo i dettagli all’interno dell’editoriale

METEO ITALIA - Arrivano FORTI TEMPORALI e ACQUAZZONI su diverse zone, vediamo I DETTAGLI
METEO ITALIA - Arrivano FORTI TEMPORALI e ACQUAZZONI su diverse zone, vediamo I DETTAGLI
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  • Meteo – Temperature in aumento, ma l’anticiclone non basta: ci sono anche i temporali su buona parte dell’Italia

    Buongiorno e bentrovati amici del Centro Meteo Italiano. L’Autunno meteorologico ha avuto inizio ormai da 15 giorni ma dal punto di vista sinottico non ci sono segni che fanno pensare alla stagione delle piogge. Dopo il passaggio instabile che ha interessato principalmente le isole maggiori, l’anticiclone ha ricominciato a fare la voce grossa su praticamente tutta l’Italia portando così le temperature a raggiungere valori localmente di molto al di sopra della media stagionale. Si tratta, di fatto, di un’anomalia termica molto vasta che sta coinvolgendo un’ampia zona del continente europeo. Ma cosa succederà nei prossimi giorni ? Gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici mostrano come un lieve abbassamento dei geopotenziali porterà il ritorno dei temporali al pomeriggio su diverse zone della nostra Penisola. Per il medio-lungo periodo non ci sono comunque novità significative, ma di questo cercheremo di parlarne in maniera più approfondita nella seconda pagina di questo editoriale. Andiamo a vedere invece quanto ci aspetta oggi e domani.

    Meteo oggi martedì 15 settembre 2020, inizio stabile ma con molti disturbi a metà giornata: i dettagli

    La moviola satellitare delle ultime ore mostra chiaramente come l’Italia stia attraversando un periodo fortemente anticiclonico, caratterizzato da bel tempo prevalente e temperature ben al di sopra della media stagionale. Sarà così anche nella giornata odierna, ma non senza i primi disturbi a ridosso dei rilievi alpini e appenninici. A partire dalle prime ore pomeridiane infatti è atteso lo sviluppo di attività convettiva sia sulle Alpi nord occidentali che sull’Appennino centro-meridionale. Assisteremo pertanto a precipitazioni localmente molto intense sulle regioni di Valle D’Aosta, Piemonte, Campania, Basilicata e Calabria. Difficilmente, almeno in questa prima battuta, i temporali tenderanno a muoversi con decisione verso i settori costieri, limitandosi ad interessare quindi i settori montani e le colline. Sulle rimanenti regioni prevarranno invece condizioni di bel tempo e le temperature si manterranno al di sopra della media stagionale, con qualche nube in transito alternata a schiarite più o meno ampie. La ventilazione tenderà a disporsi da Nord Est sulle regioni meridionali con mari da mossi a molto mossi, altrove invece a prevalente regime di brezza con direzione variabile.

    Meteo domani mercoledì 16 settembre, ulteriore intensificazione dell’instabilità e possibili sconfinamenti sulle coste

    A partire da domani i fenomeni convettivi tenderanno non solo ad intensificarsi, ma anche e soprattutto a coinvolgere più regioni favorendo così un quadro instabile ben più definito sulla nostra Penisola. Come sempre però al mattino sono attese condizioni di generale stabilità atmosferica grazie all’anticiclone che non mollerà di un centimetro. Dalle ore pomeridiane però i temporali tenderanno ad interessare anche Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e buona parte dell’Appennino meridionale con le precipitazioni che potrebbero estendersi fin verso le zone di pianura e localmente anche quelle costiere tirreniche. Questo grazie alla circolazione nord orientale che tenderà ad attivarsi un po’ a tutte le quote. Al momento non è ancora facilissimo individuare al dettaglio quali saranno le aree maggiormente colpite, ma si tratterà di precipitazioni che si presenteranno da sparse a diffuse.  I fenomeni tenderanno altresì ad esaurirsi nel corso delle ore serali, lasciando spazio ad ampie schiarite e prevalente stabilità. Temperature attese in genere stazionarie o in lieve calo nei valori minimi. Andiamo però a vedere quello che ci aspetta nei giorni a seguire, con le ultime dai modelli e la tendenza proposta dai vari centri di calcolo per la terza decade del mese di settembre.

  • Previsioni a medio-lungo periodo, ecco le ultime dai modelli matematici

    Il minimo comun denominatore delle ultime uscite da parte dei principali modelli matematici sta in una profonda depressione che si instaurerà tra Isole britanniche e Francia, richiamando masse di aria calda e stabile ancora una volta verso la nostra Penisola. Dopo una breve rinfrescata attesa tra venerdì e domenica grazie all’ingresso di aria a tratti instabile da Nord Est, infatti, è attesa una nuova rimonta dell’anticiclone con temperature in rialzo e con valori al di sopra della media stagionale. Anche la terza decade o comunque una parte di essa potrebbe così ritrovarsi compromessa, con l’Italia pronta a vivere l’ennesima fase anticiclonica di questo mese di settembre. Tuttavia, come anche ricordato ieri, le proiezioni stagionali del modello europeo ECMWF sembrerebbero essere orientate verso un profondo surplus pluviometrico centrato sul Mediterraneo, ma al momento questa visione non trova riscontro nel quadro sinottico previsto dai modelli matematici di questi giorni.

  • Per ulteriori dettagli continuate a seguirci anche sul nostro canale YouTube con aggiornamenti video in diretta

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Brando Trionfera

il 20 Dicembre 2015 ho conseguito la laurea triennale in Scienze Geologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, pochi mesi dopo intraprendo l’avventura lavorativa al Centro Meteo Italiano. Negli anni successivi, parallelamente all’operato nel CMI che consiste nell’elaborazione di previsioni meteo grafiche, bollettini e articoli previsionali, continuo a seguire il percorso di studi magistrale in Geologia d’Esplorazione presso la stessa università. Ho conseguito la laurea il 26 Ottobre del 2018 con votazione di 110 e Lode dopo aver raccolto e rielaborato, per oltre un anno, dati sui terremoti nel Molise presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in ambito della mia tesi sperimentale.

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