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METEO ITALIA – CALDO ANOMALO e FORTI TEMPORALI OGGI in rapido sviluppo, vediamo le zone colpite

Previsioni meteo: temperature al suolo ben oltre la media stagionale sull’Italia, ma con aria instabile e improvvisi temporali sempre più intensi. Vediamo tutti i dettagli all’interno dell’editoriale

METEO ITALIA - CALDO ANOMALO e FORTI TEMPORALI OGGI in rapido sviluppo, vediamo le zone colpite
METEO ITALIA - CALDO ANOMALO e FORTI TEMPORALI OGGI in rapido sviluppo, vediamo le zone colpite
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  • Meteo – Vortice ciclonico in sviluppo sullo Ionio, le conseguenze sull’Italia nei prossimi giorni

    Buongiorno e bentrovati amici del Centro Meteo Italiano. Pur essendo l’anticiclone estremamente vasto ed esteso su buona parte del territorio italiano, le insidie non mancano e soprattutto nelle prossime ore tenderà a svilupparsi un vortice depressionario molto profondo sul Mar Ionio che potrebbe evolvere in un vero e proprio TLC. Le conseguenze sulla nostra Penisola, oltre a vedere piogge intense all’estremo meridione con Sicilia, Calabria e Puglia meridionale nel mirino, si esplicheranno con un generale calo dei valori di geopotenziale che favoriranno un drastico aumento dell’instabilità convettiva. Già nel termine della giornata di ieri attività temporalesca diffusa ha interessato una buona parte delle regioni centro-meridionali oltre che l’arco alpino, portando così piogge localmente molto intense e frequenti scariche elettriche. Nella giornata odierna assisteremo ad un ulteriore aumento della convezione sempre a partire dalle aree appenniniche, ma con la possibilità di estensione anche ai settori tirrenici. Per quanto riguarda il lungo termine invece, i modelli matematici continuano a mostrare una situazione di prevalente stabilità atmosferica, ma di questo ne parleremo in modo più approfondito nella seconda pagina dell’editoriale.

    Meteo oggi mercoledì 16 settembre 2020, tempo fortemente instabile su diverse regioni italiane: ecco i dettagli

    La giornata odierna vedrà condizioni di meteo inizialmente stabili sulla nostra Penisola, come anche dimostrato dagli ultimi scatti della moviola satellitare che mostra chiaramente molte regioni che sono sgombre da nubi significative. Eppure nelle prossime ore si attiveranno correnti instabili che si riveleranno responsabili di un rapido peggioramento al Centro-Sud oltre che l’avvicinarsi di un profondo vortice di bassa pressione dal Nord Africa verso le regioni ioniche. Per quanto riguarda l’instabilità convettiva, i fenomeni come di consueto andranno ad avere origine principalmente a ridosso dei rilievi appenninici centro-meridionali, per poi estendersi rapidamente verso i settori tirrenici: non sono esclusi locali sconfinamenti con le pianure, specialmente di Lazio, Campania e Basilicata. Le precipitazioni tuttavia tenderanno ad esaurirsi già nelle ore serali, lasciando spazio a maggiore stabilità. Diversa invece la situazione su Sicilia e Calabria dove il possibile TLC potrebbe portare piogge o temporali a carattere sparso oltre che una generale intensificazione dei venti al suolo dai quadranti meridionali. Possibili fenomeni in sviluppo anche sulle Alpi. Vediamo però quello che accadrà nella giornata di domani.

    Meteo domani giovedì 17 settembre, il vortice ciclonico porterà molte nubi al Sud e qualche pioggia

    Quella di domani vedrà l’ulteriore approfondirsi del vortice ciclonico presente sul Mar Ionio per poi muoversi lentamente verso la Grecia settentrionale. Si tratterà, come anche specificato nei precedenti paragrafi, di un vero e proprio TLC anche se lambirà nel verso senso della parola l’estremo sud. Dove ad ogni modo è atteso comunque un peggioramento del tempo, con nubi a tratti compatte e piogge sparse o diffuse sui settori orientali della Calabria e sulla Puglia meridionale. Scenario leggermente diverso quello atteso invece sui settori tirrenici della Sicilia settentrionale, dove non sono esclusi temporali ed in genere una maggiore variabilità atmosferica. Ma cosa succederà invece sul resto dell’Italia? La prima parte della giornata trascorrerà all’insegna del bel tempo, mentre al pomeriggio qualche temporale tornerà ad affacciarsi soprattutto sulle regioni alpine e lungo la catena appenninica centro-meridionale ad esclusione delle zone che verranno interessate da una maggiore copertura nuvolosa. Le temperature al Sud sono quindi destinate a subire un generale calo nei valori massimi, mentre le minime si manterranno stazionarie. Venti in forte intensificazione da Nord Est e non sono escluse locali mareggiate sui settori più esposti. Vediamo però cosa ci attende nel medio-lungo periodo.

  • Terza decade di settembre, lo sblocco sembra ancora lontano per gran parte della Penisola

    La tanto attesa rottura stagionale che sembrava essere arrivata a fine agosto, ma che in realtà si è riassorbita molto rapidamente, sembra ancora non voler arrivare. I principali centri di calcolo non mostrano infatti una significativa attività d’onda nel medio-lungo periodo e anzi, sembrano ancora orientati ad una persistenza più o meno netta dell’anticiclone. Il tutto grazie ad un profondo campo di bassa pressione che andrà a posizionarsi tra Islanda e Isole britanniche, favorendo così un flusso del getto più o meno sparato verso le alte latitudini europee. Non è escluso comunque un parziale interessamento delle regioni settentrionali ad opera delle correnti umide e instabili che tenderanno a scorrere poco più in basso, portando così un po’ di maltempo sui settori alpini comunque a nord del Po. Proseguirà quindi una lunga anomalia termica positiva sull’Italia, con la colonnina di mercurio che anche nella terza decade del mese potrebbe misurare valori ben al di sopra della media stagionale. Di questo ne parleremo meglio comunque nell’editoriale delle ore 9:30, con un apposito approfondimento su quanto ci aspetta nel medio-lungo periodo.

  • Per ulteriori dettagli continuate a seguirci anche sul nostro canale YouTube con aggiornamenti video in diretta

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Brando Trionfera

il 20 Dicembre 2015 ho conseguito la laurea triennale in Scienze Geologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, pochi mesi dopo intraprendo l’avventura lavorativa al Centro Meteo Italiano. Negli anni successivi, parallelamente all’operato nel CMI che consiste nell’elaborazione di previsioni meteo grafiche, bollettini e articoli previsionali, continuo a seguire il percorso di studi magistrale in Geologia d’Esplorazione presso la stessa università. Ho conseguito la laurea il 26 Ottobre del 2018 con votazione di 110 e Lode dopo aver raccolto e rielaborato, per oltre un anno, dati sui terremoti nel Molise presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in ambito della mia tesi sperimentale.

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