Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Mercoledì 27 Gennaio
Scarica la nostra app
Segnala

METEO – NEVE CHIMICA o da NEBBIA in Val PADANA su queste LOCALITA’, ecco cosa è successo [VIDEO]

METEO - Neve chimica o da nebbia sulla città di Pavia, ecco cosa è accaduto a causa degli ingenti inquinanti

METEO – NEVE CHIMICA o da NEBBIA in Val PADANA su queste LOCALITA’, ecco cosa è successo [VIDEO]
METEO - NEVE CHIMICA o da NEBBIA in Val PADANA su queste LOCALITA', ecco cosa è successo
1 di 3
  • Maltempo in arrivo sull’Italia

    Buon pomeriggio cari amici del Centro Meteo Italiano! Dopo qualche giorno di tempo relativamente stabile in compagnia di nuvolosità e nebbie, sull’Italia ci apprestiamo ad affrontare un nuovo periodo caratterizzato da maltempo e perturbazioni che si susseguiranno fino alla prossima settimana. Attualmente i cieli sull’Italia sono caratterizzati da nuvolosità con piogge di debole entità situate tra Liguria, Emilia Romagna e settori Tirrenici delle regioni centrali. Nella giornata di ieri abbiamo parlato del forte inquinamento che si sarebbe manifestato sulla Pianura Padana e che ha fatto registrare picchi di inquinananti nei bassi strati dell’atmosfera. Vediamo cosa è accaduto nello specifico!

     

    Nebbie ed inquinamento nella giornata di ieri in Val Padana

    Come vi avevamo anticipato si sono registrati diversi superamenti delle soglie degli inquinanti: le stime del 18 Gennaio davano superamenti dei valori di PM2.5 nelle città di Milano, Pavia, Cremona e Mantova, che hanno raggiunto fino a 50µg/m³. Qualità dell’aria molto scarsa registrata tra le zone di Piacenza, Parma, Reggio nell’Emilia e Modena. Un picco di valori di PM10 che hanno localmente raggiunto gli 80 µg/m3 si è registrato in Veneto tra Padova, Vicenza Treviso e Venezia. E’ stato proprio grazie a questo innalzamento degli inquinanti che si è potuta manifestare la neve chimica, ma vediamo come!

     

    Neve chimica su alcune aree della Pianura Padana

    Il mix tra temperature negative al suolo ed una fitta nebbia in Pianura Padana ha permesso la formazione di queste nevicate molto localizzate. La “neve da nebbia” è stata segnalata nei pressi di Pavia e su alcune località tra la Lombardia e l’Emilia Romagna. Questo fenomeno viene spesso scambiato con quello della galaverna, in quanto in entrambi i casi è presente la nebbia al suolo (quella che viene definita nebbia congelante). In realtà la neve chimica prevede alcuni step fondamentali, di altrettanto difficoltosa lettura in fase di previsione. Vediamo per quale motivo!

  • Cos’è la neve chimica e in cosa differisce dalla classica galaverna?

    Per far sì che la neve chimica si manifesti, è necessaria la presenza della nebbia (quindi valori di umidità relativa al suolo vicini al 100%). Questo fenomeno differisce dalla galaverna, in quanto questo tipo di nebbia entrando in contatto con gli oggetti, ne permette la formazione di una patina di ghiaccio superficiale. Per quanto riguarda le neve chimica, quest’ultima può accumulare anche uno spessore al suolo di alcuni centimetri e richiede la presenza ulteriore di particolato nell’atmosfera adiacente ai bassi strati: la concentrazione di inquinanti quali PM10, PM2.5, CO2, agenti chimici ed altri elementi prodotti dalla combustione nelle fabbriche è un elemento primario; questi infatti fungono da nuclei di condensazione, attorno ai quali si forma il cristallo di ghiaccio che precipita al suolo. Ecco perché la neve chimica è un fenomeno tipico delle aree dove sono più concentrate industrie e fabbriche.

  • Non dimenticate di iscrivervi al nostro canale Youtube!

    Seguite, come sempre, tutti i prossimi aggiornamenti sull’evoluzione della situazione meteo sull’Italia nelle prossime ore e poi nei prossimi giorni sia sul nostro sito che sul nostro canale Youtube, dove vi invitiamo ad iscrivervi.

1 di 3

La nostra newsletter! Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Gabriele Serafini

Appassionato di meteorologia da svariati anni, ho studiato Ingegneria Meccanica presso l'università Roma Tre. Nel 2014 ho fondato Meteo Lazio, che ad oggi vanta una vasta rete di stazioni meteorologiche indipendenti. Mi sono certificato come Tecnico Meteorologo WMO presso il CNR di Bologna nel 2019 ed iscritto presso l'Associazione Meteo Professionisti nel medesimo anno. Infine collaboro con alcune sedi di Protezione Civile nel Lazio per la fornitura di dati meteo, bollettini previsionali e segnalazione di locali criticità.

SEGUICI SU: