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Martedì 20 Ottobre
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METEO – Un po’ di prevenzione in vista dell’AUTUNNO, ecco cosa fare e cosa NON fare durante un’ALLUVIONE

METEO - Un po' di prevenzione, ecco alcuni consigli della Protezione Civile su cosa fare e cosa è assolutamente da EVITARE durante un'ALLUVIONE, sia se se si è all'aperto che al chiuso

Alluvione, immagine di repertorio fonte Pixabay.
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  • L’Autunno è ormai alle porte

    Sebbene non si direbbe, grazie ad un clima che sembra ancora ricordare molto più il periodo estivo che quello autunnale soprattutto sulle regioni centro-meridionali quest’oggi, l’autunno è alle porte, poiché stando ai principali centri di calcolo la prossima settimana è previsto l’affondo deciso di una saccatura di origine nordatlantica che sarà responsabile dell’arrivo di spiccato maltempo con fenomeni anche a carattere di nubifragio. Pertanto nel presente editoriale ci dedicheremo ad illustrare alcuni consigli che si possono trovare anche sul sito del Dipartimento della Protezione Civile in merito a cosa fare e cosa assolutamente evitare durante un’alluvione.

    Un po’ di prevenzione non guasta, Italia ad alto rischio idrogeologico

    Lo scopo del presente editoriale è dunque quello di fare un po’ di prevenzione partendo dal presupposto che ci troviamo in un periodo storico che vede un’estremizzazione climatica (testimoniata anche dal passaggio dell’uragano mediterraneo “Udine”) e che il nostro Paese oltre ad essere ad elevato rischio sismico è anche ad elevato rischio idrogeologico. Trascendendo dunque dalle polemiche politiche che non ci competono riguardo manutenzione et similari, ci sono dunque alcune pratiche che servono a tutelare se stessi e le persone care. Innanzitutto, c’è da premettere che se la vostra zona è stata colpita da un’alluvione in passato, probabilmente avverrà anche in futuro e ciò non significa che se una zona non ha mai avuto eventi importanti di questo tipo non possa in futuro averne.

    Cosa fare se si è all’aperto?

    La Protezione Civile ha diffuso delle buone pratiche da seguire quando sia quando si è all’aperto che quando si è al chiuso e ci si ritrova ad avere a che fare con un’alluvione. In questo caso c’è da premettere che anche se non vi è un’allerta può sempre capitare che ci si ritrovi a che fare con piogge importanti (come nel caso dell’alluvione di Palermo), pertanto non bisogna mai farsi trovare impreparati. Dunque se si è all’aperto, sono assolutamente da evitare i sottopassi, gli argini e i ponti. E’ da evitare l’utilizzo dell’automobile, si rischia di rimanere intrappolati. Bisogna immediatamente allontanarsi se la situazione vi sembra stia precipitando: con la forza dell’acqua bastano anche pochi centimetri per farvi cadere ed essere trascinati via. In questo caso è importante evitare rifugi vicino a scarpate o pendii che potrebbero franare. Occhi aperti sempre a dove si mettono i piedi poiché sotto l’acqua possono nascondersi voragini o tombini aperti.

  • Cosa fare al chiuso?

    Se ci si trova presso la propria abitazione bisogna evitare assolutamente di scendere nei garage o cantine e anche di mettere al sicuro l’automobile: la macchina eventualmente si ricompra o si aggiusta, la vita no. Se ci si trova al piano terra salire ai piani superiori ed evitare l’ascensore che potrebbe bloccarsi in seguito a un black-out. Chiudere gas e corrente elettrica. ATTENZIONE: evitare di bere acqua dal rubinetto, potrebbe essere contaminata. E’ utile in questo caso tenersi aggiornati presso enti comunali ufficiali in attesa di comunicazioni diverse. Da evitare sia all’aperto che al chiuso il più possibile l’utilizzo del telefono per tenere libere le linee e permettere soccorsi più tempestivi ed efficaci.

  • E dopo l’alluvione?

    La Protezione Civile fornisce una guida su cosa fare anche ad alluvione avvenuto. Si sconsiglia di intraprendere qualsiasi azione autonoma e/o individuale, anche se volta ad aiutare gli altri: seguire in questo caso le indicazioni delle autorità preposte. Evitare strade allagate in quanto potrebbero esserci voragini, tombini aperti o cavi elettrici tranciati coperti dall’acqua che peraltro potrebbe essere anche contaminata con sostanze nocive. Assicurarsi di poter riattivare gas ed elettricità (se necessario affidarsi ad un tecnico) e anche che la rete fognaria non abbia subito danni prima di utilizzare gli impianti di scarico. Stare infine attenti anche sulle strade dove l’acqua si è diradata in quanto il fondo stradale potrebbe essersi indebolito e cedere.

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Salvatore Russo

Sono un appassionato di meteorologia fin da quando ero poco più che un bambino, diplomato al Liceo Scientifico nel 2017 sto affrontando gli studi di Ingegneria Informatica all'Università di Roma Tre. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook riguardanti la meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale meteo. Sono amante del clima mite, ma vado pazzo per i fenomeni estremi e per la neve, principale causa della mia passione.

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