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Lunedì 8 Giugno
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METEO – Uno studio conferma l’aumento del livello marino, RISCHIO INONDAZIONI con pericoli anche per l’ITALIA, ecco quando

METEO - Uno studio ha formulato due simulazioni: in quella peggiore, il livello dei mari potrebbe aumentare di oltre 1 metro entro il 2100 e di oltre 5 metri nel 2300, con serio rischio di INONDAZIONI, anche in ITALIA

Tsunami, immagine di repertorio fonte Pixabay.
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  • Oggi bel tempo in tutto il Paese, salvo qualche addensamento nelle zone interne

    Nella giornata odierna la situazione da satellite meteorologico è ben definita, con bel tempo generale in tutto il Paese dovuto alla presenza dell’Alta pressione di origine africana che investe la nostra Penisola già da un paio di giorni. I cieli si mostrano soleggiati quasi ovunque, ad eccezione delle zone interne, soprattutto di quelle appenniniche delle regioni centrali, dove tuttavia il passaggio di qualche ammasso nuvoloso non ha portato e non porterà, come abbiamo maggiormente approfondito all’interno di un apposito editoriale, alcun tipo di fenomenologia al suolo. Ma gli effetti dell’Alta pressione si fanno evidenti anche sotto il punto di vista termico, come vedremo nel prossimo paragrafo.

    Temperature fino a +30°C al nord oggi

    Lo avevamo detto nei passati giorni e d’altronde era evidente anche dai principali centri di calcolo che la seconda parte di questa settimana, eccezion fatta per il weekend, sarebbe risultata particolarmente estiva per certi versi. Nei giorni trascorsi le colonnine di mercurio hanno raggiunto e superato in alcuni casi i +30°C sulle Isole Maggiori, in special modo le pianure interne, mentre nella giornata odierna al netto di una diminuzione dei valori massimi in queste ultime zone (dovuto in parte all’aumento dei tassi di umidità relativa), le temperature sono aumentate sulle regioni settentrionali, con picchi fino a +30°C toccati nel cremonese.

    Uno studio conferma l’aumento del livello: possibile fino a oltre 1 metro entro il 2100 e fino a 5 metri nel 2300

    Nonostante la maggior parte dell’attenzione dell’opinione pubblica sia oramai spostata verso l’emergenza sanitaria che più ci tocca in prima persona, la comunità scientifica comunque non si fa distrarre da quelli che erano e rimangono (altri) problemi del nostro Pianeta. In particolare il dibattito sui cambiamenti climatici e sulle possibili evoluzioni che esso può provocare anche sulle nostre vite è sempre stato acceso ed oggi più che mai, quando in Italia la situazione relativa alla siccità si fa sempre più seria, a maggior ragione quest’anno, come abbiamo approfondito maggiormente all’interno di un apposito editoriale. Uno studio infatti, secondo quanto riporta il sito “ansa.it” è arrivato a proiettare un aumento del livello marino compreso tra i 0,6 e 1,3 metri entro il 2100 e tra 1,7 e 5,6 metri entro il 2300.

  • Si tratta dell’evoluzione peggiore, ma che potrebbe portare effetti anche in Italia

    Quella mostrata nel precedente paragrafo si tratta della simulazione basata sull’evoluzione peggiore, ovvero con un incremento costante delle emissioni. Se le emissioni invece rimanessero basse l’incremento riguarderebbe gli 0,5 metri entro il 2100 e tra gli 0,5 e i 2 metri entro il 2300. Soprattutto per quel che concerne l’evoluzione peggiore, gli effetti sarebbero piuttosto evidenti anche in Italia (con interessamento eventuale di alcune fasce costiere) con il rischio progressivamente più alto di inondazioni. In tal caso, la forbice d’incertezza è data dallo scioglimento della calotta antartica e quella groenlandese, i due principali fattori regolatori dell’aumento dei mari.

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Salvatore Russo

Sono un appassionato di meteorologia fin da quando ero poco più che un bambino, diplomato al Liceo Scientifico nel 2017 sto affrontando gli studi di Ingegneria Informatica all'Università di Roma Tre. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook riguardanti la meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale meteo. Sono amante del clima mite, ma vado pazzo per i fenomeni estremi e per la neve, principale causa della mia passione.

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