NanoPress

Neve e GELO in Italia: fiume ARNO parzialmente gelato nelle vicinanze di Firenze

Pubblicato da Roberto Schiaroli

Segnala
  • Temperature minime sotto lo zero da diversi giorni anche in Toscana come in gran parte dell’ Italia e fiume Arno che si ricopre di un sottile strato di ghiaccio.

    Parzialmente gelato il fiume Arno in prossimità di Firenze. Foto Jimmy Gimbo

    Italia nella morsa del gelo e della neve

    Le correnti settentrionali direttamente dal polo nord hanno trovato libero accesso sull’ europa centro-meridionale mentre un vasto e robusto Anticiclone ha stazionato per diverse settimane fino a questa parte sull’ oceano Atlantico e sull’ europa occidentale. Come risultato e così come ampiamente approfondito in questo editoriale, condizioni di marcato maltempo con freddo e neve fino in pianura sul medio versante adriatico, Umbria e su tutte le regioni meridionali, clima asciutto ma comunque freddo sulle regioni settentrionali e Toscana. Anche nella giornata odierna infatti le temperature minime in Italia raggiungono valori al di sotto dello zero, sia in montagna che in pianura.  Ecco un dettaglio sulle temperature nelle mappe del nostro modello WRF.

    Tempo stabile ma freddo in Toscana, fiume Arno parzialmente gelato

    Mentre le regioni del centro e del sud Italia hanno ricevuto nevicate fino in pianura e lungo le coste con accumuli localmente oltre il metro in montagna, sulle regioni settentrionali e in Toscana è il ghiaccio a tornare protagonista. Sono ben quattordici i giorni consecutivi con la temperatura minima inferiore allo zero in Toscana ( stazione meteo di Peretola). Si tratta della quarta ondata di freddo più lunga con temperature minime sempre negative dal 1955 ad oggi, dopo quelle del 1963 (27 giorni), del 1956 (23 giorni) e del 2002 (14 giorni) mentre nel 1985 la fase di freddo fu estremamente intensa ma meno duratura con la serie che si fermò a 12 giorni. Ecco come conseguenza il fiume Arno che nei tratti più “morbidi” mostra anche oggi un insolito aspetto con un sottile strato di ghiaccio superficiale. 

  • Clima freddo finora come non si vedeva da tempo in Italia

    Durante il weekend in corso tuttavia avremo un addolcimento del clima in tutta l’ Italia e specialmente sulle regioni settentrionali, Toscana e Lazio dove le temperature tenderanno ad aumentare sensibilmente. Qualche grado in meno invece lo prevediamo ancora sulle altre regioni d’ Italia interessate maggiormente dalle correnti settentrionali. Nuvole in transito e con esse qualche precipitazione associata le troviamo ancora questa mattina sulla Sicilia, tuttavia e stando alle ultime uscite delle mappe meteo consultabili nella nostra sezione dedicata al modello GFS, è atteso un generale miglioramento del tempo con il definitivo allontanamento della depressione sulla penisola Balcanica. Ribadiamo che tutto questo è la conseguenza del forte Stratwarming avvenuto nei precedenti giorni e ampiamente trattato nei nostri editoriali. E allora, come potrebbe evolvere la situazione meteo per la restante parte del mese di Gennaio? L’indice NAM sceso al di sotto della soglia dei -3 e il vortice polare diviso in più lobi a seguito di un intenso stratwarming sono segnali per indurre che il mese di Gennaio potrebbe risultare uno tra i più movimentati dell’ ultimo millennio. Fare previsioni per le prossime settimane è un azzardo che va oltre la scienza della meteorologia, tuttavia la tendenza meteo sembra propendere verso nuove ondate di maltempo in Italia con gelo e neve anche laddove finora il tempo è risultato freddo ma secco. Vi invitiamo allora a seguire tutti i prossimi aggiornamenti e ad iscrivervi al nostro canale youtube.

Iscriviti alla nostra newsletter

Roberto Schiaroli

nato a Foligno anno 1982. All' età di soli 10 anni ho scoperto la mia passione per la Meteorologia e dopo qualche anno mi ritrovai un lavoro totalmente autodidatta (analisi climatica di Foligno) pubblicato sulla rivista semestrale dell' Aereonautica Militare (anno 1998). Da qui decisi di intraprendere gli studi universitari una volta finito il liceo Scientifico e mi iscrissi all' università di Bologna, facoltà di Fisica dell' Atmosfera e Meteorologia. In seguito alla laurea conseguita ho intrapreso la carriera professionale di Meteorologo presso il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Umbria come tirocinante, a seguire ho applicato la Meteorologia all' agricoltura tramite il Consorzio Tutela del Sagrantino di Montefalco, fino alla collaborazione attuale con il team di CentroMeteoItaliano.it in qualità di previsore, emissione di bollettini, video meteo, articolista.