STRATWARMING: split del vortice polare dopo l’intenso riscaldamento in stratosfera

Pubblicato da Francesco Cibelli

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SPLIT del vortice polare e possibili conseguenze sull’andamento dell’inverno, vediamo la tendenza meteo.

Il vortice polare stratosferico si divide in due - lamma.rete.toscana.it

Il vortice polare stratosferico si divide in due – lamma.rete.toscana.it

Secondo split del vortice polare in meno di un anno

Come visto nei giorni scorsi, la discesa dell’indice NAM al di sotto della soglia critica dei -3 ha dato ufficialmente inizio all’SSW (Sudden Stratospheric Warming). Lo stratwarming ha portato dapprima ad un dislocamento del vortice polare stratosferico che adesso invece si appresta ormai a dividersi in due lobi: uno sul Nord Europa e uno sul Canada orientale. Al posto di un vasto vortice depressionario al polo nord, farà così la sua comparsa un anticiclone polare. Dopo neanche un anno il vortice polare torna a dividersi a seguito di un intenso stratwarming. Ricorderete infatti l’evento del febbraio 2018 che aveva portato poi ad un’intensa ondata di gelo anche sull’Italia con neve in pianura su molte regioni. Anche se non direttamente collegato allo stratwarming, al momento le condizioni meteo sull’Italia sono pienamente invernali e, come approfondito dalla nostra meteorologa Martina Rampoldi, la neve ha raggiunto anche le coste del Centro-Sud.

Si inverte la circolazione zonale nell’alta atmosfera

Da tendere sotto controllo nel corso dei prossimi giorni è l’accoppiamento tra stratosfera e troposfera, che ci dirà quali saranno gli effetti sulla circolazione alle medie latitudini. Prevista entro la fine della prima decade di gennaio l’inversione dei venti zonali nella parte più alta dell’atmosfera. Questa inversione dovrebbe poi propagarsi, secondo diversi modelli, anche verso la troposfera entro la metà di gennaio. Se l’inversione dei venti zonali si espanderà poi fino ai 60 gradi di latitudine ci saranno concrete possibilità per un drastico cambio di circolazione con target ultima decade di gennaio, con valori che diventeranno negativi anche per l’indice AO. Non si esclude comunque che questo possa avvenire anche grazie ad un secondo impulso caldo nella stratosfera, al momento solo intravisto da alcuni modelli. Abbiamo già parlato dell’indice AO e del NAM, e di come indichino la stabilità ( o la compattezza) del vortice polare in sede stratosferica e troposferica. Quando il vortice polare è stabile e compatto, e la corrente a getto molto tesa e poco ondulata, la stratosfera è molto fredda con i valori più bassi proprio in corrispondenza del polo nord. Nell’articolo della meteorologa Martina Rampoldi intanto le previsioni meteo per il prossimo weekend con l’ultima delle festività, l’Epifania.

Maltempo invernale 7-13 gennaio

Tornando ad analizzare i modelli deterministici nel medio-lungo periodo, possiamo vedere come molti propongano per la prossima settimana ancora condizioni meteo prettamente invernali per l’Italia. Il modello americano GFS propone, per la seconda metà della prossima settimana, una nuova discesa di aria fredda da nord con un nucleo pronto a tuffarsi sul Mediterraneo centrale questa volta con una traiettoria più occidentale. Ovviamente la distanza temporale non ci consente nessuna previsione meteo ma al momento ci sono probabilità maggiori affinché la neve possa cadere anche sui settori occidentali d’Italia. Nuova irruzione fredda anche per il modello europeo ECMWF, anche qui troviamo un ingresso un po’ più occidentale di quelli che ci hanno interessato in questi giorni. Scenari altrettanto invernali si riscontrano per entrambi i modelli sul lunghissimo termine, che inizino a digerire gli effetti dello stratwarming? Per adesso è sicuramente troppo presto parlare e dunque vi invitiamo come sempre a seguire tutti i prossimi aggiornamenti e ad iscrivervi al nostro canale youtube.

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Francesco Cibelli

Sono appassionato di meteorologia da sempre, mi sono laureato in Fisica dell'Atmosfera e meteorologia all'università di Roma Tor Vergata entrando a far parte del team di CentroMeteoItaliano.it nel 2014 come meteorologo. Oltre che elaborare giornalmente previsioni meteo e bollettini mi occupo anche della gestione dei modelli di calcolo per l'atmosfera e per il mare. Sono un amante del freddo, della neve e in generale dei fenomeni più estremi.

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