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Cheratite neurotrofica, arriva il farmaco di Rita Levi Montalcini che cura la cecità

Pubblicato da Marco Reda

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  • Ecco l’oxervate, il collirio e medicinale scoperto dalla scienziata che cura questa patologia

    Rita Levi Montalcini – foto corriereuniv.it

    Cheratite neurotrofica, arriva il farmaco di Rita Levi Montalcini che cura la cecità

    Cheratite neurotrofica, ora c’è il via libera alla messa in commercio del farmaco. L’Aifa ha infatti autorizzato nelle scorse ore la vendita dell’oxervate (nome commerciale del principio attivo cenegermin), il medicinale biotecnologico sviluppato da Dompè e utilizzato come cura per una patologia che comporta gravi danni alla cornea e all’occhio, fino a portare alla cecità. Si tratta della proteina scoperta da Rita Levi Montalcini, la nota scienziata italiana e Premio Nobel scomparsa nel 2012. L’oxervate, sotto forma di collirio, è destinato al trattamento della cheratite neurotrofica moderata (difetto epiteliale persistente) o severa (ulcera corneale) negli adulti. Ed è subito record: si tratta infatti del primo farmaco orfano biotecnologico al mondo autorizzato per questa indicazione, disponibile anche in Italia.

    Somministrato in gocce oculari nei pazienti con cheratite neurotrofica, questo collirio prevede di aiutare a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio e di riparare il danno della cornea. Il farmaco è prodotto grazie alla tecnologia del DNA ricombinante, con l’utilizzo di batteri in cui viene introdotto il gene che consente agli stessi di produrre il fattore di crescita nervoso umano. L’approvazione del farmaco si basa sui risultati di due studi clinici di fase II che hanno coinvolto ben 204 pazienti con cheratite neurotrofica moderata o grave. Entrambi gli studi hanno dimostrato che, dopo otto settimane, i pazienti trattati con questo principio hanno raggiunto una completa guarigione corneale in un numero di casi maggiore rispetto a quelli trattati con placebo. Gli effetti collaterali più comuni sono stati dolore agli occhi, infiammazione oculare, aumento della lacrimazione, dolore alla palpebra e sensazione di corpo estraneo nell’occhio.

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    A cura di Marco Reda

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport, spettacoli tv, attualità, cronaca, alpinismo e montagna. Musicista semi professionista, batterista e cantante dall'infanzia. Tifoso e appassionato della AS Roma ma anche di serie tv e cinema.

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