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Coronavirus, Buddusò va in auto lockdown fino al 3 dicembre: ecco cosa sta succedendo

Massimo Satta, Sindaco di Buddusò, ha firmato l'ordinanza che prevede il lockdown del paesino sardo fino al 3 dicembre: ecco cosa succede

Coronavirus, Buddusò va in auto lockdown fino al 3 dicembre: ecco cosa sta succedendo
Foto Ansa
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  • Coronavirus, Buddusò va in auto lockdown fino al 3 dicembre: ecco cosa sta succedendo

    É ancora forte la pressione del coronavirus sulla maggior parte delle Regioni italiane e diverse città sono state costrette al lockdown per evitare il collasso delle strutture sanitarie. Tra le ultime località a “chiudere” figura Buddusò, in provincia di Sassari, dove il Sindaco Massimo Satta ha firmato l’ordinanza che prevede lo stop di quasi tutte le attività lavorative fino al 3 dicembre. Questo, come riportato da LaNuovaSardegna.it, come conseguenza di un nuovo aumento dei contagi nel paesino sardo (si registrano al momento 101 positivi). La Sardegna, tra l’altro, è stato uno dei territori più colpiti dal virus nei mesi di luglio e agosto. L’APPELLO DI CONTE: “SE CONTINUIAMO COSÍ A FINE MESE NON AVREMO ZONE ROSSE”

    Come funziona il lockdown a Buddusò

    Dal 24 novembre al 3 dicembre, dunque, Buddusò sarà in lockdown. Questo significa che ci si potrà spostare solo per motivi di lavoro, salute o situazioni di comprovata urgenza o necessità e che saranno chiuse tutte le attività lavorative ad eccezione di quelle di generi alimentari, banche, poste, edicole, agenzie assicurative, tabacchi, ferramenta, lavanderie, mangimi, ricambi bombole di ossigeno, farmacie e parafarmacie con ingressi dilazionati. Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie potranno operare solo a domicilio o da asporto fino alle ore 22. É consentita l’attività motoria/sportiva all’aperto ma solo in via individuale. Nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle ore 20.30 alle 5 del mattino, infine, sono consentiti gli spostamenti solo per ragioni di salute, necessità e lavoro. IL MINISTRO SPERANZA: “ARRIVANO I PRIMI RISULTATI DEI SACRIFICI MA BISOGNA ESSERE ANCORA PRUDENTI”

    Boccia: “Oggi il lockdown nazionale non è più riproponibile e vi spiego perché…”

    Nelle ultime settimane durante le quali il contagio da Covid-19 è cresciuto in maniera molto importante da più parti si è invocato il ricorso ad un nuovo lockdown nazionale. Il Governo, però, ha deciso di introdurre nel nuovo Dpcm misure restrittive differenziate a seconda del diverso livello di contagio, sulla base di tre diverse zone: gialla, arancione e gialla. Nel corso di un’audizione in commissione alla Camera, il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha spiegato perché oggi un lockdown nazionale non sia più qualcosa di necessario nel nostro Paese e – come riportato da Repubblica.it – ha dichiarato: “Oggi non è più riproponibile perché a marzo-aprile non c’era nulla. Non c’erano le mascherine, i ventilatori per adeguare le terapie intensive, nulla nel mondo. Ora la situazione è ben diversa“. CONTE TOSSISCE RIPETUTAMENTE IN DIRETTA TV: COSA SUCCEDE AL PREMIER?

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  • Coronavirus, il bollettino di lunedì 23 novembre 2020

    Sono 22.930 i nuovi contagi di Covid-19 in Italia (ieri 28.337), a fronte di 148.945 tamponi giornalieri effettuati (ieri 188.747), con la percentuale di positivi al 15,4% (ieri 15%). È questo il quadro che emerge dal bollettino del Ministero della Salute del 23 novembre sulla situazione coronavirus in Italia. Le vittime sono 630 in un giorno, mentre le terapie intensive arrivano a 3.810 (+9, ieri +43).

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da qualche anno notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti. Mi piace molto praticare sport e seguire anche eventi sportivi sia dal vivo che in tv. Amo leggere, viaggiare, andare a correre. Una vera e propria passione è quella per i fumetti, in particolare colleziono quelli di Tex Willer.

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