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Coronavirus, Conte annuncia: nel nuovo Decreto Rilancio saranno incluse misure di sostegno alle zone rosse

Il premier Conte si schiera in favore delle "zone rosse" devastate dalla crisi sanitaria ed economica da coronavirus: ecco il nuovo fondo per le Regioni

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Il fermo immagine mostra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un'intervista allo Speciale Tg5, 24 marzo 2020. ANSA/FERMO IMMAGINE TG5 +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++
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  • Coronavirus, Conte annuncia: nel nuovo Decreto Rilancio saranno incluse misure di sostegno alle zone rosse

    Il Governo interviene in favore delle “zone rosse” fortemente colpite dal coronavirus: ad annunciarlo è stato il premier Giuseppe Conte, come riportato da Adnkronos, il quale ha dichiarato che “in sede di conversione del Decreto Rilancio verrà presentato un emendamento per comprendere tutte le altre zone rosse d’Italia ora escluse dal dl. É una questione di equità e giustizia sociale”. Una dichiarazione che spegne dunque gli ardori di alcuni presidenti regionali, su tutti Luca Zaia del Veneto, i quali si erano indignati nei giorni scorsi per il non esser stati inclusi in alcuni sussidi economici di contrasto all’emergenza economica derivata dall’epidemia di COVID-19. Cosa ha detto dunque Conte? LE REGIONI CHE RISCHIANO UN NUOVO LOCKDOWN

    Le misure per le “zone rosse”

    Il fondo da 200 milioni di euro per le “zone rosse” contenuto nel Decreto Rilancio, come riporta Adknronos, sarà aumentato con un emendamento speciale del governo, nel quale verranno incluse tutte le aree che erano rimaste fuori dal dl, provocando la rabbia di alcuni presidenti di Regioni. Si fa riferimento in particolare ad alcuni territori di Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna, le primissime regioni a fronteggiare il virus tra fine febbraio e inizio marzo. Il Governo tende dunque la mano alle Regioni e si schiera dalla parte dei territori martoriati dalla più grande pandemia dell’era moderna. GLI SPOSTAMENTI TRA ITALIA ED ESTERO: COME E DA QUANDO?

    Limiti agli spostamenti tra regioni dal 3 giugno? Ecco la tabella

    A partire da lunedì 3 giugno, a meno di cambi di direzione da parte del Governo, sarà possibile spostarsi da una regione all’altra d’Italia non solo per motivi di salute, lavoro o estrema necessità ma anche per andare a trovare familiari e congiunti. Prima di quella data, come è noto, i viaggi interregionali sono vietati. Una presa di posizione per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus in Italia. Ma attenzione, non è affatto detto che dal 3 giugno tutte le regioni saranno ufficialmente aperte. In alcune di esse l’allerta è ancora molto alta, dunque come riporta SkyTg24 potrebbe prendere corpo l’idea di limitare gli spostamenti solo tra regioni con un basso (o addirittura assente) tasso di contagiosità.

  • Cosa sta succedendo

    L’indiscrezione non è ancora confermata ma, come detto, gli abitanti di alcune regioni potrebbero avere ancora limitazioni nello spostarsi. Si tratta di quelle in cui, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, l’indice Rt (di trasmissibilità del COVID-19) è ancora particolarmente alto. La data chiave in questo senso sarà venerdì 29 maggio, giorno in cui uscirà l’ultimo prospetto scientifico prima del “liberi tutti” del 3 giugno. Le regioni sotto particolare osservazione sono Lombardia (l’unica in cui la curva dei contagi non si sta ancora abbassando), Umbria, Molise e Piemonte. Cosa potrebbe accadere? Gli abitanti di queste regioni potrebbero rimanere confinati nel loro territorio, senza potersi spostare nel resto d’Italia, per motivi precauzionali e fino a nuovo ordine. Tutto ok, se la situazione rimarrà sotto controllo, per i viaggi tra le altre regioni.

    La tabella di contagiosità delle regioni

    ABRUZZO Intermedio-alta; BASILICATA Bassa: CALABRIA Bassa; CAMPANIA Bassa; EMILIA-ROMAGNA Intermedio-alta; FRIULI-VENEZIA GIULIA Intermedio-bassa; LAZIO Intermedio-bassa; LIGURIA Alta; LOMBARDIA Alta; MARCHE Intermedio-alta; MOLISE Alta; PIEMONTE Alta; BOLZANO Intermedio-bassa; TRENTO Alta; PUGLIA Intermedio-bassa; SARDEGNA Bassa; SICILIA Bassa; TOSCANA Intermedio-bassa; UMBRIA Bassa; VALLE D’AOSTA Intermedio-alta; VENETO Intermedio-alta. GLI AVVERTIMENTI DEL PREMIER CONTE SU MOVIDA E TEST SIEROLOGICI IN ITALIA

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Ho iniziato a svolgere questa attività dal 2011 ed ho avuto la possibilità di collaborare con diversi siti. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti. Il mio motto è: “Solo chi è abbastanza folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero”.

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