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Coronavirus, Conte annuncia: “Nel Recovery Plan 9 miliardi dedicati alla Sanità”. Il piano del Premier

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia un investimento di 9 miliardi di euro sulla Sanità con il Recovery Plan

Coronavirus, Conte annuncia: “Nel Recovery Plan 9 miliardi dedicati alla Sanità”. Il piano del Premier
Un frame tratto dalla diretta Facebook dell'intervento all'evento "Generazione energia" del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, Roma, 27 Novembre 2020. FACEBOOK
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  • Coronavirus, Conte annuncia: “Nel Recovery Plan 9 miliardi dedicati alla Sanità”. Il piano del Premier

    Il Governo continua a lavorare senza sosta per rilanciare l’Italia e preparare il Paese al post-coronavirus: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, infatti, è impegnato nella “partita” con l’Unione Europea per sbloccare i fondi necessari alla ripresa economica e al rilancio di diversi settori. Tra quelli che si sono rivelati cruciali durante la pandemia c’è quello della sanità, con medici e infermieri impegnati fino allo stremo per accogliere migliaia di persone contagiate dal COVID-19, anche quando le risorse a disposizione erano pochissime. Ed è proprio a loro che, come riportato da Corr.it, è dedicato un passo importante del Recovery Fund. LE NUOVE ZONE ROSSE, ARANCIONI E GIALLE D’ITALIA

    L’intervento di Conte sulla Sanità

    Il Piano contribuirà, insieme alle altre azioni del governo già intraprese, a rafforzare la nostra Sanità – ha dichiarato il Presidente del Consiglio poche ore fa in Consiglio dei Ministri – così duramente colpita dalla pandemia, per tutelare la salute di tutti. Due direttrici sono emerse come fondamentali: l’importanza dei presidi territoriali sociosanitari per una rete di assistenza diffusa e prossima ai cittadini e l’esigenza di promuovere l’ammodernamento tecnologico e strutturale degli ospedali progredendo al contempo nello sviluppo della telemedicina e promuovendo la ricerca di base e applicata in campo medico”. Si tratterebbe di ben 9 miliardi di euro destinati al rafforzamento del settore della Sanità, mentre il budget più importante (80 miliardi) verrà dedicato ai settori green ed energie rinnovabili. NATALE 2020, ECCO A CHI SERVIRÁ L’AUTOCERTIFICAZIONE E PERCHÉ

    Arcuri: “Tutti gli italiani vaccinati entro settembre”

    Mentre si prepara a sorvegliare su un Natale in emergenza, fatto di restrizioni e limitazioni, il Governo italiano in questi giorni è al lavoro anche sulla campagna vaccinale contro il Coronavirus che dovrebbe partire nelle prossime settimane. Proprio su questo argomento si è espresso Domenico Arcuri, commissario all’emergenza Covid, che è intervenuto ai microfoni di Mezz’ora in più su Rai Tre: “Entro settembre 2021 avremo la possibilità di vaccinare tutti gli italiani”.  IL MINISTRO SPERANZA: “IL VACCINO SARÁ SOLO VOLONTARIO”

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  • Coronavirus, all’Italia 202 milioni di dosi di vaccino in 15 mesi

    La campagna di vaccinazione contro il Coronavirus, che dovrebbe partire all’inizio del 2021, potrebbe quindi concludersi nell’autunno dello stesso anno. L’Italia, secondo il commissario, in 15 mesi – ovvero da gennaio 2021 a marzo 2023 – dovrebbe avere a disposizione 202 milioni di dosi di vaccino. Al nostro Paese “spetta il 13,5% delle dosi che le case produttrici forniranno”.

    Coronavirus, Arcuri: molto importante vaccinare anche gli immigrati

    I calcoli, quindi, sono presto fatti: ad ogni persona, infatti, saranno somministrate due dosi di vaccino. Se entro marzo 2021 le dosi saranno 202 milioni, utili quindi per 101 milioni di persone, per vaccinare circa 60 milioni di italiani si arriverà al terzo trimestre 2021. Tanto, ovviamente, dipenderà anche dalla macchina organizzativa. Allo stesso modo, fa sapere Arcuri, sarebbe molto importante vaccinare anche gli immigrati, riferendosi a “tutte le persone che attraversano le nostre strade, e che non lo facciano clandestinamente”.

  • Primi vaccini nell’ultima parte di gennaio: la procedura

    I primi vaccini, in Italia, dovrebbero essere somministrati nell’ultima parte di gennaio 2021. Quale sarà la procedura? Il commissario, come riporta Agi.it, ha preso come esempio il vaccino Pfizer, che va conservato a -80 gradi: “I primi 300 punti in cui ci si potrà vaccinare saranno 300 presidi ospedalieri. Da lì il vaccino si muoverà, con l’aiuto dell’esercito, verso le Rsa, dove saranno vaccinati personale e ospiti”.

    L’aeroporto di Pratica di Mare hub per i vaccini in Italia

    L’hub italiano per lo stoccaggio dei vaccini, come fa sapere Arcuri, sarà l’aeroporto di Pratica di Mare: “Ha una dimensione che non ha pari in Europa e da lì possono partire aerei, elicotteri e mezzi su gomma che trasporteranno le dosi nei 1.500 punti di somministrazione. È il luogo più sicuro e più grande che abbiamo”.

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da qualche anno notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti. Mi piace molto praticare sport e seguire anche eventi sportivi sia dal vivo che in tv. Amo leggere, viaggiare, andare a correre. Una vera e propria passione è quella per i fumetti, in particolare colleziono quelli di Tex Willer.

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