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Coronavirus, Conte bacchetta gli italiani: “Ok lo shopping ma siate responsabili e rispettate le regole”

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte parla agli italiani invitandoli (ancora una volta) al rispetto delle regole per evitare ricadute da coronavirus

Coronavirus, Conte bacchetta gli italiani: “Ok lo shopping ma siate responsabili e rispettate le regole”
Foto Ansa.it
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  • Coronavirus, Conte bacchetta gli italiani: “Ok lo shopping ma siate responsabili e rispettate le regole”

    Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si schiera nuovamente in prima linea a protezione dell’Italia: la pandemia è tutt’altro che alle spalle e le scene di assembramenti viste solo poche ore fa nelle vie dello shopping del Paese lascerebbero pensare che la terza ondata arriverà prima del previsto. Il premier dunque cerca, ancora una volta, di invitare gli italiani al rispetto delle regole. Troppe le persone che non indossano correttamente la mascherina (o non lo fanno affatto) e assolutamente insufficienti le “prove” di distanziamento sociale di sabato e domenica scorsi. C’è una parte d’Italia che affronta la questione con leggerezza e, a quanto pare, non comprende appieno il problema. Da qui il nuovo intervento di Conte, intervistato dal quotidiano La Stampa. ALLARME FEBBRE GIALLA: POSSIBILE EPIDEMIA NELL’OCCIDENTE? LO SCENARIO

    Le parole del Presidente del Consiglio

    Abbiamo evitato un lockdown generalizzato – ha spiegato il Presidente del Consiglio – misura estrema alla quale ora è costretta la Germania e anche altri Paesi come la Gran Bretagna e l’Olanda. Ma voglio lanciare un appello. Siate responsabili! Noi abbiamo fatto una scelta ben precisa, dettata anche da esigenze sociali ed economiche: consentire ai cittadini di rispettare la bella e consueta tradizione di acquistare e scambiare i regali. Ma a questa opportunità si deve accompagnare un rigoroso rispetto delle regole da parte di tutti”. E se c’è una parte del Paese (fortunatamente la maggioranza) che si attiene alle regole in modo da non rinuncia alle sue attività, di qualsiasi forma, dall’altra c’è ancora chi viene “beccato” senza mascherina, o la indossa male, e che continua a comportarsi come se nulla fosse. Evidentemente i quasi 70mila morti a causa del COVID-19 in quasi un anno e l’intasamento delle strutture sanitarie non bastano ancora…

    Italia zona rossa o lockdown totale per Natale? Il Governo decide in 48 ore. Ecco gli scenari

    Il coronavirus continua ad affliggere l’Italia e le scene di assembramenti dello scorso weekend rischiano di accelerare l’arrivo di una (ormai praticamente annunciata) terza ondata del virus. Un nuovo scenario di emergenza, sotto tutti gli aspetti, non è tollerabile soprattutto se a causarlo sono comportamenti irrispettosi e superficiali, come se il 2020 non avesse insegnato nulla. Da qui, dunque, la volontà di Governo e Comitato Tecnico Scientifico di inasprire le misure restrittive per evitare che le imminenti festività natalizie si trasformino in un disastro. Entro massimo due giorni, riporta SkyTg24, l’esecutivo deciderà come comportarsi e in che modo gli italiani dovranno trascorrere non solo Natale, Santo Stefano e Capodanno, ma anche tutte le giornate che ruotano attorno a questi eventi. A partire proprio dal prossimo fine settimana…

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  • Gli scenari per l’Italia

    Le ipotesi al vaglio sono due: la prima prevede il dichiarare l’Italia “zona rossa” per i giorni 19-20-24-25-26-31 dicembre e 1-2-3-5-6 gennaio (attenzione dunque, non dal 19 dicembre al 6 gennaio, ma solamente nei giorni indicati). Con “zona rossa” si intenderebbe la chiusura di negozi e ristoranti (e non delle attività “essenziali)” impedendo alla popolazione di assembrarsi per le vie dello shopping come accaduto lo scorso fine settimana. Ma la “zona rossa” non vieta di uscire di casa, quello lo fa il lockdown. E questo è il secondo scenario: lockdown totale nei giorni sopraindicati in cui sarà permesso uscire solo per motivi di lavoro, salute o necessità (con autocertificazione). Resta valido, invece, il divieto di spostamento tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio. Possibile anche l’istituzione del coprifuoco alle ore 18 o alle 20 nello stesso periodo. É braccio di ferro in Parlamento, con il CTS che invoca misure rigide.

  • Coronavirus, il bollettino di lunedì 14 dicembre 2020

    Nelle ultime 24 ore sono stati 12.030 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia, mentre ieri erano stati 17.938. Diminuiscono i tamponi effettuati: 103.584, contro i 152.697 di ieri. La percentuale di positivi è all’11,6% (ieri 11,7%). Sono 491 i morti, 63 i pazienti in meno in terapia intensiva. È questo il quadro che emerge dal bollettino del Ministero della Salute del 14 dicembre.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca, salute e alpinismo. Musicista semi professionista, batterista e cantante dall'infanzia. Tifoso e appassionato della AS Roma ma anche di serie tv e cinema.

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