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Coronavirus, Crisanti annuncia: “Il numero dei contagi in Italia non può essere reale…”

Il virologo Andrea Crisanti mette in dubbio l'affidabilità dei report del Ministero della Salute sul coronavirus: ecco perché e cosa ha detto

Coronavirus, Crisanti annuncia: “Il numero dei contagi in Italia non può essere reale…”
Coronavirus, le parole di Crisanti: 'Mascherine e terza dose o rischiamo i numeri inglesi' (Foto Ansa)
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  • Coronavirus, il virologo Crisanti è scettico sui dati del Ministero: “Non è possibile…”

    Il coronavirus sembra far “meno paura” all’Italia: i vaccini hanno ridotto di parecchio il numero di morti e ricoverati in terapia intensiva a causa del Covid-19, sancendo il definitivo addio a lockdown e restrizioni (salvo possibili future zone rosse isolate). Da diverse settimane, infatti, nel nostro Paese si registrano tra i 1000 e i 2000 nuovi contagi al giorno con un tasso di positività dello 0,8-1%. Un dato senz’altro incoraggiante che però, secondo alcuni, non sarebbe così veritiero. A pensarla così è il noto virologo Andrea Crisanti che ha manifestato il suo scetticismo in materia ai microfoni di Radio 24 durante il programma “24 Mattino”. 

    Le parole di Crisanti sui dati del coronavirus

    Oggi in Italia abbiamo 30-40 decessi al giorno per Covid-19 – ha detto il Direttore del Dipartimento di Microbiologia Molecolare dell’Università di Padova – e abbiamo un numero ridicolo di contagi, evidentemente c’è una discrepanza ingiustificabile. In tutti gli altri Paesi d’Europa e del mondo c’è un rapporto di uno a mille rispetto ai numeri dei casi e dei decessi, quindi dovremmo avere anche noi un numero molto più grande di contagi e non si capisce questa situazione”. In sostanza Crisanti mette in dubbio l’affidabilità dei report giornalieri delle autorità sanitarie, definendoli “al ribasso” rispetto al numero effettivo di positivi al coronavirus. TUTTE LE MULTE DAL 15 OTTOBRE PER CHI NON HA IL GREEN PASS

    Il metodo di calcolo di Crisanti

    In genere – ha spiegato Crisanti – bisogna prendere il numero di decessi, dividerlo per due e moltiplicarlo per 1000, quindi avendo tra i 30 e 40 decessi avremmo tra i 15mila e i 20 mila contagiati in Italia. Ne uscirebbe un numero almeno 5 volte superiore a quello rappresentato”. “Quello che conta – ha proseguito l’esperto – è chi fa i tamponi, se noi nel computo mettiamo tutta la gente che si fa il tampone perché deve andare a lavorare, fa il tampone per lasciapassare sociale, è chiaro che li le incidenze sono bassissime. Invece se i tamponi vengono usati, ad esempio per la sorveglianza nelle classi, il risultato è completamente diverso”. CRISANTI SULLA TERZA DOSE: “FARLA A PIÚ PERSONE POSSIBILE”

    CONTINUA A LEGGERE PER IL BOLLETTINO DI OGGI

  • Coronavirus, il bollettino di lunedì 11 ottobre 2021

    Sono 1.516 i nuovi contagi di Covid-19 in Italia (ieri 2.278), a fronte di 114.776 tamponi giornalieri effettuati (ieri 270.044). La percentuale di positivi considerando il totale dei tamponi è all’1,3% (ieri era allo 0,8%). Sono 34 le vittime registrate in un giorno, con un ricalcolo della Regione Sicilia. Le terapie intensive sono 374 (+10), con 18 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore. È questo il quadro che emerge dal bollettino del Ministero della Salute dell’11 ottobre sulla situazione coronavirus in Italia.

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.

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