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Coronavirus e scuola, Azzolina: “La priorità assoluta è la sicurezza degli studenti in classe”

La Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha ribadito l'importanza della sicurezza degli studenti a scuola soprattutto nel periodo del coronavirus

Coronavirus e scuola, Azzolina: “La priorità assoluta è la sicurezza degli studenti in classe”
Lucia Azzolina, ministro dell'Istruzione, in occasione dell'ultima testimonianza pubblica della senatrice a vita Liliana Segre alla Cittadella della pace di Rondine, Arezzo, 9 ottobre 2020. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
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  • Coronavirus e scuola, Azzolina: “La priorità assoluta è la sicurezza degli studenti in classe”

    Con la seconda ondata del coronavirus la maggior parte delle scuole di tutta Italia si sta affidando alla didattica a distanza: il pericoloso aumento dei contagi, avvenuto nei mesi scorsi, ha costretto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (e con lui Presidenti regionali e Sindaci) a chiudere istituti e licei del Paese per evitare una più massiccia diffusione del contagio da COVID-19 attraverso i luoghi frequentati da ragazzi e bambini. La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in realtà non è mai stata d’accordo e oggi, in occasione della Giornata Nazionale per la Sicurezza delle Scuole, ha insistito sui suoi canali social sul tema della sicurezza degli studenti in classe e sul suo auspicio alla riapertura (presto) delle scuole. AZZOLINA FURIOSA IN CONSIGLIO DEI MINISTRI: “PENSATE SOLO A RIAPRIRE I RISTORANTI”

    Le parole della Azzolina

    Oggi – ha detto la Azzolina – è la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole. Una ricorrenza che ci richiama alle nostre responsabilità, ricordandoci la necessità di garantire il benessere delle nostre studentesse e dei nostri studenti in ambito scolastico, di garantire la loro sicurezza, che deve essere una priorità assoluta. Ora il mondo dell’istruzione è tornato al centro di importanti investimenti. Abbiamo avviato un cambio di passo culturale, invertendo la rotta anche grazie alle risorse mobilitate nei mesi scorsi e a quelle che abbiamo previsto con la Legge di Bilancio e che intendiamo mettere su questo settore con il Recovery Fund. Da inizio anno sono stati assegnati quasi 2 miliardi agli Enti locali, per 2.057 interventi di edilizia scolastica e 5.560 indagini diagnostiche sui solai. A queste risorse vanno aggiunti gli oltre 400 milioni assegnati per l’edilizia leggera in fase di emergenza”. “Siamo consapevoli – ha aggiunto – del fatto che servono ancora molti sforzi, ma siamo pronti a farli. Perché la scuola è lo spazio dedicato ai nostri ragazzi dove imparare, socializzare, crescere, interagire. È il luogo dove trascorrono gran parte del loro tempo e per questo deve essere un ambiente protetto, accogliente e sicuro”. IL PREMIER CONTE: “SCUOLE APERTE A DICEMBRE SE I CONTAGI CALANO”

    Azzolina: “Entro pochi anni diremo addio alle classi pollaio” | Il piano della Ministra

    Entro pochi anni addio alle “classi pollaio“. É questo il piano della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, la quale ha presentato sul suo profilo ufficiale Facebook il piano di “rivoluzione della scuola”: in sostanza, la Azzolina conta di diminuire (nel tempo, e non in tanto tempo) il numero di alunni per ogni classe, in modo da eliminare casi con sezioni da 30 o addirittura più studenti in cui non è semplice fare lezione. “Se negli anni abbiamo subìto molti tagli sulla scuola, e io ricordo gli 8 miliardi tagliati sulla scuola, non si può in pochi mesi ricostituire tutto ma con la programmazione e i piccoli passi si può raggiungere il risultato” ha tuonato la Ministra sui social, spiegando poi come intende raggiungere l’obiettivo suo e di tutta l’istruzione italiana. SCUOLE CHIUSE IN CAMPANIA FINO AL 3 DICEMBRE: ECCO DOVE

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  • Il piano della Azzolina

    “Per l’anno scolastico 2020-2021 – ha spiegato la Azzolina – i tagli non ci saranno: quindi con organico invariato, le 25 mila assunzioni sul sostegno e la denatalità, nel corso di pochi anni riusciremo a tornare ai parametri pre-Gelmini e quindi a non avere classi sovraffollate. Questo va accompagnato agli investimenti sull’edilizia scolastica: abbiamo bisogno di ambienti nuovi, le classi meno affollate porteranno ad una qualità dell’istruzione più alta”. “L’istruzione – ha proseguito – è l’investimento più vantaggioso di un Paese questo non può che fare bene anche alle casse del Paese e può considerarsi un buon inizio e un cambio di passo su istruzione, università e ricerca”.

  • Coronavirus, il bollettino di lunedì 23 novembre 2020

    Sono 22.930 i nuovi contagi di Covid-19 in Italia (ieri 28.337), a fronte di 148.945 tamponi giornalieri effettuati (ieri 188.747), con la percentuale di positivi al 15,4% (ieri 15%). È questo il quadro che emerge dal bollettino del Ministero della Salute del 23 novembre sulla situazione coronavirus in Italia. Le vittime sono 630 in un giorno, mentre le terapie intensive arrivano a 3.810 (+9, ieri +43).

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da qualche anno notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti. Mi piace molto praticare sport e seguire anche eventi sportivi sia dal vivo che in tv. Amo leggere, viaggiare, andare a correre. Una vera e propria passione è quella per i fumetti, in particolare colleziono quelli di Tex Willer.

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