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Coronavirus, focolaio in un’azienda del Nord Italia: una persona in terapia intensiva, ecco cosa succede

In un'azienda veneta nasce un focolaio di coronavirus e un consigliere va su tutte le furie: tutti i dettagli e cosa sta succedendo a Treviso

Coronavirus, focolaio in un’azienda del Nord Italia: una persona in terapia intensiva, ecco cosa succede
Foto PixaBay
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  • Coronavirus, focolaio in un’azienda vitivinicola di Treviso: un ricoverato in gravi condizioni, la protesta di un Consigliere veneto

    L’arrivo dei vaccini ha ridotto di molto la pericolosità del coronavirus: l’indice Rt nazionale si attesta da settimane sull’1%, dimostrazione di quanto siano importanti i sieri anti Covid nel diminuire il numero di morti e ricoverati in terapia intensiva. Tuttavia il virus non è sparito del tutto e in alcune zone del nostro Paese sono nati focolai da gestire con estrema attenzione. Uno degli ultimi è quello sviluppatosi in un’azienda vitivinicola di Treviso dove, come riportato da OggiTreviso.it, sono stati riscontrati diversi casi di coronavirus di cui uno grave. STRAORDINARIO RITROVAMENTO IN MARE, TROVATO OGGETTO CHE VALE UNA FORTUNA!

    Cosa è successo a Treviso

    Le persone contagiate dal Covid-19 nell’azienda trevigiana sono cinque, una di queste è stata ricoverata in terapia intensiva: erano tutti impegnati nella vendemmia e alcuni di essi condividevano anche l’alloggio in cui riposavano dopo il lavoro. La situazione ha attirato l’attenzione di Andrea Zanoni, Consigliere Regionale in Veneto, il quale ha chiesto che venga fatta luce su come sia stato possibile ammalarsi di Covid all’interno di un ambiente lavorativo in cui dovrebbero esserci delle rigide norme di distanziamento e prevenzione dal virus. L’APPELLO DI CRISANTI: “TERZA DOSE DI VACCINO O…”

    Le parole del Consigliere Zanoni

    Siamo preoccupati per l’allargarsi del focolaio in un’azienda vitivinicola trevigiana – ha dichiarato alla stampa Zanoni – salute e sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere sempre garantiti. Non possono esserci ‘zone franche’: le aziende devono accertare se gli addetti sono vaccinati o in alternativa chiedere il tampone, in attesa che entri in vigore l’obbligo del Green Pass. Servono monitoraggi per verificare il rispetto delle norme più basilari anti contagio”. ARRIVA IL PRIMO VACCINO PER LA MALARIA: TUTTI I DETTAGLI

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.

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