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Coronavirus, il Governo potrebbe valutare il vaccino obbligatorio: ecco lo scenario

Il vaccino anti coronavirus al momento è facoltativo ma potrebbe diventare obbligatorio al verificarsi di alcune situazioni: ecco gli scenari per i prossimi mesi

Coronavirus, il Governo potrebbe valutare il vaccino obbligatorio: ecco lo scenario
Foto PixaBay
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  • Coronavirus, il Governo potrebbe valutare il vaccino obbligatorio: ecco lo scenario

    Il mondo prosegue la sua lotta contro il coronavirus e i Governi di tutti i Paesi si stanno preparando all’arrivo del vaccino (o meglio, dei vaccini): gli antidoti per il COVID-19, infatti, sono considerati la vera svolta per sconfiggere il “nemico invisibile”, a maggior ragione dopo la comparsa di alcune varianti in Gran Bretagna e Nigeria, e la difficoltà di contenimento dei contagi. Ma mentre si attende il via libera alla campagna di vaccinazione di massa, in Italia c’è anche chi mantiene lo scetticismo riguardo farmaci testati in brevissimo tempo e che potrebbero magari scatenare effetti collaterali. Soprattutto perché, come riportato da StartMag.it, il Governo potrebbe decidere di rendere il vaccino obbligatorio in caso di bassa adesione dei cittadini.

    Cosa può succedere

    Si verrebbero dunque a creare due scenari nel nostro Paese. Il primo vedrebbe una buona risposta da parte della popolazione riguardo i vaccini che saranno messi a loro disposizione (ovviamente gratis) e, come conseguenza, il mantenimento della volontarietà dello stesso. Ma potrebbe anche verificarsi un basso numero di adesioni, con pochi vaccinati e, dunque, una situazione che non varierebbe molto rispetto a quanto accaduto finora. Sul sito ufficiale del Ministero della Salute, tra le FAQ, è riportato che “al momento non è intenzione del Governo disporre l’obbligatorietà della vaccinazione ma nel corso della campagna sarà valutato il tasso di adesione dei cittadini”. In poche parole, il vaccino è facoltativo ma potrebbe diventare obbligatorio se a farlo saranno in pochi. A quel punto si scatenerà un braccio di ferro anche politico che porterà alla decisione definitiva. CHI É STATO CONTAGIATO DAL VIRUS, CON IL VACCINO SARÁ IMMUNE PER 8 MESI: LO STUDIO

    Nel 2021 finirà la pandemia? Il parere degli esperti e lo scenario del Premier Conte

    Il 2021 sarà l’anno della fine della pandemia da coronavirus. Questo è il parere della maggior parte dei virologi ed esperti italiani, i quali hanno identificato nell’arrivo del vaccino (o meglio, dei vaccini…) la svolta nella guerra contro il COVID-19. In sostanza, le misure restrittive non dureranno ancora a lungo, sebbene da qui ai prossimi mesi non bisognerà assolutamente abbassare la guardia o lasciarsi andare a leggerezze che potrebbero compromettere la situazione e vanificare i risultati ottenuti finora (calo dei contagi e indice Rt in calo in quasi tutte le Regioni del Paese). L’obiettivo è arrivare ad almeno 35-40 milioni di persone vaccinate in Italia entro fine estate-inizio autunno, il periodo in cui (sempre stando al parere dei medici) le cose inizieranno gradualmente a tornare alla normalità. ITALIA A RISCHIO LOCKDOWN DOPO L’EPIFANIA: ECCO LO SCENARIO

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  • Lo scenario dei medici

    Matteo Bassetti, Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale “San Martino” di Genova, ad esempio ha previsto per Adnkronos che “ci saranno sicuramente delle ondate tra gennaio e febbraio ma nel 2021 ci saranno tanti vaccini e questo deve farci sperare per il meglio”. Invece Massimo Andreoni, Direttore Uoc Malattie Infettive all’Università Tor Vergata di Roma, ha parlato di tempistiche: “dobbiamo tenere duro ancora per 8-9 mesi, ma c’è la speranza che sia un percorso che ci porterà fuori dal tunnel. Possiamo cercare di accorciarlo e far sì che tutto vada per il verso giusto rispettando le misure anche nei prossimi mesi”. Massimo Clementi, Direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale “San Raffaele” di Milano, ha aggiunto che “mi augurerei che la copertura fosse molto di più del 70%, l’obiettivo minimo perché ci possa essere un’importante barriera alla diffusione del virus. L’auspicio è di arrivare all’immunità di gregge entro giugno 2021. La previsione è che ci si potrebbe arrivare entro settembre e già mi accontenterei. Vorrebbe dire un bel successo”

  • Cosa ne pensa il Premier Conte

    Ottimista anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, ospite del programma tv “Porta a Porta” condotto da Bruno Vespa e in onda su Rai Uno, ha dichiarato che “la previsione è arrivare a 10-15 milioni di cittadini sottoposti a vaccinazione per avere un impatto significativo. Dovremmo arrivarci ad aprile. Nel frattempo però bisogna continuare a rispettare rigorosamente le norme igienico-sanitarie e indossare le mascherine anche nei prossimi mesi”. Conte, inoltre, ha già preparato un piano nel caso in cui la terza oindata del COVID-19 arrivi proprio al termine delle festività natalizie. “Se dovesse arrivare un’impennata, una terza ondata o una variante che faccia sbalzare l’RT, allora ci troveremmo facilmente in zona rossa o con misure più restrittive. Ma in una situazione come quella attuale forse dovremmo affrontare gennaio-febbraio con una certa tranquillità”.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.

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