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Coronavirus, lockdown e Supermercati: c’è ancora il rischio di scaffali vuoti?

Lockdown e Supermercati, sarà ancora corsa all'acquisto oppure questa volta andrà diversamente? Ecco l'opinione degli esperti

Coronavirus, lockdown e Supermercati: c’è ancora il rischio di scaffali vuoti?
Lockdown e Supermercati, ecco cosa potrebbe accadere
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  • La grande distribuzione e il lockdown: sarà ancora corsa all’acquisto?

    Per il nostro Paese inizia un nuovo lockdown. È una chiusura dolce per molte Regioni, ci sono realtà diversificate e i cittadini hanno imparato a capire cosa comporti vivere in una regione che è stata classificata di colore giallo, arancione, o rosso. Tutti però si fanno la stessa domanda: troveremo di nuovo gli scaffali vuoti al supermercato? Lo scorso marzo la grande distribuzione si è trovata spiazzata davanti ad una domanda così massiccia di alcuni prodotti e c’è stata una difficoltà di approvvigionamento e distribuzione.

    L’opinione di una operatrice del settore

    Daniela Ostidich, Ceo di Marketing & trade si occupa di consulenza nel settore della Gdo, al sito Il Salvagente ha dichiarato che di fatto non c’è stato un fatturato più alto per il settore. Ciò è dovuto al fatto che gli ipermercati ed i grandi supermercati hanno avuto un forte calo che non è stato in alcun modo compensato dalle vendite on line. I supermercati non sono stati in grado di convertire la propria naturale vocazione che è quella di servire una clientela che si muove tra gli scaffali. I clienti si muovevano rapidamente all’interno dei locali e non si fermavano, come di consueto, a vedere nuovi prodotti da acquistare.

    Il boom degli acquisti online

    Il guadagno dei supermercati non è sui prodotti essenziali, quanto sugli altri, sui generi diversi che per mancanza di tempo, disponibilità economica e entusiasmo i clienti non hanno acquistato. Inoltre alcuni prodotti hanno avuto un netto calo nell’acquisto, tra questi ad esempio la rosticceria, perché le famiglie a casa preferivano impiegare il proprio tempo cucinando, o i beni particolari ideali per cene o pranzi con amici e parenti. L’acquisto on line ha avuto una crescita del 50%, tuttavia i cibi freschi sono stati esclusi dagli acquisti perché la spesa non riusciva ad arrivare a casa in tempi brevi. La mancanza di denaro e la paura del futuro legata al Covid-19 ha inciso fortemente sulle scelte anche per quanto riguarda la spesa. I clienti hanno quindi, acquistato solo ciò che era necessario e hanno dato fondo ai propri risparmi. La grande distribuzione, quindi come gli altri ha patito le restrizioni del lockdown.

  • Il prossimo lockdown

    Alcune realtà hanno retto all’impatto del primo lockdown. Queste sono Esselunga e Amazon che erano già pronte a servire i propri clienti secondo la modalità dell’e-commerce. La grande distribuzione però ha imparato molto dall’esperienza dello scorso marzo ed è consapevole della realtà economica degli italiani. I clienti avranno ancora meno risorse a disposizione per la spesa. Molti settori infatti, sono in estrema difficoltà, si tratta del comparto turistico, quello sportivo, dello spettacolo o della ristorazione che non hanno avuto possibilità di recupero dallo scorso inverno.

  • La strategia della Grande Distribuzione

    La Gdo è pronta a mettere in atto una diversa strategia di vendita che consiste nel forzare i prezzi e proporre ai propri clienti prodotti a importi molto convenienti. Ciò naturalmente porterà ad un ulteriore calo dei profitti, ma non c’è allo stato altra soluzione ad un già annunciata prudenza degli acquisti da parte del consumatore in questo nuovo lockdown. Non si correrà però il rischio di trovare gli scaffali vuoti, la grande distribuzione è pronta ad affrontare anche questa sfida e forse anche gli italiani hanno capito che i prodotti non mancheranno e che quindi è inutile fare scorte.

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Marco Antonio Tringali

Chitarrista per hobby, coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per alcuni siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia grande passione innata per il giornalismo. Amo scrivere di politica, economia (adoro i testi di Stigliz e i saggi di Rampini), salute, attualità e sport. Spero di poterne fare un mestiere in grado di darmi stabilità e certezze. L'idea che ho della vita la condenso in una metafora tratta dal volley: se la vita ti pone davanti ad un muro, affrontalo con le mani alzate...

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