Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Giovedì 18 Marzo
Scarica la nostra app
Segnala

Coronavirus, nel 2021 finirà la pandemia? Il parere degli esperti e lo scenario del Premier Conte

I virologi italiani e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte vedono nel 2021 l'anno della svolta nella lotta contro il coronavirus: ecco cosa succederà nei prossimi mesi

Coronavirus, nel 2021 finirà la pandemia? Il parere degli esperti e lo scenario del Premier Conte
Foto Ansa.it
1 di 3
  • Coronavirus, nel 2021 finirà la pandemia? Il parere degli esperti e lo scenario del Premier Conte

    Il 2021 sarà l’anno della fine della pandemia da coronavirus. Questo è il parere della maggior parte dei virologi ed esperti italiani, i quali hanno identificato nell’arrivo del vaccino (o meglio, dei vaccini…) la svolta nella guerra contro il COVID-19. In sostanza, le misure restrittive non dureranno ancora a lungo, sebbene da qui ai prossimi mesi non bisognerà assolutamente abbassare la guardia o lasciarsi andare a leggerezze che potrebbero compromettere la situazione e vanificare i risultati ottenuti finora (calo dei contagi e indice Rt in calo in quasi tutte le Regioni del Paese). L’obiettivo è arrivare ad almeno 35-40 milioni di persone vaccinate in Italia entro fine estate-inizio autunno, il periodo in cui (sempre stando al parere dei medici) le cose inizieranno gradualmente a tornare alla normalità. ITALIA A RISCHIO LOCKDOWN DOPO L’EPIFANIA: ECCO LO SCENARIO

    Lo scenario dei medici

    Matteo Bassetti, Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale “San Martino” di Genova, ad esempio ha previsto per Adnkronos che “ci saranno sicuramente delle ondate tra gennaio e febbraio ma nel 2021 ci saranno tanti vaccini e questo deve farci sperare per il meglio”. Invece Massimo Andreoni, Direttore Uoc Malattie Infettive all’Università Tor Vergata di Roma, ha parlato di tempistiche: “dobbiamo tenere duro ancora per 8-9 mesi, ma c’è la speranza che sia un percorso che ci porterà fuori dal tunnel. Possiamo cercare di accorciarlo e far sì che tutto vada per il verso giusto rispettando le misure anche nei prossimi mesi”. Massimo Clementi, Direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale “San Raffaele” di Milano, ha aggiunto che “mi augurerei che la copertura fosse molto di più del 70%, l’obiettivo minimo perché ci possa essere un’importante barriera alla diffusione del virus. L’auspicio è di arrivare all’immunità di gregge entro giugno 2021. La previsione è che ci si potrebbe arrivare entro settembre e già mi accontenterei. Vorrebbe dire un bel successo”. TUTTA ITALIA IN ZONA ROSSA: ECCO COSA RISCHIA CHI INFRANGE I DIVIETI

    Cosa ne pensa il Premier Conte

    Ottimista anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, ospite del programma tv “Porta a Porta” condotto da Bruno Vespa e in onda su Rai Uno, ha dichiarato che “la previsione è arrivare a 10-15 milioni di cittadini sottoposti a vaccinazione per avere un impatto significativo. Dovremmo arrivarci ad aprile. Nel frattempo però bisogna continuare a rispettare rigorosamente le norme igienico-sanitarie e indossare le mascherine anche nei prossimi mesi”. Conte, inoltre, ha già preparato un piano nel caso in cui la terza oindata del COVID-19 arrivi proprio al termine delle festività natalizie. “Se dovesse arrivare un’impennata, una terza ondata o una variante che faccia sbalzare l’RT, allora ci troveremmo facilmente in zona rossa o con misure più restrittive. Ma in una situazione come quella attuale forse dovremmo affrontare gennaio-febbraio con una certa tranquillità”. NUOVA VARIANTE DEL VIRUS RINTRACCIATA ANCHE IN NIGERIA: ECCO I DETTAGLI

    CONTINUA A LEGGERE

  • Galli: “Immunità già dopo la prima dose del vaccino”

    Tra pochi giorni anche in Italia saranno somministrate le prime dosi del vaccino contro il Coronavirus. Il 27 dicembre, infatti, avremo un anticipo simbolico della campagna vera e propria che invece partirà nel mese di gennaio. Come spiega il professore Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, “già dopo la prima somministrazione del vaccino Covid si avrà una prima immunità, ma dovranno passare comunque alcuni giorni. In condizioni naturali gli anticorpi si riscontrano in titolo ragionevole dopo una decina di giorni dalla comparsa dei sintomi”.

    Galli: “Le persone vaccinate sono protette fin dall’inizio”

    Il professor Galli, come riportato da Fanpage.it, ha spiegato che “un vaccino di solito costringe il fisico a una risposta immunitaria più potente, valida e immediata rispetto ad un’infezione naturale, per cui dovremmo avere una risposta immunitaria rapidamente. I dati sul primo vaccino a disposizione ci dicono che le persone vaccinate sono state protette fin dall’inizio. Il numero di casi di infezione avuti nell’arco dei primi 21 giorni dalla vaccinazione è già nettamente inferiore rispetto al gruppo placebo”.

  • Galli: “Il vaccino ha una valenza sociale”

    Solo il vaccino potrà consentirci di dire definitivamente addio all’emergenza Coronavirus: “È la vera exit strategy, bisogna affrettarsi nei limiti del possibile a farlo. È importante perché altrimenti non ci possiamo liberare dalla malattia. È importante per la protezione di se stessi, dei propri cari, per riprendere tute le nostre attività in sicurezza e quindi ha una valenza anche sociale”, ha dichiarato Galli.

1 di 3

La nostra newsletter! Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto

Oroscopo e Astrologia