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Coronavirus, per chi è stato contagiato l’immunità durerà almeno 8 mesi: lo studio che lo conferma

Un team di ricercatori australiani ha evinto che l'immunità dal vaccino durerà per poco più di metà anno: i dettagli della ricerca e cosa significa

Coronavirus, per chi è stato contagiato l’immunità durerà almeno 8 mesi: lo studio che lo conferma
Vaccino - Foto Pixabay
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  • Coronavirus, per chi è stato contagiato l’immunità durerà almeno 8 mesi: lo studio che lo conferma

    Secondo un gruppo di ricercatori australiani la risposta immunitaria dell’organismo umano contro l’infezione da coronavirus tende a diminuire dopo circa venti giorni dal momento in cui il soggetto entra in contatto con il COVID-19. Lo studio pubblicato su Sciency Immunology confermerebbe che, nonostante gli anticorpi tendano a perdere la loro efficace risposta entro un mese dall’infezione, le cellule B della memoria, presenti in natura nel corpo umano, riescano a ricordare tutte le tipologie di virus con i quali l’organismo entra in contatto e supportino il sistema immunitario qualora fosse necessario intervenire, attivando pertanto un’efficace risposta immunitaria se l’esposizione dovesse ripresentarsi. NEL 2021 FINIRÁ LA PANDEMIA? ECCO IL PARERE DEGLI ESPERTI

    Se sono guarito dal Covid-19 posso riammalarmi?

    Teoricamente sì! La risposta immunitaria del corpo umano al COVID-19 è efficace per circa otto mesi. I recenti studi scientifici hanno confermato che le cellule B della memoria svolgono un ruolo molto importante in merito a questa nuova malattia. Gli “anticorpi” di un soggetto che è stato contagiato dal virus Sars CoV2 non riescono a immunizzare completamente l’essere umano. Fortunatamente entrano in gioco le cellule della memoria, capaci di rammentare per lunghi periodi il virus e fornire all’organismo l’aiuto necessario per contrastare l’infezione. Lo studio pubblicato su Science Immunology riporta il risultato di analisi dettagliate effettuate su un vasto numero di soggetti guariti dal Covid-19. Secondo questa ricerca, il tempo per il quale un essere umano resta immune a nuove infezioni da Covid-19 dovrebbe essere di otto mesi, ma la speranza che questo tempo possa essere maggiore è data dal fatto che dall’inizio della pandemia alla pubblicazione della ricerca sono trascorsi circa otto mesi (di effettivo studio). Si attendono ulteriori sviluppi da parte del mondo scientifico per comprendere se è possibile sconfiggere il nuovo coronavirus grazie all’aiuto delle cellule della memoria e del vaccino. NUOVA VARIANTE DEL VIRUS RINTRACCIATA IN NIGERIA: ECCO I DETTAGLI

    Studi scientifici e Covid-19

    Proseguono inarrestabili le ricerche scientifiche sul coronavirus che da quasi un anno ha colpito l’intera popolazione terrestre e ad oggi si ipotizza che il vaccino per il Covid-19 possa essere davvero efficace nonostante le varie mutazioni riscontrate in questi mesi di pandemia. TUTTA ITALIA IN ZONA ROSSA FINO AL 27 DICEMBRE: COSA SI PUÓ E NON SI PUÓ FARE

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  • Galli: “Immunità già dopo la prima dose del vaccino”

    Tra pochi giorni anche in Italia saranno somministrate le prime dosi del vaccino contro il Coronavirus. Il 27 dicembre, infatti, avremo un anticipo simbolico della campagna vera e propria che invece partirà nel mese di gennaio. Come spiega il professore Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, “già dopo la prima somministrazione del vaccino Covid si avrà una prima immunità, ma dovranno passare comunque alcuni giorni. In condizioni naturali gli anticorpi si riscontrano in titolo ragionevole dopo una decina di giorni dalla comparsa dei sintomi”.

    Galli: “Le persone vaccinate sono protette fin dall’inizio”

    Il professor Galli, come riportato da Fanpage.it, ha spiegato che “un vaccino di solito costringe il fisico a una risposta immunitaria più potente, valida e immediata rispetto ad un’infezione naturale, per cui dovremmo avere una risposta immunitaria rapidamente. I dati sul primo vaccino a disposizione ci dicono che le persone vaccinate sono state protette fin dall’inizio. Il numero di casi di infezione avuti nell’arco dei primi 21 giorni dalla vaccinazione è già nettamente inferiore rispetto al gruppo placebo”.

  • Galli: “Il vaccino ha una valenza sociale”

    Solo il vaccino potrà consentirci di dire definitivamente addio all’emergenza Coronavirus: “È la vera exit strategy, bisogna affrettarsi nei limiti del possibile a farlo. È importante perché altrimenti non ci possiamo liberare dalla malattia. È importante per la protezione di se stessi, dei propri cari, per riprendere tute le nostre attività in sicurezza e quindi ha una valenza anche sociale”, ha dichiarato Galli.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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