Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Domenica 20 Dicembre
Scarica la nostra app
Segnala

Coronavirus, quando finirà l’epidemia: il documento segreto degli Stati Uniti e il nuovo studio: “Possibile seconda ondata se…”

Coronavirus, l'epidemia potrebbe durare ancora a lungo: si attende il vaccino, non sarà il clima estivo a fermare il virus. Possibile seconda ondata: il documento degli Stati Uniti e il nuovo studio

Coronavirus, quando finirà l’epidemia: il documento segreto degli Stati Uniti e il nuovo studio: “Possibile seconda ondata se…”
Coronavirus, immagine di repertorio fonte ANSA.
1 di 3
  • Coronavirus, quando finirà l’epidemia? Il documento segreto degli Stati Uniti e il nuovo studio: “Possibile seconda ondata”

    Tre mesi, sei mesi, un anno o addirittura di più: quanto ancora durerà l’epidemia di Coronavirus? Non ci è dato saperlo con certezza, ma c’è chi intanto già si prepara per reagire anche in caso di scenari non proprio rosei: stando a quanto si legge su Nextquotidiano.it, infatti, il Pentagono si starebbe preparando alla possibilità che l’epidemia da Covid-19 possa perdurare fino all’estate del 2021, quindi per ancora un altro anno. Questo è quanto emerge da un documento della Difesa degli Stati Uniti visionato dal sito web Task and Purpose, in base al quale un vaccino anti Coronavirus sarebbe improbabile fino alla prossima estate.

    Coronavirus, non si può escludere la seconda ondata

    Il metodo più efficace per limitare al minimo il rischio di contagio da Coronavirus grazie all’immunizzazione, si sa, è il vaccino: secondo quanto scritto nel documento, però, “abbiamo una lunga strada davanti a noi, con la reale possibilità di una ripresa del Covid-19. Pertanto dobbiamo rifocalizzare la nostra attenzione nel riprendere missioni cruciali, incrementando il livello di attività e lavorando alla necessaria preparazione nel caso dovesse esservi una ripresa importante del Covid-19”: insomma, anche se la situazione sta andando o andrà lentamente migliorando, attualmente non è possibile escludere la possibilità di una seconda ondata nei prossimi mesi.

    Nei prossimi mesi saremo ancora in piena epidemia mondiale

    Il documento non è stato pubblicato ufficialmente ed è suscettibile di modifiche da quando è stato distribuito, all’inizio di maggio, tra i militari per un feedback: è quanto riferito da un funzionario della difesa. “Tutte le indicazioni suggeriscono che nei prossimi mesi ci troveremo nell’epidemia di Covid-19 a livello globlale. Questo probabilmente continuerà fino a quando non vi sarà un’immunità su larga scala, attraverso i vaccini e l’immunità di gregge”., continua il documento.

  • Il clima estivo non fermerà il Coronavirus

    Negli Stati Uniti, attualmente, i morti per Coronavirus sono 92.000 e potrebbero raggiungere quota 113.000 alla metà di giugno: è quanto emerge dalle nuove proiezioni basate su nove modelli epidemiologici che indicano che ci saranno almeno 1.000 morti al giorno negli Stati Uniti nei prossimi 25 giorni. Secondo uno studio dell’Università di Princeton pubblicato su Science, intanto, non dovremmo porre troppe speranze nell’arrivo dell’estate per fermare l’epidemia di Coronavirus: il caldo e l’umidità, infatti, sono meno forti nel rallentare il virus se la maggior parte della popolazione è suscettibile dell’infezione. Inoltre è ancora da chiarire se, come suggerito da alcuni studi preliminari, fattori climatici come l’umidità possano realmente influire sulla trasmissione del virus; vista la bassa immunità della popolazione al virus, comunque, è poco probabile che questi fattori climatici possano cambiare la sorte della pandemia già nel 2020.

  • I risultati dello studio

    I ricercatori, guidati da Rachel Baker, per capirlo hanno usato un modello epidemiologico costruito con i dati degli Stati Uniti su altri quattro Coronavirus stagionali in circolazioni: nelle simulazioni fatte su diverse città ad alte latitudini e più tropicali emerge come anche nelle città tropicali, con condizioni che dovrebbero ostacolare la trasmissione del virus, la crescita del virus rimane comunque significativo. Insomma, tutto ciò per dire che probabilmente non sarà il clima estivo a fermate la pandemia. I risultati dello studio suggeriscono quindi come le persone che non si sono ancora ammalate sono in realtà il fattore guida della diffusione del virus durante l’estate: a meno che non vengano mantenute misure di controllo efficace, quindi, è probabile un alto numero di casi di Covid-19 nei prossimi mesi, anche nelle aree più calde e umide.

1 di 3

La nostra newsletter! Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascina il mondo dell'informazione e quello della comunicazione. Tra gli argomenti che seguo con maggiore interesse: tutto ciò che riguardala tv. Reality show, talent show senza tralasciare gossip e altri programmi vari. Seguo molto anche tutto ciò che riguarda la tecnologia e mi occupo di natura e scienza

SEGUICI SU: