Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Giovedì 26 Novembre
Scarica la nostra app
Segnala

Coronavirus, si è scoperto che il virus è mutato nel nostro paese: ecco cosa vuol dire

Coronavirus, cosa vuol dire isolare il ceppo e quali sono le conseguenze delle mutazioni del virus per la salute degli italiani ?

Coronavirus, si è scoperto che il virus è mutato nel nostro paese: ecco cosa vuol dire
Coronavirus, cosa vuol dire che il virus è mutato nel nostro paese ?
1 di 2
  • Dopo l’isolamento del ceppo italiano del Coronavirus, si è scoperto che il virus è mutato in Italia, ecco le possibili conseguenze

    Nelle ultime ore, la notizia dell’isolamento del ceppo “italiano” a cui appartiene il Coronavirus ha fatto il giro del mondo, dando vigore ancora di più alla speranza della sperimentazione di un vaccino efficace per debellare la diffusione in corso. Il merito di tutto ciò va all’ospedale Sacco di Milano, che ha isolato il ceppo italiano del SARS-CoV-2 scoprendo che si tratta di una variante rispetto all’originale cinese. Capire le ragioni di questa mutazione è fondamentale per poterlo contrastare in modo molto più efficace. Il sapiente e illuminante lavoro del prof. Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano e della prof.ssa Claudia Ballotta e la sua equipe, ha portato a risultati straordinari che sono stati enucleati proprio dallo stesso professor Galli che in una intervista riportata da Repubblica in cui ha dichiarato di aver isolato il virus in quattro pazienti di Codogno. “Siamo riusciti a isolare virus autoctoni – sono state le parole del professor Galli – molto simili tra loro ma con le differenze legate allo sviluppo in ogni singolo paziente“.

    Coronavirus, la mutazione: possibili effetti e conseguenze

    Dunque, rispetto al virus che si è diffuso rapidamente in Cina, il ceppo italiano si presenta mutato. Come ha dichiarato lo stesso dottor Galli, adesso sarà di fondamentale importanza “seguire le sequenze molecolari e tracciare ogni singolo virus per capire cos’è successo, come ha fatto a circolare e in quanto tempo“.  I virus hanno una grande capacità di mutare e modificare il proprio patrimonio genetico per poter vivere fra gli esseri umani. Spesso le mutazioni lo rendono meno aggressivo. Se questo accadrà, si potrà parlare di endemie, cioè di una situazione standardizzata in cui il virus circola nella popolazione, come già si verifica per altri virus stagionali come ad esempio la stessa influenza che circola nelle stagioni fredde.

    L’isolamento del ceppo è il primo passo verso il vaccino

    L’isolamento del ceppo costituisce il primo passo per poterlo moltiplicare e studiare a fondo, come ha ricordato lo stesso Galli, il tutto per spianare la strada alla realizzazione di farmaci e vaccini. Si sta anche valutando la possibilità di impiegare dei farmaci già usati per altre patologie per trattare le persone affette da Coronavirus. Bisognerà lavorare intanto con ciò che la medicina ha già a disposizione prima dell’arrivo di un vero e proprio vaccino che debellerà il virus definitivamente.

    Alzheimer, i neuroni cominciano a morire prima della malattia: i risultati di una ricerca

    Ansia da Coronavirus, come reagire allo stress

  • L’uso di farmaci in commercio potrebbe aiutare a contrastare l’epidemia

    Uno studio più approfondito su come si è diffusa l’epidemia italiana consentirà anche di poter risalire al momento esatto in cui il virus è penetrato nel nostro paese e quindi di poter prescindere anche dall’individuazione del paziente zero la cui ricerca è diventata sempre più problematica. In attesa del vaccino i rimedi a nostra disposizione per arginare il rischio di contagio sono sempre gli stessi. Lavarsi le mani frequentemente con detergenti adatti e disinfettarli con prodotti che contengono alcol. Arieggiare gli ambienti e non frequentare luoghi al chiuso eccessivamente affollati. Quando si tossisce o si starnutisce, coprire sempre con un fazzoletto la bocca e gettare via i fazzoletti utilizzati.

1 di 2

La nostra newsletter! Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Marco Antonio Tringali

Chitarrista per hobby, coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per alcuni siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia grande passione innata per il giornalismo. Amo scrivere di politica, economia (adoro i testi di Stigliz e i saggi di Rampini), salute, attualità e sport. Spero di poterne fare un mestiere in grado di darmi stabilità e certezze. L'idea che ho della vita la condenso in una metafora tratta dal volley: se la vita ti pone davanti ad un muro, affrontalo con le mani alzate...

SEGUICI SU: