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Coronavirus, Sileri: “Natale in emergenza, è pericoloso che gli studenti fuori città tornino a casa”. Le sue dichiarazioni

Coronavirus, che Natale sarà? Le indicazioni del viceministro della Salute Sileri: "6 persone a tavola, pericoloso per i figli fuori città rientrare a casa. 6-10 milioni di italiani vaccinati dopo l'arrivo del vaccino"

Coronavirus, Sileri: “Natale in emergenza, è pericoloso che gli studenti fuori città tornino a casa”. Le sue dichiarazioni
Coronavirus, Sileri: "Natale in emergenza, è pericoloso che gli studenti fuori città tornino a casa". Le sue dichiarazioni - Foto Ansa.it
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  • Coronavirus, le festività natalizie dividono il dibattito pubblico

    Tra gli argomenti di dibattito, sia nel Governo che nella popolazione, c’è senza dubbio il Natale. Le festività sono sempre più vicine e in tanti si chiedono, già da un po’, come sarà possibile trascorrerle: la realtà è che la certezze manca ancora. Nei prossimi giorni, però, potremmo saperne di più: il prossimo Dpcm, infatti, molto probabilmente saranno contenute anche le disposizioni in vigore nel corso delle festività natalizie. Leggi anche Coronavirus, Umbria verso la parziale riapertura delle scuole. Ecco cosa cambierà da lunedì

    Coronavirus, Sileri: “Giusto festeggiare il Natale ma tra le mura domestiche”

    In tal senso alcune indicazioni sono arrivate da Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, che ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1: “Questo sarà un Natale in emergenza: parlarne quando ogni giorno muoiono ancora 700 persone, che significano tre aerei pieni di persone che precipitano, non mi sembra il caso. Giusto festeggiarlo ma si può fare tra le mura domestiche, con chi si convive, anche se diventa purtroppo un giorno come gli altri”. Leggi anche Coronavirus Campania, nuova ordinanza del sindaco di Caiazzo: scuole chiuse fino a Natale

    Coronavirus, quante persone a tavola a Natale?

    Un Natale in emergenza, insomma. Senza dubbio con delle limitazioni. Secondo il viceministro, infatti, “è pericoloso” che i figli che studiano fuori città tornino a casa per trascorrere Natale in famiglia. E per quanto riguarda il numero di persone che potranno stare a tavola: “Sembra che sia di 6, ma aspetterei ancora un po’ di tempo. Viene dato un numero, vengono date delle regole ma è chiaro che basterebbe il buonsenso”. Leggi anche Coronavirus e scuola, riapertura prima di Natale? Il piano della ministra Azzolina

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  • Coronavirus, 6-10 milioni di italiani vaccinati entro tre mesi dall’arrivo del vaccino?

    Per quanto riguarda il vaccino contro il Coronavirus, il viceministro ha fatto sapere che “le prime dosi dovranno essere riservate alla popolazione a rischio”. E sulle quantità: “Dipende dal numero di dosi che verranno distribuite in Italia ed in Europa, farà la differenza anche il tipo di vaccino che sarà utilizzato. Auspicabilmente se si inizierà a fare vaccini a gennaio-febbraio sarebbe utile riuscire a vaccinare tra i 6 e i 10 milioni di persone in tre mesi. Oltre alla vaccinazione iniziale ci sarà una seconda dose di richiamo”.

  • Coronavirus in Italia, il bollettino odierno

    Nella giornata di oggi, in Italia, sono stati registrati 29.003 nuovi casi di Coronavirus. 822 i decessi. Risale la percentuale positivi-tamponi, dall’11,2% di ieri al 12,4% di oggi. Per la prima volta, nella seconda ondata, calano (di due unità) le terapie intensive, in totale 3.846. In calo anche i ricoverati: -275, ora sono 34.038.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascina il mondo dell'informazione e quello della comunicazione. Tra gli argomenti che seguo con maggiore interesse: tutto ciò che riguardala tv. Reality show, talent show senza tralasciare gossip e altri programmi vari. Seguo molto anche tutto ciò che riguarda la tecnologia e mi occupo di natura e scienza

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