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Coronavirus, vaccino disponibile in Italia già a Novembre? Le ultime novità

Coronavirus, vaccino disponibile in Italia già a Novembre? Tutti i dettagli

Coronavirus, vaccino disponibile in Italia già a Novembre? Le ultime novità
Speranza. Fonte foto: Youtube.com
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  • Coronavirus, Speranza annuncia novità sul vaccino: ecco tutti i dettagli

    Il mondo è in attesa del vaccino anti Covid-19. Mentre la Russia, dopo un periodo relativamente breve di sperimentazione, ha iniziato a somministrare le prime dosi vaccinali alla popolazione, il resto del mondo, Italia compresa, si prepara per l’imminente somministrazione di massa. Le tempistiche per la realizzazione del vaccino, con riferimento alla soluzione Oxford-Irbm-Astrazeneca, hanno subìto una prima battuta d’arresto in seguito all’insorgenza di un effetto collaterale su uno dei volontari, ma si è potuto accertare che la manifestazione di tale effetto non è stata provocata dall’inoculazione del vaccino. Leggi anche: Nuovo focolaio scoperto in un carcere di Palermo: positivi 23 agenti di polizia penitenziaria. Ecco cosa è successo

    Le dosi in arrivo in Italia

    Per quanto riguarda l’Italia, ci si aspetta che le prime dosi del vaccino siano disponibili già nel mese di novembre. Si parla di 2-3 milioni di unità vaccinali, purché la sperimentazione proceda efficacemente. Sino ad oggi, l’unica nota negativa è giunta proprio dal paziente con l’effetto collaterale citato, un’infiammazione spinale non legata al vaccino di AstraZeneca. Se tutto procederà secondo i piani, dunque, la cura anti Covid-19 dovrebbe essere pronta prima di dicembre, così come annunciato anche dal Ministro della Salute, Roberto SperanzaMAESTRA POSITIVA AL COVID-19, CHIUSA LA SCUOLA: ECCO DOVE

    L’influenza stagionale e il Covid

    Un vaccino pronto per novembre significa ridurre significativamente il numero di possibili contagiati nella stagione fredda. Con l’arrivo dell’inverno, infatti, i malati Covid si mescoleranno ai malati di “semplice” influenza, con gli ospedali che inizieranno ad essere presi d’assalto al primo raffreddore. Ciò renderà assai più complesso diagnosticare i casi di contagio da coronavirus in tempi rapidi, con i dottori alle prese con entrambe le patologie. Nel frattempo, nell’Unione Europea si continua a lavorare per raggiungere un accordo in merito alla somministrazione delle dosi agli Stati membri.  CONTE: “CONTINUEREMO A LAVORARE PER GARANTIRE LA DIDATTICA IN PRESENZA”. 

  • L’interruzione dei test

    L’interruzione della sperimentazione è stata necessaria. Anche una sola manifestazione di effetti collaterali, infatti, avrebbe fatto scattare (esattamente come è avvenuto) le procedure di riesame della cura. Il volontario, hanno fatto sapere i responsabili del processo, ha sviluppato una forma di mielite acuta trasversa, ossia l’infiammazione di alcuni segmenti nei pressi del midollo spinale.

  • La possibile spiegazione sulla reazione avversa al vaccino

    Tuttavia, va specificato che la somministrazione del vaccino è avvenuta in doppio cieco: ad alcuni pazienti è stata somministrata la cura vera e propria, mentre per altri si è proceduto con l’inoculazione di un placebo, in modo tale da valutare entrambe le risposte cliniche al trattamento. Di conseguenza, vi è la probabilità che la reazione avversa si sia verificata proprio su uno dei pazienti oggetti del trattamento con il placebo.

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Marco Antonio Tringali

Chitarrista per hobby, coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per alcuni siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia grande passione innata per il giornalismo. Amo scrivere di politica, economia (adoro i testi di Stigliz e i saggi di Rampini), salute, attualità e sport. Spero di poterne fare un mestiere in grado di darmi stabilità e certezze. L'idea che ho della vita la condenso in una metafora tratta dal volley: se la vita ti pone davanti ad un muro, affrontalo con le mani alzate...

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