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Coronavirus, tamponi facoltativi a chi arriva in Calabria: ecco cosa succede dopo la nuova ordinanza

Chi arriva in Calabria potrà sottoporsi alla prova del tampone per scoprire se si è positivi al coronavirus: l'ordinanza della Presidentessa Jole Santelli

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Foto Pixabay.com
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  • Coronavirus, tamponi facoltativi a chi arriva in Calabria: ecco cosa succede dopo la nuova ordinanza

    L’Italia è nel pieno della Fase 2 di convivenza con il coronavirus, quella in cui si sta progressivamente tornando alla normalità seppur nel rispetto delle norme igieniche e di distanziamento sociale. Ogni regione o comune del paese ha però la facoltà di adottare dei provvedimenti specifici per i propri cittadini. L’ultima riguarda la Calabria in cui, come riportato da IlReggino.it, da domenica 21 giugno tutti coloro che entreranno nella regione potranno sottoporsi al tampone per scoprire se si è positivi al coronavirus. Una buona notizia che permetterebbe dunque di rintracciare altri positivi nel territorio calabro rispetto a quelli finora rinvenuti basandosi sui casi di persone sintomatiche che si sono presentate negli ospedali della regione. ADDIO ALLE MASCHERINE IN CAMPANIA: ECCO IN QUALI CASI

    Il comunicato della Presidentessa della Calabria

    A decorrere dal 21 giugno 2020 – recita il comunicato della Presidentessa della Calabria Jole Santellil’attività di screening con tampone rino-faringeo è proposta, a cura delle Aziende Sanitarie Provinciali, alle persone fisiche in arrivo nel territorio regionale, presso gli aeroporti e le principali stazioni ferroviarie, secondo un programma organizzato e definito dal Dipartimento regionale Tutela della Salute e Politiche Sanitarie. Resta fermo il divieto di ingresso e spostamento nel territorio regionale alle persone sottoposte, alla misura dell’isolamento domiciliare per provvedimento dell’Autorità Sanitaria, o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata, in quanto risultate positive al SARS-CoV-2/COVID-19, fino all’accertamento della guarigione. Il divieto vige anche per i soggetti con infezione respiratoria in atto, caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C), i quali devono rimanere presso il proprio domicilio, prendendo contatto con il proprio medico curante.
    Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico”.
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    Il bollettino della Protezione Civile di domenica 21 giugno 2020

    In Italia, come riporta il bollettino della Protezione Civile, le persone complessivamente risultate positive al coronavirus, compresi guariti e deceduti, sono 238.499. Le vittime, in totale, sono 34.634, con 24 decessi nelle ultime 24 ore (ieri 49). Per trovare così pochi deceduti in un giorno, oltre al 15 giugno in cui erano 26, bisogna risalire a fine febbraio. Il totale dei positivi dall’inizio dell’epidemia, compresi morti e guariti, registra un incremento di 224 casi (ieri 262), di cui 128 in Lombardia.  Sono sette le regioni senza nuovi contagi né vittime: Marche, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata. Nessun morto nelle ultime 24 ore anche in Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Calabria.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca, salute e alpinismo. Musicista semi professionista, batterista e cantante dall'infanzia. Tifoso e appassionato della AS Roma ma anche di serie tv e cinema.

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