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Covid-19, quanto dureranno le restrizioni rigide in Italia? Il Ministro Boccia ha svelato cosa accadrà nei prossimi mesi

Cosa dovranno attendersi gli italiani nei primi mesi del 2021 in relazione alle restrizioni per arginare l'epidemia da Covid-19? Ecco le parole del Ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia

Covid-19, quanto dureranno le restrizioni rigide in Italia? Il Ministro Boccia ha svelato cosa accadrà nei prossimi mesi
Covid-19, quanto dureranno le restrizioni rigide in Italia? Il Ministro Boccia ha svelato cosa accadrà nei prossimi mesi. Fonte foto: ansa.it
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  • Covid-19, il Governo vara un nuovo Dcpm

    L’Italia continua la sua battaglia contro il Covid-19 e in tal senso negli ultimi giorni si sta assistendo ad un rallentamento nella discesa della curva dei contagi. Proprio per questo motivo, dunque, allo scopo di evitare una terza ondata di contagi, il Governo ha deciso di varare un nuovo Decreto finalizzato a regolare le prossime festività natalizie, con l’obiettivo di determinare un abbassamento sostanziale del numero di contagi giornalieri. Solo in uno scenario di questo tipo, infatti, il prossimo 7 gennaio 2021 si potrà procedere con le tanto agognate aperture, a partire dalla scuola. . COVID-19, AUTOCERTIFICAZIONE DAL 24 DICEMBRE AL 6 GENNAIO: QUANDO SERVE E COME VA COMPILATA

    Covid-19, quanto dureranno le restrizioni rigide in Italia? Il Ministro Boccia ha svelato cosa accadrà nei prossimi mesi

    In questi giorni in Italia ci si continua a chiedere fino a quando dovremo fare i conti con le rigide restrizioni che il Governo ha messo in campo in queste settimane per fronteggiare la pandemia. Su questo tema è intervenuto il Ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, il quale – come riportato da “Adnkronos.it” – è intervenuto nel corso della trasmissione “Tagadà” in onda su La 7 ed ha dichiarato: “A gennaio, febbraio e marzo avremo ancora tre mesi con regole rigide“. Il Ministro, inoltre, ha aggiunto che l’anno dell’uscita dall’incubo Covid-19 sarà il 2021, ma per riuscire a centrare questo obiettivo saremo chiamare a rispettare delle regole. Boccia, poi, ha chiarito: “Come arriviamo a Gennaio dipende molto dai comportamenti dei prossimi 15 giorni”. SPERANZA ANNUNCIA: “NO AD ALTRE MISURE RESTRITTIVE. NEL 2021…”

    Coronavirus e decreto Natale, arriva la nuova circolare che precisa: sì agli spostamenti, ma non verso i capoluoghi di provincia

    In questi giorni tra i temi al centro del dibattito vi è quello relativo agli spostamenti. Proprio in queste ore una nuova circolare del Ministero dell’Interno indirizzata ai prefetti ha fornito un nuovo chiarimento: secondo quanto riportato da “IlMessaggero.it”, infatti, viene concessa una deroga per gli spostamenti nei piccoli Comuni (inferiori ai 5.000) abitanti nel raggio di 30 chilometri. Nella circolare, però, si chiarisce molto bene una condizione: in zona arancione, pur rispettando il chilometraggio massimo, lo spostamento potrà compiersi verso Comuni con la qualifica di capoluogo di provincia. CORONAVIRUS, COSA ACCADRÀ IN ITALIA TRA Il 20 E IL 23 DICEMBRE? ECCO LE REGOLE PRIMA DELLA ZONA ROSSA

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  • La precisazione del Ministero degli Interni

    In altre parole, dunque – come riportato da “IlMessaggero.it” – coloro che vivono in un Comune di massimo 5000 abitanti potranno spostarsi in un altro comune nel raggio di 30 chilometri, ma tra le destinazioni dovranno essere esclusi i capoluoghi di provincia. Inoltre, va sottolineato come nei giorni indicati con l’arancione durante le festività natalizie (vale a dire 29-29-30 e 4 gennaio) vi sarà la possibilità per chi risiede nei comuni sotto i 5.000 abitanti di spostarsi tra le 05:00 e le 22:00 anche all’interno di un’altra regione, rispettando sempre il limite dei 30 chilometri dalla propria residenza, senza spostarsi in Comuni qualificati come capoluoghi di provincia. Nella pagina successiva potrete leggere altre importanti indicazioni contenute nel nuovo decreto.

  • Coronavirus, dati aggiornati in Italia al 22 dicembre 2020

    Sulla base dei dati diffusi dalla Protezione Civile nella giornata di oggi, martedì 22 dicembre 2020, in Italia i casi di persone attualmente contagiate da Coronavirus risultano essere 605.955. Le persone decedute dall’inizio dell’epidemia sono 69.842  (+628 rispetto a ieri), mentre i guariti/dimessi 1.301.573 (+20.315). Le persone ricoverate in terapia intensiva, invece, risultano essere 2.687 (-44). In generale, il totale dei casi è di 1.977.370 (+13.318 rispetto a ieri).

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.

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