Dieta di mantenimento: come stabilizzare il peso e conservare la forma fisica

Pubblicato da Marco Reda

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  • La dieta di mantenimento è basilare per evitare di perdere i benefici di una cura dimagrante: ecco tutti i consigli

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    Dieta di mantenimento: come stabilizzare il peso e non riprendere i chili persi – Foto Best5.it

    Dieta di mantenimento: come stabilizzare il peso e conservare la forma fisica

    Cercate un modo per stabilizzare il vostro peso ed evitare di riprendere i chili persi? La dieta di mantenimento è il programma ideale per evitare di sprecare i sacrifici di una cura dimagrante, aiutando a preservare il proprio stato di forma. Si tratta di una dieta mirata a conservare l’attuale condizione di forma, quindi totalmente diversa rispetto a un regime alimentare ridotto che generalmente si segue per scendere di peso.

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    La dieta di mantenimento ha un apporto calorico maggiore rispetto alle comuni cure dimagranti. Se il regime alimentare dietetico si aggira, di solito, attorno alle 1100 calorie giornaliere complessive, quello di mantenimento è di circa 1500-1700 calorie giornaliere e dovrà essere seguito per circa otto settimane dopo che è stata terminata una cura dimagrante. Fatto ciò si può iniziare a mangiare regolarmente concedendoci anche qualche peccato di gola, senza esagerare. Il comportamento corretto da tenere dopo aver terminato una cura dimagrante è quello di controllare il peso almeno due volte al mese per verificare se c’è stato un incremento di chili.

    In tal caso, almeno per qualche giorno, occorre ritornare al regime ipocalorico. La dieta di mantenimento ha lo scopo di conservare il peso acquisito e se è seguita regolarmente darà inevitabilmente i propri frutti consentendoci anche di poter sgarrare ogni tanto, magari nel weekend, senza crearci squilibri di peso. Non va mai dimenticato il fatto che si deve fare costantemente esercizio fisico. Venti minuti di corsa, anche lenta, ogni giorno, ci aiutano a mantenere costante il nostro peso.

    L’assunzione della calorie giornaliere dovrà essere ripartita nella seguente maniera: 55-60% carboidrati, 10-15% di proteine e 25-30% di grassi. Con queste proporzioni potreste essere certi di non vedere aumentato il vostro peso. Nel caso delle donne, bisogna sempre tenere sott’occhio la ritenzione idrica e la stitichezza che possono essere dettate da sbalzi ormonali e che possono contribuire a veder crescere il peso. Fate sempre una colazione abbondante, magari evitando cornetti con crema o cioccolato, dando preferenza alla marmellata. Immancabile, nella nostra dieta di mantenimento, deve essere lo spuntino di metà mattina, che ci metterà nella condizione di non esagerare con il cibo a pranzo.

    Nella pagia successiva altri consigli sulla dieta del mantenimento. […]

  • A pranzo, per la dieta del mantenimento, non rinunciamo alla pasta (ma non più di 70 grammi) con un condimento semplice, evitando salse complesse ricche di grassi. I legumi sono un’ottima fonte di proteine a basso contenuto di carboidrati. A merenda, un frutto o uno yogurt magro sono sempre consigliati mentre a cena occorre evitare assolutamente di mangiare cibi che contengono tanti carboidrati, preferendo invece verdure lesse o carni magre o pesce cotto al forno. Seguendo queste semplici regole la dieta di mantenimento ci consentirà di poter mantenere intatta la linea. […..]

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    A cura di Marco Reda

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca, salute e alpinismo. Musicista semi professionista, batterista e cantante dall'infanzia. Tifoso e appassionato della AS Roma ma anche di serie tv e cinema.

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