Neuroma di Morton, quel dolore trafittivo che colpisce il piede: il Dottor Leonardo Maradei spiega quali sono i sintomi e come curarlo
di Marco Reda
Neuroma di Morton: il Dottor Maradei spiega sintomi, cause e come affrontare questa patologia del piede
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Il neuroma di Morton è una patologia nervosa del piede che non va sottovalutata: ecco cosa sapere prima che diventi invalidante
Il neuroma di Morton è una patologia che colpisce un nervo sensitivo del piede, precisamente il terzo nervo digitale comune, responsabile della sensibilità del terzo e quarto dito. La sofferenza di questo nervo è causata da microtraumi cronici che si verificano nel punto in cui il nervo transita tra le teste del terzo e quarto metatarso. Nel tempo questi traumatismi ripetuti portano alla formazione di tessuto fibroso che ispessisce il nervo, rendendolo vulnerabile alla compressione. Si tratta di una patologia che, se ignorata, può condizionare parecchio la qualità della vita quotidiana. Il Dottor Leonardo Maradei, Responsabile dell'Unità Operativa di Chirurgia del Piede e Mininvasiva di Humanitas, ha illustrato per Humanitas.it i campanelli d'allarme da riconoscere e le strade percorribili per affrontare la malattia.
I sintomi del neuroma di Morton
Secondo il Dottor Maradei, il neuroma di Morton si distingue dalle altre patologie del piede per una caratteristica molto specifica: un dolore acuto e trafittivo, paragonabile a una scossa elettrica, che insorge prevalentemente durante l'appoggio del piede e si irradia verso le dita. Il sollievo arriva quasi sempre solo togliendo la scarpa, il che rende questa condizione facilmente riconoscibile rispetto ad altre metatarsalgie. Il dolore non è continuo ma si presenta in modo intermittente, alternandosi a periodi anche lunghi di totale assenza di sintomi. In alcuni casi si associa formicolio o fastidio (anche a piede a riposo) e non è raro che si manifesti persino durante il sonno.
Come si cura
Il Dottor Maradei ha chiarito che il primo approccio è di tipo conservativo e prevede l'utilizzo di plantari su misura, pensati per migliorare l'appoggio del piede e ridurre la pressione sul nervo, in alternativa infiltrazioni cortisoniche per contenere l'infiammazione. Tuttavia questi trattamenti non garantiscono sempre risultati stabili nel tempo: il dolore tende a ripresentarsi e le infiltrazioni cortisoniche non possono essere ripetute indefinitamente senza rischi. Quando il neuroma supera i 4-5 millimetri di diametro l'intervento chirurgico diventa la strada consigliata. La tecnica preferita è quella mininvasiva: attraverso una piccola incisione di circa 2 centimetri sul dorso del piede, il chirurgo raggiunge la zona interessata e asporta il neuroma. La rimozione del nervo non compromette la deambulazione né la funzionalità delle dita, lasciando solo una lieve riduzione della sensibilità. Il recupero è rapido: due settimane con una calzatura dedicata, senza necessità di stampelle né fisioterapia.
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Cause e fattori di rischio del neuroma di Morton
All'origine del neuroma di Morton ci sono microtraumi compressivi ripetuti nel tempo che, progressivamente, alterano la struttura del nervo. Alcune conformazioni del piede aumentano la predisposizione a sviluppare questa patologia: alluce valgo, piede piatto e piede cavo sono condizioni che modificano il modo in cui il peso viene distribuito sull'avampiede, favorendo la compressione del nervo. È invece una convinzione errata ritenere che scarpe con il tacco alto o dalla punta stretta siano la causa principale della malattia: possono aggravare i sintomi già presenti ma non rappresentano l'origine del problema.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.