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Quattro regioni torneranno in zona gialla da domenica: ecco quali sono

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza: quattro regioni passano da "zona arancione" a "gialla". Ecco cosa sta succedendo

Quattro regioni torneranno in zona gialla da domenica: ecco quali sono
View of an empty Miracle square of Pisa as the Tuscany Region was declared as a "red zone" during the second wave of the Covid-19 Coronavirus pandemic, Italy, 25 November 2020. The Italian regions of Calabria, Lombardy, Piedmont, Val d'Aosta, Puglia, Basilicata, and Sicily went into a soft lockdown as the government's three-tiered system to combat the spread of COVID-19 came into force. These regions have the toughest restrictions under this system after being classed as high-contagion-risk red zones. ANSA / FABIO MUZZI
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  • Quattro regioni torneranno in zona gialla da domenica: ecco quali sono

    Toscana, Valle d’Aosta, Campania e Provincia Autonoma di Bolzano stanno attendendo la conferma di assegnazione della zona gialla, la quale dovrebbe arrivare proprio nelle prossime ore. Il Ministro Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che riguarda proprio le regioni appena citate. Questo documento andrebbe a dichiarare nuove zone gialle soltanto per pochi giorni, poiché in prossimità delle festività natalizie saranno attuate le ulteriori restrizioni in tutta Italia. Una ventata di libertà per i cittadini che fino ad oggi hanno rispettato le regole in vigore per le zone arancioni e rosse.

    Zona gialla non per tutti: l’Abruzzo resterà arancione ancora per un po’

    L’Abruzzo non sarà dichiarato zona gialla, bensì resterà ancora arancione. I dati in possesso oggi non consentono la riclassificazione dell’Abruzzo, il quale non potrà godere dei pochi giorni in vista delle prossime restrizioni per le feste di Natale. Questa spiacevole notizia ha riguardato una settimana fa il governatore campano Vincenzo De Luca, il quale sperava già da un po’ di giorni di entrare in zona gialla. Da domenica tutte le regioni italiane, escluso l’Abruzzo, saranno in zona gialla. IL PRESIDENTE DE LUCA VUOLE UN LOCKDOWN COME QUELLO DELLA GERMANIA: ECCO LE SUE PAROLE

    Classificazioni e regioni

    A distanza di quasi un mese alcune regioni italiane non accettano ancora questa tipologia di classificazione (zone rosse, arancioni e gialle). Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, era scontento della classificazione arancione riguardante la sua regione. Secondo il governatore campano la regione Veneto è quella che sta vivendo momenti davvero drammatici e pertanto non dovrebbe essere in zona gialla da sempre. La settimana scorsa i cittadini toscani hanno ascoltato la previsione del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, purtroppo risultata errata. Secondo il governatore Giani, la Toscana sarebbe passata in zona gialla ben 10 giorni prima e pertanto ha spinto i commercianti verso un’imminente riapertura delle attività. Questi ultimi hanno affrontato spese, avviato le cucine dei ristoranti e i laboratori delle pasticcerie inutilmente. La prossima ordinanza assegnerà finalmente anche alla Toscana la zona gialla e i commercianti potranno riaprire le loro attività e accogliere i clienti, sempre rispettando il distanziamento sociale e l’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale. IN VENETO RESTRIZIONI SEVERE DA SUBITO: ECCO L’ORDINANZA DEL PRESIDENTE ZAIA

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  • Nuove dichiarazioni sulla scuola

    L’Italia continua a fronteggiare l’emergenza COVID-19 attraverso limitazioni, restrizioni e chiusure. Nel frattempo continuano anche le ordinanze e l‘imposizione di nuovi divieti per fronteggiare l’aumento dei contagi in diverse zone italiane. Continua anche a far discutere la questione scuole e in molte zone continua la didattica a distanza. Si susseguono intanto diverse ordinanze a livello comunale sempre per fronteggiare il pericolo del diffondersi dei contagi. Proprio nelle ultime ore nuove dichiarazioni sono state rilasciata dalla ministra Azzolina sulla scuola. Di seguito riportiamo quanto detto e tutti i dettagli.

    Le parole della Ministra Azzolina

    Nel corso delle ultime ore sono arrivate nuove dichiarazioni sulla scuola e nel frattempo si comincia a pensare a come organizzare il rientro e la didattica dal mese di gennaio 2021. “Si sta lavorando anche in queste ore insieme alle Regioni, ci sarà a breve un incontro, da un lato per i trasporti, dall’altro lato per tamponi e test rapidi. Sono già partiti i tavoli con i prefetti. Questo è quello che ha dichiarato la ministra Azzolina come riportato da ansa.it. Altro fronte caldo è quello dei trasporti, tanto che la ministra prosegue dicendo, se c’è da ragionare sui trasporti non lo si puo’ fare solo dal punto di vista nazionale, ogni territorio ha le sue esigenze, i tavoli con i prefetti ci aiutano a risolvere le criticità. Questo è stato quello che ha dichiarato la Ministra Azzolina durante una diretta Facebook.

  • Scuole che riaprono a gennaio 2021

    Non sembrano essere stati risolti i problemi che sono stati affrontati e tutto va a ripercuotersi anche sulle scuole. La verità è che siamo di fronte all’ennesimo fallimento del sistema Paese sulla scuola; non è stato fatto nulla in questi mesi: le prime responsabilità sarebbero delle Regioni. La ministra si è mostrata sempre favorevole a mantenere le scuole aperte, speriamo che almeno dal mese di gennaio 2021, ci si muova sotto delle regole più chiare e in massima sicurezza.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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