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Sclerosi multipla, svolta nella cura: ok all’ocrelizumab

Passi importanti nella cura alla sclerosi multipla - foto Soverato Web
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  • Sclerosi multipla, la Commissione Europea sblocca l’utilizzo del farmaco nel trattamento

    Passi importanti nella cura alla sclerosi multipla – foto Soverato Web

    Sclerosi multipla, svolta nella cura: ok all’ocrelizumab

    Grandi notizie per gli affetti da sclerosi multipla e tutti i ricercatori impegnati nel trovare una cura: da poche ore è stato dato l’ok all’utilizzo del farmaco ocrelizumab nel trattamento alla malattia. Un notevole passo avanti nella battaglia contro una patologia che colpisce migliaia di persone.

    A firmare il provvedimento, e autorizzare la messa in commercio dell’ocrelizumab, è stata la Commissione Europea: dopo numerosi test dimostrativi è stato appurato che il farmaco potrà essere assunto se la sclerosi multipla è in forma recidivante attiva, definita da caratteristiche cliniche o radiologiche, o in forma primariamente progressiva e con caratteristiche radiologiche tipiche di attività infiammatoria. “Questo farmaco – ha spiegato Gianluigi Mancardi, ordinario di neurologia e presidente della Società Italiana di Neurologia (Sin) – potrebbe costituire una vera e propria svolta nella concezione e nel trattamento attuale della sclerosi multipla. Prima dell’ocrelizumab non c’era modo di avere un trattamento approvato che rallentasse la malattia, ora auspichiamo che i pazienti possano vivere la propria vita senza pensare al trattamento tutti i giorni o ogni settimana”. Questo perchè l’ocrelizumab verrà somministrato ai pazienti solamente ogni sei mesi e senza necessità di monitoraggi aggiuntivi. Un barlume di speranza per la cura definitiva.

  • Sclerosi multipla, che cos’è – La sclerosi multipla (SM) è una malattia autoimmune cronica demielinizzante, che colpisce il sistema nervoso centrale causando un ampio spettro di segni e sintomi. La malattia ha una prevalenza che varia tra i 2 e 150 casi per 100.000 individui. Le cellule nervose trasmettono i segnali elettrici, definiti potenziale d’azione, attraverso lunghe fibre chiamate assoni, i quali sono ricoperti da una sostanza isolante, la guaina mielinica. Nella malattia, le difese immunitarie del paziente attaccano e danneggiano questa guaina. Quando ciò accade gli assoni non sono più in grado di trasmettere efficacemente i segnali.

    Il nome sclerosi multipla deriva dalle cicatrici (sclerosi, meglio note come placche o lesioni) che si formano nella materia bianca del midollo spinale e del cervello. Anche se il meccanismo con cui la malattia si manifesta è stato ben compreso, l’esatta eziologia è ancora sconosciuta. Le diverse teorie propongono cause sia genetiche, sia infettive; inoltre sono state evidenziate delle correlazioni con fattori di rischio ambientali.

    La malattia può manifestarsi con una vastissima gamma di sintomi neurologici e può progredire fino alla disabilità fisica e cognitiva. La sclerosi multipla può assumere varie forme, tra cui quelle recidivanti e quelle progressive. La speranza di vita nelle persone affette da sclerosi multipla è di circa da 5 a 10 anni inferiore a quella della popolazione sana.

  • La speranza di vita nelle persone affette da sclerosi multipla è di circa da 5 a 10 anni inferiore a quella della popolazione sana.

     

    A cura di Marco Reda

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca, salute e alpinismo. Musicista semi professionista, batterista e cantante dall'infanzia. Tifoso e appassionato della AS Roma ma anche di serie tv e cinema.