Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Lunedì 22 Marzo
Scarica la nostra app
Segnala

Smartphone e schermi: i vostri figli ne sono dipendenti? Le quattro domande da porsi per capirlo

centro meteo italiano
1 di 3
  • Un studio del Royal College of Paediatrics and Child Health rivela che non sono le ore di utilizzo a fare la differenza: “L’uso dei dispositivi interferisce con quello che vuole fare la famiglia?

    Smartphone dipendenza

    Smartphone, la dipendenza non sta nei tempi di utilizzo

    Smartphone, la dipendenza non sta nei tempi di utilizzo

    L’esposizione degli utenti agli schermi – siano essi quelli di uno smartphone, di un tablet, di un Pc o di un televisore – aumenta di anno in anno, soprattutto se si prendono in considerazione le fasce più giovani. La dipendenza da smartphone e dalla tecnologia si configura come una vera e propria patologia, studiata da diversi anni e accettata unanimemente dalla comunità scientifica come qualcosa di reale e da combattere. Nonostante ciò, un nuovo studio britannico suggerisce che non dovremmo preoccuparci troppo del tempo trascorso davanti a un display, badando piuttosto ad altri fattori.

    Il punto di vista del Royal College of Paediatrics and Child Health

    Come riportato da Ansa.it, il Royal College of Paediatrics and Child Health del Regno Unito ha individuato quattro quesiti che i genitori preoccupati dal rapporto che i propri figli intrattengono con le nuove tecnologie dovrebbero porsi. Secondo l’autorevole fonte, non dovrebbe essere tanto il tempo trascorso davanti a un display il vero campanello d’allarme.

  • Le 4 domande da porsi

    Le quattro domande suggerite dal Royal College of Paediatrics and Child Health britannico sono:

    • Sapete quanto tempo la vostra famiglia passa davanti allo schermo?

    • L’uso dei dispositivi interferisce con quello che vuole fare la famiglia?

    • Gli schermi interferiscono con il sonno?

    • Siete in grado di controllare l’impulso a mangiare mentre usate i dispositivi?”

    I segnali da cogliere

    Lo studio suggerisce che alcuni fattori dovrebbero destare particolare sospetto. Se, ad esempio, un ragazzo rinuncia ad attività quali uscire con gli amici o persino a dormire, trascorrendo il tempo così ‘risparmiato’ davanti a uno schermo, quello è il segnale che il rapporto tra il giovane e la tecnologia potrebbe configurarsi come deviato e, infine, malsano per la sua salute psico-fisica.

  • Il tempo trascorso non conta nulla?

    Va precisato, però, che il prestigioso College britannico non vuole sminuire l’importanza di un’esposizione prolungata al display. Si tratta, però, di un ulteriore campanello d’allarme che, in casi di dipendenza dallo schermo, possono accentuare il problema, diventando un ulteriore fattore di rischio, soprattutto tra i più giovani.

    Fonte: Ansa.it

1 di 3

La nostra newsletter! Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Danilo De Luca

Web editor dal 2013, scrittore per passione dacché mi ricordi. Innamorato delle parole e del loro potere intrinseco, mi piace sperimentare, giocare con i significati e con le molteplici forme del linguaggio verbale. Coltivo con distrazione ed enfasi intermittente interessi vari e incostanti, che spaziano dallo sport all’attualità, dalla politica alla letteratura. Divoro film e serie tv quando ne ho voglia, per puro diletto, amore per la scoperta, desiderio di confronto o noia. La tecnologia, in tutte le sue evoluzioni, applicazioni e conseguenze sociali, non cessa mai di affascinarmi e sorprendermi.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto

Oroscopo e Astrologia