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Allarme al Nord Italia, è un’invasione: cittadini barricati in casa

  • Situazione drammatica in molte città

    Allarme al Nord Italia, è un’invasione: cittadini barricati in casa

    Allarme al Nord Italia, è un’invasione: cittadini barricati in casa – «Siamo barricati in casa. Le cimici ci stanno invadendo. Non possiamo fare altro che usare i pesticidi, ma rischiamo di avvelenarci». Nuova invasione di cimici asiatiche. Questi piccoli insetti anche quest’anno sono ricomparsi numerosissimi. Nel vicino Veneto infatti, Coldiretti e Confagricoltura hanno già lanciato l’allarme. Il problema è serio e i raccolti sono gravemente danneggiati. Anche per il Friuli lo scenario non sembra diverso. L’insetto, il cui nome scientifico è Halyomorpha Halys, si moltiplica indisturbato e attacca i raccolti di cui si ciba abbondantemente, causando enormi danni economici all’agricoltura. La presenza dell’Halyomorpha, registrata per la prima volta a Modena nel 2012, oggi, a soli 5 anni di distanza, è aumentata anche in tutto il Nordest.

  • Le cause, spiega la professoressa Fiorella Chiesa, docente di entomologia della facoltà di agraria dell’Università di Udine, sono diverse: clima favorevole, cibo in abbondanza, che la cimice recupera proprio attaccando le coltivazioni, elevatissima capacità riproduttiva (arrivano a depositare almeno due volte all’anno 300-400 uova) e, infine, l’assenza di un parassita antagonista che l’attacchi cibandosene. Per fortuna l’insetto non arreca alcun danno alle persone, ma certamente è un disturbo notevole, soprattutto per chi vive in campagna, dove ricopre le pareti delle abitazioni ed entra in sciami non appena si aprono porte e finestre.

  • Al momento, salvo l’uso di reti protettive anti-insetti per l’agricoltura, non ci sono all’orizzonte soluzioni da mettere in atto. E, stando alla capacità riproduttiva dell’Halyomorpha, il problema non potrà che peggiorare…